Lo yachtman

Lo yacht si staglia, bianco e lucente, di fronte a S.Marco. È enorme. Ha ponti, controponti, cabine, salottino in vista e pista d’atterraggio per elicotteri. La sola scialuppa, appesa alla fiancata, è grande quanto mezzo vaporetto.

L’equipaggio ha divise linde. Si affanna a lucidare la prua, con lunghi scopettoni.

Lui è affacciato fuori dall’oblò della cabina principale. È elegante, vestito di lino bianco, con una barba grigia, ben curata. Guarda il paesaggio, una mano sotto il mento, e l’aria incredibilmente triste e depressa.

Per annoiarsi così tanto, in fondo, gli sarebbe bastato un gommone.

15 Comments

  1. Se guardavi con attenzione potevi scorgerne anche una con tre (3) persone a bordo che si annoiavano al ritmo delle onde. Sul fianco recava il none de “la dolce vita”.

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  2. dai , ho solo avuto un attimo di smarrimento, la mia aria annoiata non era altro che tristezza nei confronti di quelli che stavano lustrandomi l’altro ponte.

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  3. Mi par che Iscariota Tersicoreo abbia già detto qualcosa del genere;
    tuttavia cito Marylin Monroe con il suo ” è meglio piangere seduta in una limousine che in un autobus” ; nonchè,assai simile, il Catalano ospite di Arbore, stipato in piedi nel bus 39 barrato a Roma in luglio, in risposta a un tizio che, tirato giù il finestrino di una Bmw, gli chiedeva una massima al volo, fermo al semaforo: “nell’ora di punta, con quaranta gradi, meglio stare seduti in una Bmw con condizionatore che stipati in piedi nel bus 39 barrato”.
    Chiudo con Disegni e Caviglia, quando collaboravano nelle loro strisce a fumetti sulle parodie dei film (1*), con tanto di commenti degli spettatori nell’intervallo di ” Quella sporca cinquina” ( film su una pattuglia di soldati americani che giocava a tombola) :
    “brutta ‘a guera,eh?”
    “ma pure ‘a pace, se nun c’hai ‘na lira…”.

    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

    Nota :
    (1*) “Lo salviamo noi, il cinema” di S.Disegni e M.Caviglia, mi sembra 1989 o giù di lì.

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  4. @->Gians: Ah ecco, gians, eri tu! La prossima volta, scusa, fammi ciao ciao con la manina, che così ti riconosco, caspita!
    @->Ghino: Visto che sto a Venezia, io posso al massimo piangere in vaporetto…visto che Gians non mi ha invitato sul suo Yacht, ovviamente. 😉
    @->Iscariota Tersicoreo: fuor dallo scherzo…non so, io ho l’impressione che annoiarsi ed essere depressi sia orribile ovunque, persino in un castello grande come l’intero Veneto.

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  5. @ Galatea: Però bisogna verificarla ‘sta depressione, ché a volte è solo noia, ma dire “depresso” suona meglio. Poi, non so, ma se sto di merda e non trovo significato nella mia esistenza o in quella di ciò che mi sta intorno, non mi viene da armare lo yacht e sfilare lungo il lido. Stando più seri: è vero, se nulla ha senso, non l’avrà in nessun luogo.
    … anche se, con qualche preoccupazione economica in meno, certe ansie riesci a prevenirle.

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  6. lo sapevo io, che se smettevamo con le lotte per l’emancipazione ci ricacciavano nelle nostre prigioni….appena hanno visto che bruciavamo i reggiseni subito sono venuti a proporci il push-up 🙂

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