Parliamo di propaganda politica. È da quando hanno inventato il potere che viene usata. Ramses II con la propaganda riuscì ad accreditarsi come vincitore di una battaglia che aveva a stento pareggiato. Ottaviano divenne Augusto perché la delegò a quella lenza di Mecenate e dei suoi boys, che trasformarono un ambizioso calcolatore freddo e respingente nel primo princeps dell’impero e il suo regno fatto di cerchie di amici e perbenismo putibondo in una età dell’oro.
Tutti sapevano di doversi affidare a professionisti della comunicazione, tranne Cesare, che non ne ebbe bisogno, perché il professionista della comunicazione era lui. Ecco, questo invece è Trump, che si affida al suo ego e all’AI. E delle due cose, la AI non è la più imbarazzante.