Incapacità

Oslo, gli psichiatri giudicano Breivik incapace di intendere e di volere. Di sparare no, purtroppo.

2 Comments

  1. E’ una cosa che mi ha sempre dato da pensare. Perché questa dovrebbe essere un’attenuante anziché un’aggravante? Se vediamo esclusivamente il carcere comeuna pena da scontare, ci potrebbe anche stare: se non mi rendevo nemmeno conto di uccidere, cosa dovrei scontare?
    Ma il carcere ha anche la funzione di proteggere la società da individui socialmente pericolosi, giusto? In quest’ottica chi mai è più pericoloso di colui che spara e ammazza “senza intendere ne volere”?
    Se io ho un movente preciso, uccido, lo ottengo, la mia pericolosità sociale da lì in poi potrebbe tranquillamente essere zero. Ma se io uccido senza un motivo al mondo, potrei rifarlo in qualsiasi momento.
    Un omicida incapace di intendere e volere non va scarcerato. Va tenuto dentro (carcere o cura psichiatrica coatta) finché non si è assolutamente sicuri che non si possa ripetere. Se necessario, a vita. Non parlo di riaprire i manicomi, ma di impedire a chi ha ucciso delle persone di farlo ancora.
    Invece vengono considerati più “civili” i paesi in cui chi uccide gente a caso viene premiato con la possibilità di ripetersi.
    Qualcuno mi sa spiegare il perché?

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  2. Sono d’accordo con Hacksaw.

    Non solo viene anche ridimensionato il motivo del gesto. Nessun sano di mente avrebbe potuto pensare ad una strage del genere per quei motivi. Il razzismo, in questo caso politico-culturale, viene visto non più come un’opinione giusta/sbagliata, o politicamente scorretta, ma come un handicap di comprensione della realtà.

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