Piccolo flash estivo della domenica mattina

Il mattino è invaso di campane. Le gente si alza, guarda assonnata fuori dalla finestra, scorge un sole sfacciato ed è tramortita da un’estate arrivata a tradimento. I bambini sognano mare e corse in bicicletta, pari e madri maledicono l’invito al matrimonio della cugina Mariuccia, accettato quando si pensava che il caldo sarebbe arrivato come al solito solo a Giugno, mentre è ancora Maggio, e la gente si sposa. Nei cortili c’è odore di cornetto appena sfornato e di peperonata della sera prima. Tutto è lustro, perché è primavera, e in primavera il mondo è nuovo nuovo, come se non fosse mai stato usato prima. È un mondo bambino che pare fare ogni cosa per la prima volta. E noi ci sentiamo come lui: immemori.

7 Comments

  1. Gli attimi passano, i giorni corrono, gli anni fuggono. E il cornetto profumato lo ricordi anche quando gli anni stanno per finire. Quando di estati ne hai trascorse, quando l’inverno tornerà ancora.

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  2. a mio modesto avviso: bella apertura a «volo d’uccello», pregnante il riferimento ai profumi domestici, classico e arioso il suono delle campane; quasi perfetto, non mi piace il termine «immemori» che è esatto ma un pò lapidario

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