Storie delle donne, è ora di essere più femministə?

Storia e donne, è ora di essere più “femministə”?
Siccome ogni volta che scrivo un post sulle donne della storia calano frotte di maschietti (e non) inviperitə accusandomi di essere femminista (che poi boh, non si capisce che accusa sia: informatevi, il femminismo vuol dire lottare perché maschi e femmine abbiano gli stessi diritti e le stesse opportunità, se questa cosa vi disturba fatevi qualche domanda!), ora chiariamo qualche punto sulle donne nella storia:


1) sì, dalla preistoria in avanti le donne hanno fatto la storia. Nelle tribù cacciavano e combattevano (e vorrei vedere, se sei in dieci e lasci le donne a casa, con caspita che sopravvivi?). Avevano ruoli guida, erano cape tribù, principesse e sacerdotesse.


2) no, non erano sempre chiuse in casa, nemmeno in Oriente. Fin dai tempi di Babilonia abbiamo notizie di donne imprenditrici e mercantesse, che gestivano botteghe e attività. Le etrusche, le egiziane e le cartaginesi per prime, poi vennero le romane, che non si facevano mettere i piedi in testa da nessuno. Ma pure nel Nord, fra i Celti le donne toste reggevano famiglie, clan e interi Stati.


3) nell’impero romano le imperatrici non hanno mai avuto un ruolo decorativo. Dai tempi di Livia, passando per Agrippina Minore, Plotina, le donne dei Severi, Serena, Pulcheria Placidia, le signore di Roma hanno governato con gusto e intuito da grande statista.


4) no, manco nel Medioevo filavano la calzetta e basta. Grandi feudatarie, regine e imperatrici si contano a frotte, anche se spesso gli storici le hanno relegate sullo sfondo. Ma pure le donne comuni erano meno remissive di quanto ci immaginiamo: rileggersi Boccaccio e certe cronache medievali aiuta a vincere il pregiudizio.


5)anche se la legge limitava moltissimo il loro potere, le donne hanno comandato eserciti, lavorato fuori casa, retto famiglie ed imprese, allevato figlioli, scritto opere letterarie, creato dipinti, composto musica. Senza chiedere permesso e fregandosene spesso delle convenzioni. L’idea che fossero in ombra, remissive, silenziose in casa a pulire e mettere al mondo figlioli e basta è una visione squisitamente ottocentesca partorita da studiosi borghesi che nel chiuso dei loro ufficietti hanno riletto i dati e ricostruito la storia in base ai loro pregiudizi consapevoli o inconsapevoli, e quella è diventata poi la visione condivisa dai libri di storia delle scuole, è diventata canonica e ha formato la mentalità corrente.

E anche basta, ora, eh.