La signora Pina e i turisti dell’orrore

Scena: Il tinello di casa Pattaro

Protagonisti: La signora Pina; don Ercisio, parroco in visita, che sta leggendo un giornale in cui si parla dei pullman di turisti che vanno a visitare la casa di Sara Scazzi

Don Ercisio: “Guarda, Pina, cosa vuoi che ti dica! Io in questa gente qua ci vedo i segni della fine del mondo, eh.”

Signora Pina: “Mah.. non sarà un po’ esagerato? Sono un po’ stupidini, magari…”

Don Ercisio: “Pina, per favore, anche te! Vabbe’ buonismo, ma ci sono dei limiti! Un po’ stupidini?! Un po’ stupidini?! Gente che prende il pullman per andare a vedere cosa? Il posto dove una povera ragazza è morta? Il posto dove l’hanno ammazzata e sepolta? E poi cosa vorranno, anche una foto del cadavere, un pezzettino di vestito della morta da portare via? Anzi, magari proprio un pezzettino di scheletro! Ma questi sono dei pervertiti, della gente malata, della gente senza coscienza! E come si fa a mettere su un business su questo, dico io? Ma anche quelli che affittano i pullman e che organizzano le gite, ma cos’hanno nella testa, nel cuore? Ma non hanno un po’ di rispetto, un po’ di buon senso? No, quando la gente fa cose del genere è chiaro che ormai ha perso ogni senso morale, ogni capacità di avere rispetto per la vita umana…che non hanno più nessun senso religioso…”

Signora Pina: “Eh già, forse ha ragione lei…”

Don Ercisio: “Eh certo che ho ragione. E’ colpa dei valori di una volta che non ci sono più, della società secolarizzata, di questo mondo senza Dio che si eccita per i fatti di cronaca nera, vuole vedere cadaveri, sentire storie di omicidi, torture, ammazzamenti… per fortuna che ancora in parrocchia ci sono poi tante brave persone, tante persone normali che non si fanno traviare da questo schifo! Sai che sabato prossimo andiamo in pellegrinaggio, per esempio?”

Signora Pina: “Ah, bello, e dove andate?”

Don Ercisio: “Qua poco distante, al santuario della beata Guataldina… pensa, una povera ragazza di quindici anni che fu torturata ed uccisa dal patrigno perché si voleva far suora invece di sposare il fidanzato che lui aveva scelto… visiteremo la casa, la chiesa, la cripta dove è conservato lo scheletro, e poi, visto che siamo in pullman, ci fermiamo a magiare e a far compere all’abbazia, dove si possono comprare i rosari con il volto della Beata e altri souvenir. Perché non venite anche tu e tuo marito? Ci divertiamo tanto in queste gite!”

Signora Pina: “Eh, non so…magari un’altra volta, padre, eh.”

10 Comments

  1. Aggiungerei anche una gigantografia del sindaco della ridente cittadina che ha smesso di ridere e divertirsi dopo questo prolungato assedio, un paio di manichini grandezza reale dei reporter che assediano la via tanto da confonderli con gli originali, et voilà, il tunnel dell’orrore come nei luna park.

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