Dormi sepolto in un campo di grano…

No, ma chiariamo. Anche io, come La Russa, trovo che sia giusto, anzi, per carità, umano, pietoso e correttissimo, onorare la memoria dei militari caduti, di tutti i militari caduti in guerra, da qualsiasi parte, sotto qualsiasi bandiera, per qualsiasi credo.

Erano uomini, sono uomini, spesso anzi ragazzi, i militari, e quando muoiono muoiono come tutti: soffrono, sanguinano, rendono l’anima tenendola fra i denti per cercare di non farla scappare; cadono sacramentando fra la polvere, chiedendosi tutti, in quel momento, in qualsiasi cosa credano, perché.

Dunque io non ho problemi, giuro, a onorare la memoria anche dei militari caduti della Repubblica di Salò.

Il due novembre.

16 Comments

  1. Se non altro è coerente, dopotutto anche la sua mela è venuta giù dallo stesso albero, perciò mi sta bene che li ricordi… ma adesso non facciamoci prendere la mano, eh! Che da qualche tempo tira un’aria di revisionismo che non si respira. La cosa divertente è che mentre Silvio si genuflette come uno slave feticista ai piedi di Bush, La Russa ricorda con affetto chi, gli americani, li ha invece presi a fucilate.

    "Mi piace"

  2. Franco in Spagna onorava la memoria di entrambe le parti della loro guerra civile.

    Personalmente mi parrebbe saggio fare lo stesso qui da noi. Molte persone, inclusi perfino alcuni noti antifascisti, si schierarono con Salò non in odio alla democrazia ma per disgusto all’8 settembre, che consideravano correttamente un tradimento (del Re verso l’Italia e dell’Italia verso la Germania – che era sì nazista, ma non fu certo per l’Olocausto che l’Italia cambiò campo). Analogamente, dal lato partigiano, molti combattevano per idee oggi squalificate quanto il fascimo, come le brigate comuniste che aspiravano apertamente ad una repubblica in stile sovietico.

    E naturalmente da ambo le parti v’erano sbandati, delinquenti, confusi, apolitici animati da vendette personali, opportunisti.

    Dubito molto che fosse questo il pensiero di La Russa, ma secondo me mostrare a tutti un minimo della tremenda complessità di quel periodo può solo fare bene agli italiani.

    "Mi piace"

  3. Forse sarebbe meglio ricordare cosa è stata Salò, cosa erano le Brigate Nere, che cosa era la Ettore Muti, per chi combattevano e con chi combattevano i repubblichini.
    La Russa proviene da un partito che sino a qualche decennio fa era fuori dall’arco costituzionale, ma in Italia si ricicla tutto, compreso i nostalgici del regime fantoccio di Salò o, come nel caso del Sindaco di Roma, del ventennio.

    "Mi piace"

  4. Dovrei onorare quei combattenti fascisti che guidarono le truppe naziste verso Sant’Anna di Stazzema. Dovrei onorare quei combattenti fascisti che collaborarono al massacro di centinaia di civili, squartati, impalati, impiccati e bruciati vivi. Da Massa Carrara fino a Lucca fu una lunga scia di sangue, sangue di civili, sangue nella quasi totalità di donne e bambini. E tutto questo i repubblichini, i fascisti, lo fecero in buona fede, poverini, per riscattare l’Italia dal “tradimento “dell’armistizio?
    Se hai chiaro in testa da quale parte stava la ragione e da quale il torto, allora ti puoi permettere tutte le revisioni storiche e tutte le critiche feroci contro una certa lettura del passato. Ma che dei nostalgici del fascismo, che a distanza di decenni non hanno ancora digerito la caduta di Mussolini e di Hitler, si permettano ancora di mettere le vittime e i carnefici sullo stesso piano, no, non l’accetto.
    Cosa fossero i nazisti e cosa avessero combinato in tutta Europa lo sapevano anche i sassi e i fascisti che eranoi loro complici non potevano non sapereerano i

    "Mi piace"

  5. l’antifascismo è un valore fondante della repubblica italiana e non può e non deve essere annacquato da tentativi di fare di ogni erba un fascio (scusate il gioco di parole). C’era una parte sbagliata, la RSI, e una giusta, il CLN. Punto. La complessità c’è ed è vera, ma non deve toccare i principi.

