Non è uno spot per Silvio, no.

Avevo pensato male e faccio ammenda. Stamattina, aprendo la pagina web del Giornale avevo letto l’editoriale di Mario Giorndano, “Dalla parte di chi lavora” (non lo linko, no, se volete ve lo cercate da soli, suvvia!): una tirata onnicomprensiva contro chi sciopera, chi protesta, chi s’indigna. Sono relitti archeologici i conducenti di tram, autobus e treni, sono patetici scopiazzatori dei padri sessantottini gli studenti, che osano protestare contro la Riforma Gelmini; peggio che peggio i loro professori, non solo vecchi ma anche in malafede, che denunciano i tagli alla scuola. Insomma, chi osa fare sciopero contro gli illuminati provvedimenti del Governo Berlusconi è vecchio, stupido e irresponsabile, nonché, alla prova dei fatti, un vero e reale nemico della classe lavoratrice.

Vabbe’ mi sono detta, è il solito trito spot berlusconiano. Poi ho letto la chiusa dell’articolo: “C’è una minoranza urlante e una maggioranza operosa, c’è chi blocca tutto e chi s’industria per andare avanti comunque, c’è chi va in piazza e chi va a lavorare. I primi hanno visibilità in tutti i Tg, le Tv e gli Annozero che vogliono. Dei secondi non si occupa nessuno. E per questo stiamo preparando il nuovo Giornale che vedrete da lunedì. Per essere con loro, cioè con voi, ancora di più.”

E lì ho capito che stavolta Giordano meritava delle scuse per quello che avevo pensato: non stava facendo un trito spot per Berlusconi. Ne stava solo facendo uno pro domo sua.

7 Comments

  1. Non so come ne perché ma comincio a non riuscire più a riderne. O è umorismo inglese, e io quello non l’ho mai capito, o sto invecchiando, o sono i tempi che cambiano, non lo so. Ho solo come l’impressione che sono sul punto che stanno cercando di mettermelo.

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  2. “per questo stiamo preparando il nuovo Giornale “…sembra quasi una minaccia….però se te la immagini detta con la sua vocina… non fa tanto paura no??

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