La campagna veneta e il complesso di inferiorità

rotonda

La campagna veneta è fatta di svincoli. E tangenziali. E rotonde. E sottopassi. E raccordi. E bretelle. Tutto un intrico di asfalto che si svarigola in infinte intorcinature. Una volta era tutta campagna, signora mia, adesso è strada. La fantasia degli assessori locali si declina in un susseguirsi di girotondi che non finiscono mai, perché, diceva Flaiano, in Italia il tragitto più breve fra due punti è l’arabesco, e il Veneto, in questo, è l’italianità nella sua forma più smagliante. Tu corri in macchina e incontri solo curve, curve, curve, una dietro l’altra, che si snodano fra i capannoni. E ci vuole buzzo buono a immaginarsi le curve in un posto così piatto che pare pensato apposta dal buon Dio per i rettilinei.

Ma la campagna veneta ha fatto i soldi, ed ora vuole la sua soddisfazione.

Che si rodano i monti: ora che è diventata ricca, lei, può permettersi i tornanti anche se è pianura.

3 Comments

  1. Hanno ridotto la nostra bella campagna a una colata di cemento. Che schifo. Perchè invece del passante non hanno fatto il tunnel come proposto dai norvegesi? Forse perchè ci mettevano solo un paio d’anni e nessuno si intascava niente? con il rischio che poi con il tunnel veramente si risolvesse qualcosa? Altro che Napoli..la mafia è anche in Veneto, forse soprattutto in Veneto.

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  2. Da un paio d’anni sono spuntate come funghi rotatorie, o rotonde che dir si voglia, in tutta Italia. Fin qui niente di male: in molti posti hanno alleviato, non dico risolto, i problemi del traffico in crescita. Ma in Veneto si vede che è piovuto molto perché ne sono spuntate davvero troppe, insieme a svincoli e sottopassi. Io non ho tempo di fare inchieste ma chiedo a qualcuno di voi di approfondire o darmi qualche notizia se la sa;
    Perché nella zona di Feletto Umberto e dintorni (colline di Conegliano, ma chissà in quanti altri posti) sono spuntate rotatorie persino sulla cima delle colline?
    perché rotatorie di ogni dimensione, a decine, hanno invaso piccoli centri della campagna veneta deturpandone e snaturandone le piazze e i centri storici?
    Ora io mi chiedo: quanto denaro è piovuto in Veneto? Quanta gente ci ha mangiato e bevuto? Bisogna dare lavoro alle imprese costruttrici anche a costo di deturpare ogni angolo, dico ogni angolo della nostra bella terra?
    Mi chiedo infine: non è che tra dieci anni la nostra elefantiaca Giustizia si muoverà quando il Veneto sarà già da un pezzo tutto un sottopasso, uno svincolo e una rotonda d’asfalto?
    so di sembrare Alice nel Paese delle meraviglie ma, oltre a fare dell’ironia sull’argomento (complimenti per la prosa Galatea) non si potrebbe anche fare qualcos’altro?

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