    "Mi piace"

  6. Anch’io, ieri, mi sono recato a onorare i caduti del condominio Aurora. La signora Luisella, poretta, aveva ancora tutta la caviglia gonfia.

    "Mi piace"

  7. Io, oltre che dei caduti, vorrei ogni tanto occuparmi dei vivi, e sentire che han da dire alcuni personaggi della nostra epoca, i quali militarono nella RSI, ed oggi fanno i disinvolti smemorati: Dario Fo e Giorgio Albertazzi,tanto per citarne due a caso.

    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

    "Mi piace"

  8. Galatea, grande post.

    Comunque mi pare ovvio che non tutti quelli che hanno combattuto nella RSI avevano la bava alla bocca, non foss’altro perchè l’arruolamento era obbligatorio e si minacciavano ripercussioni verso le famiglie.
    Mio nonno all’epoca era fascista anche se dubbioso (nel ’43 aveva 18 anni), ed entrò negli alpini (lo mandarono a combattere con i partigiani francesi in Piemonte); dice che c’erano intere squadre composte da antifascisti convinti, specie quelli arruolati nelle campagne che ormai vedevano il Duce come il fumo negli occhi.

    Onorare i morti è un’operazione retorica che ha senso quando si vuole porre l’attenzione sull’ideale per cui sono morti; nel caso della Resistenza, la lotta contro il nazifascismo (molti partigiani volevano fare la rivoluzione sociale, ma non certo la maggioranza di loro, comunisti compresi). Non il singolo partigiano, che magari era uno stronzo, così come non si sputa sulla tomba del singolo repubblichino che magari era una brava persona travolta dagli eventi.
    Per i singoli, appunto, c’è il 2 novembre.

    A Nihil Credo: la storia del tradimento è ridicola. L’unico tradimento è quello di Mussolini, che ha tradito la fiducia che bene o male gli italiani riponevano in lui per inseguire i sogni di gloria della Germania (che avrebbe fatto volentieri a meno di noi, by the way, e che usava le patetiche truppe italiane in Russia come diversivo per riuscire a ritirarsi mentre venivamo massacrati dai tank sovietici). Se pensi che ancora celebriamo la “vittoria” in quel carnaio insensato che era la Prima Guerra Mondiale, dove abbiamo tradito la Triplice Alleanza per conquistare Trieste (grazie tante, da triestino, eravamo il porto dell’Impero Austroungarico e adesso siamo una città provinciale e decadente).

    "Mi piace"

  9. temo che a sommare i morti delle varie dittature… nazi-fascisti o comunisti… si avrebbero sorprese su chi ha fatto più morti… comunque ammazzare colui che non la pensa come te è sempre sbagliato, non c’è una causa giusta che autorizzi ad uccidere, mai. Detto questo gli onori ai morti spettano a chi li ha nel cuore, fintanto che nel cuore li ha… lo stato non mi pare dovrebbe interessarsene, che i vivi dovrebbero tenerlo assai più impegnato. ciao

    "Mi piace"

  10. Hai voglia a dire rispetto. Spero che a qualche stronzo non venga in mente di festeggiare il 27 gennaio. Magari mettendo ebrei, comunisti, zingari, omosessuali, e chi ne ha più ne metta, cioè tutte le vittime di Shoah e dintorni, assieme a nazisti e Kapò. Morti son tutti morti ma nemmeno i morti son tutti uguali. Magari cerchiamo di usare un po’ di rispetto per certi tipi di morti, perché non si rigirino nelle tombe. Ci sono giorni in cui ricordare le vittime e giorni per vergognarsi dei carnefici.
    con Alessio (ora e anche quando torna dall’Asia)
    Ora e Sempre Resistenza!

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.