Pasquale, la proposta è una cagata. Il risultato è quello di creare scuole per ricchi che funzionano, perchè solo chi è già considerato “adatto” viene accettato, e scuole per poveri dove non si impara un caspita, ma tocca pagarle lo stesso. Più quelli che non andranno più proprio a scuola. Come diceva Totò, ma mi facci il piacere!
non è una provocazione, perchè è il vero obiettivo che vogliono raggiungere….
però al momento non si sentono “forti” abbastanza da proporlo ufficialmente, per cui un poco “lavorano” sottobanco con i vari provvedimenti della Gelmini, ma sopratutto con la finanziaria che nei tre anni prossimi taglierà decisamente le risorse alla scuola, e un poco lanciano queste “provocazioni” per vedere l’effetto che fanno, se c’è ancora reazione o il problema è diventato non più importante per gli italiani.
Che per una nazione in cui l’industria sta abbandonando sempre più i settori ad alto livello innovativo e tecnologico, trovandosi a dover fare concorrenza sul costo del lavoro ai paesi emergenti, il problema scolastico sia, se si vuole risalire la china, perlomeno essenziale è chiaro a chiunque sappia pensare…..
Ma non credo che il futuro del paese sia ai primi posti negli interessi di questo governo e dei ceti sociali che rappresenta…..
(Nel mio apologetico precedente commento al tuo post avevo aggiunto (tra parentesi) la notiziola che Luis Razeto ieri ha scritto ed oggi io ho pubblicato sul sito-rivista http://www.fulminiesaette.it un post sul problema della crisi dei partiti politici e dello Stato nazionale, e che ti poteva, forse, interessare – ma questa parte del commento è scomparsa…
Vuoi che ti faccia ridere? L’altro ieri mia figlia Sofia, la piccola, quella che studia Medicina alla Sapienza di Roma – IV anno – definendo la sua partecipazione ad un film di un comune amico critico-cineasta (Serafino Murri) ha detto che avrebbe dovuto fare la comparsa ma che, essendo completamente sparita in fase di montaggio delle scene alle quali aveva partecipato, aveva in effetti fatto la… scomparsa, appunto.)
Nella mia lunga e multiforme carriera scolastica ho frequentato anche, ob torto collo, delle scuole private: un mucchio di soldi buttati, preparazione degli insegnanti=zero, sudditanza psicologica dei medesimi nei confronti degli allievi più ricchi e in vista, programmi scadenti e livello complessivo scarso.
Io abolirei invece le scuole private, guarda un po’!
La scuola elementare ha sprehi ma anche eccellenze : sono contrario alle difese corporative di chi ci lavora ma anche a buttare il bambino con l’acqua sporca
La proposta è provocatoria, ed è buona. Come quella analoga di Pasolini – primi anni Settanta.
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Continua ad allenarti ai fornelli riservandoti così due alternative. 😉
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Pasquale, la proposta è una cagata. Il risultato è quello di creare scuole per ricchi che funzionano, perchè solo chi è già considerato “adatto” viene accettato, e scuole per poveri dove non si impara un caspita, ma tocca pagarle lo stesso. Più quelli che non andranno più proprio a scuola. Come diceva Totò, ma mi facci il piacere!
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Ma ancora leggete Il Giornale? Ma bannatelo, quei pagliacci!
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non è una provocazione, perchè è il vero obiettivo che vogliono raggiungere….
però al momento non si sentono “forti” abbastanza da proporlo ufficialmente, per cui un poco “lavorano” sottobanco con i vari provvedimenti della Gelmini, ma sopratutto con la finanziaria che nei tre anni prossimi taglierà decisamente le risorse alla scuola, e un poco lanciano queste “provocazioni” per vedere l’effetto che fanno, se c’è ancora reazione o il problema è diventato non più importante per gli italiani.
Che per una nazione in cui l’industria sta abbandonando sempre più i settori ad alto livello innovativo e tecnologico, trovandosi a dover fare concorrenza sul costo del lavoro ai paesi emergenti, il problema scolastico sia, se si vuole risalire la china, perlomeno essenziale è chiaro a chiunque sappia pensare…..
Ma non credo che il futuro del paese sia ai primi posti negli interessi di questo governo e dei ceti sociali che rappresenta…..
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@ Galatea
Concordo completamente.
(Nel mio apologetico precedente commento al tuo post avevo aggiunto (tra parentesi) la notiziola che Luis Razeto ieri ha scritto ed oggi io ho pubblicato sul sito-rivista http://www.fulminiesaette.it un post sul problema della crisi dei partiti politici e dello Stato nazionale, e che ti poteva, forse, interessare – ma questa parte del commento è scomparsa…
Vuoi che ti faccia ridere? L’altro ieri mia figlia Sofia, la piccola, quella che studia Medicina alla Sapienza di Roma – IV anno – definendo la sua partecipazione ad un film di un comune amico critico-cineasta (Serafino Murri) ha detto che avrebbe dovuto fare la comparsa ma che, essendo completamente sparita in fase di montaggio delle scene alle quali aveva partecipato, aveva in effetti fatto la… scomparsa, appunto.)
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Nella mia lunga e multiforme carriera scolastica ho frequentato anche, ob torto collo, delle scuole private: un mucchio di soldi buttati, preparazione degli insegnanti=zero, sudditanza psicologica dei medesimi nei confronti degli allievi più ricchi e in vista, programmi scadenti e livello complessivo scarso.
Io abolirei invece le scuole private, guarda un po’!
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lei è dipendente pubblica, come fa a dire che lavora!
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La scuola elementare ha sprehi ma anche eccellenze : sono contrario alle difese corporative di chi ci lavora ma anche a buttare il bambino con l’acqua sporca
http://socialeanimale.blogspot.com/2008/12/la-scuola-elementare-o-primaria-tra.html
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