I preti pedofili e l’inferno da 41 bis

L‘Inferno sarà più duro per i preti che hanno abusato dei bambini. Che tu pensi: giusto, brutti maiali, ci mancherebbe: si spalanchi il più profondo buco della Gheenna, e tutti giù. Poi ci ripensi un attimo, il razionalista che è in te prende il sopravvento, lasci stare l’immaginario da Divina Commedia e quello da catechismo precomunione, quando il parroco ti raccontava del diavoletto con la forca aguzza che punge il sederino a chi non obbedisce a mamma e papà, e dici, caspita, no, scusa, come si fa? L’inferno è inferno, e il dannato è dannato, se è là ha da soffrì per quanto può e per sempre. Mica ci può essere un inferno un po’ più blando, o dove l’anima viene tormentata, sì, ma con moderazione; il girone insomma che non è proprio un paradiso, ma diciamo un Club Méditeraneée di seconda scelta, e invece delle pozze di di olio bollente e le slavine di fuoco la pena consiste nell’idromassaggio che va a singhiozzo e la birra calda servita da un cameriere scorbutico su un tavolino al sole. Dire che l’inferno sarà un po’ più duro per chi ha commesso un certo peccato è come dire che alcuni morti sono più morti degli altri, o che certa pioggia è assai più bagnata. Ti rendi conto che di fronte al dramma del male del mondo e della necessità di promettere in un qualche luogo una adeguata punizione per chi lo compie la Chiesa si ritrova in fondo con le armi spuntate, regredisce al livello consolante di favoletta per bambini, e il gran cardinale paludato, che ha studiato tutta la Summa di S.Tommaso e la sa citare per dritto e per rovescio, non trova e non sa trovare di meglio, per rassicurare il suo gregge, che ritirare fuori il diavoletto con il forcone più appuntito, quello che era sempre pronto a punzecchiare con maggior cattiveria solo i bambini che dicevano le bugie a mamma e papà.

13 Comments

  1. Una delle cose più evidenti i questa storia dei pedofili è che la Chiesa più ne parla e più “esce al naturale” con tutta la sua miseria morale: la pedofilia è un peccato (non un crimine), i pedofili sono da per tutto e quindi che volete da noi, l’omosessualità è come la pedofilia, nascondere tutto per bene della chiesa, ecc.

    Quest’ultima affermazione è veramente sinistra (e non credo che Matteo da cui dicono il Monsignore l’abbia citata, ne possa approvare l’uso creative common): per gli aguzzini sarebbe meglio che le vittime degli abusi fossero morte perché in questo caso la punizione sarebbe stata meno dura. A parte la complicazione del concetto, ma si parla di bambini ! Stiamo dicendo: sarebbe stato meglio per i pedofili che i bambini fossero morti perché così la punizione sarebbe stata meno grave!? Punizione, morte, vendetta. Tutti concetti veramente poco cristiani (per come interpreto io il cristianesimo).

    Al posto di fare tante preghiere e anatemi, portassero questi criminali (non ho detto questi peccatori) dai Carabinieri . Fino a oggi invece li hanno trasferirli in qualche altro posto come ad esempio una più sfigata missione africana dove mettere in pratica che senza preservativi è proprio tutta un’altra cosa.

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  2. @cacioman: in effetti mi sembrano sempre più una manica di dilettanti allo sbaraglio. Credo che siano sempre stati così abituati a gestire il potere riuscendo ad impedire, fino ad oggi, che le cose venissero a galla, usando la pressione della loro presunta superiorità morale, che ora non sanno assolutamente come gestire la situazione, e sparano le prime sciocchezze che vengono loro in mente, facendo per giunta gaffe imbarazzzanti.

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  3. questi pervertiti in gonnella per citare il sommo Richard Dawkins, adesso hanno pure bisogno di ripetizioni in teologia.
    Qualcuno mi spieghi la loro funzione nella societa’. E’ una vita che cerco di comprenderla, senza successo.

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  4. Credo che siano sempre stati così abituati a gestire il potere riuscendo ad impedire, fino ad oggi, che le cose venissero a galla, usando la pressione della loro presunta superiorità morale, che ora non sanno assolutamente come gestire la situazione, e sparano le prime sciocchezze che vengono loro in mente
    Credo che tu abbia proprio centrato il punto focale sulle vere cause del profondo imbarazzo in cui si trova oggi santa madre chiesa.
    Quello che non potevano assolutamente prevedere è il potente attacco scatenato dai grandi media americani, notoriamente più legati alle varie correnti della Riforma, alla Massoneria e alle lobbies finanziarie ebraiche che alla cricca di Roma, e che non aspettavano altro che uno scandalo come quello della pedofilia per potersi prendere una rivincita sui loro storici aguzzini. Ecco perché la curia ha provato a sussurrare l’ipotesi del complotto; solo che, in Italia, c’era già chi, di tale espediente, ha talmente abusato che, per gli italiani, s’è inevitabilmente replicato lo scenario del pastorello di “al lupo, al lupo”.

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  5. il problema della Chiesa è che è fatta di uomini, e quindi strumentalizza il Cristianesimo per quel potere terreno/temporale che non dovrebbe avere.
    Se è riuscita in buona parte a far crollare l’impero romano, figuriamoci cosa può fare ancora.

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  6. @—>Lady Lindy
    Attenta, quella era la vecchia tesi di Edward Gibbon (Decline and fall of the Roman Empire). Oggi si propende verso altri approcci, tipo quello di Peter Heather (La caduta dell’impero romano, Garzanti, Milano, 2006). La nostra gentilissima ospite, Galatea, se vorrà, potrà parlartene molto meglio di me, dato che ha una formazione di carattere storico notevolmente superiore rispetto alla mia.

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  7. @ vitainpillole
    Una nuova composizione storiografica non sostituisce in toto le tesi precedenti in quanto – anche se nuova – ancora di tesi si tratta. Possiamo portarla al rango di postulato, ma mai di certezza.

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  8. Provano a raccontarci che nella vita eterna i pedofili saranno puniti oltre ogni immaginazione per non farci pretendere che vengano puniti ora, subito, immediatamente.

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