La supremazia dell’Occidente ovvero la sindrome del siamo mejo noi

Guardate, io non so come dirvelo in un modo educato, ma ecco, sta roba dell’Occidente che ha inventato tutto, la storia, la filosofia, la meglio letteratura, ecco, ha rotto il cazzo. 

Scusatemi, ma non c’è proprio altro modo oggettivo per spiegarlo bene. 

A ben guardare, sta roba ha rotto il cazzo dai primi del Novecento, all’incirca da quando la Belle Epoque è finita in quel macello che si chiama Prima Guerra mondiale. Avete presente? Quella in cui una intera generazione di giovani è stata letteralmente fatta a pezzi nelle trincee dopo essere stata tirata su a pane e supremazia dell’Occidente. 

Che poi io con questa idea ci andrei proprio cauta persino a nominarla, perché 

la supremazia dell’Occidente e della cultura occidentale, ragazzi, porta più sfiga di Salvini, lasciatevelo dire. 

Appare per la prima volta nell’Atene di Pericle, sotto forma di “oh, noi Ateniesi siamo quelli fighi e gli Spartani e gli altri barbari.” Ecco, per dire, gli Ateniesi fighi si sono schiantati male pochi anni dopo. 

E pure i Macedoni, che sono andati a conquistare l’impero con l’idea di fargliela vedere ai barbari, guardate che i Macedoni sono durati un Fiat, giusto finché ha retto Alessadro Magno. Che poi, pure lui, aveva capito subito che per reggere l’impero bisognava fondersi e mischiarsi coi Persiani e gli orientali, e di fatto il mondo ellenistico è un mischiotto totale, che di Occidentale ha meno di quello che sembra. 

E i Romani, li consideriamo Occidente? Per i greci, erano barbari, e pure parvenu, che era pure peggio. E a guardare quel gran crogiolo che era l’impero, con imperatori siriani o ucraini, arabi e balcanici, funzionari britanni e generali vandali e goti, più che Occidente era un melting pot che levati. 

È che noi occidentali ci vediamo tali perché ce lo hanno detto in massima parte studiosi dell’Ottocento, imbevuti di colonialismo fino alle midolla, che tutto quello che viene prima dell’Occidente o sta di fianco lo hanno nascosto sotto il tappeto perché lo hanno derubricato a ininfluente o inferiore. E allora noi pensiamo di aver avuto i pensieri più fighi del mondo solo perché di essi non sappiamo niente di quello che hanno scritto o pensato gli altri, da altre parti. Un po’ come quelli che pensano che la cucina italiana sia la migliore in assoluto perché non hanno mai assaggiato altro che le lasagne di nonna. Che sono buone, per carità, ma non sono l’unica cosa commestibile mai preparata al mondo. 

E allora quando noi Occidentali berciamo sulla supremazia della nostra cultura convinti che sia la meglio al mondo, a me viene da dire: amore, ascoltami, mi pari quello che sbraita perché vuole le lasagna di nonna non solo a casa sua o di nonna, ma anche quando va agli antipodi, e dice ai locali che se non mangiano le lasagne di nonna sono dei barbari che non sanno cosa sia la vera cucina.

Che poi, detto per inciso, nonna, che era più sveglia di lui, avesse potuto si sarebbe mangiata pure lei il sushi, e magari si sarebbe fatta dare la ricetta. Senza tanti drammi, solo perché le menti aperte amano le novità. 

5 Comments

I commenti sono chiusi.