5 Comments

  1. C’era anche prima il ministero per la coesione territoriale. Il fatto che sia non vuol dire che funzioni. Comunque speriamo bene. Vedi la simpatica gaffe di Calderoli. Lui è meraviglioso.

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  2. E’ uno che fu chiamato nel 1998 da Ciampi a fare il capo dipartimento per la coesione territoriale, e cercò di costruirsi una squadra di gente brava pescandoli da un po’ tutti i posti di eccellenza, fuori e dentro l’Italia. Molto lavoro con le Regioni per aumentarne la capacità di amministrare. E’ stato a due riprese capo di quel dipartimento. Sostituito (dal governo Prodi), tra le altre cose ha curato il “Rapporto Barca”, uno studio indipendente che la Commissione richiede alla vigilia della revisione dei regolamenti sulla coesione territoriale. Viene da Banca d’Italia (servizio studi), ha scritto moltissimo.

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  3. Laura, sai cosa é la NpR e come ha funzionato nel Mezzogiorno? Immagino di sí. E la squadra di “gente brava“ l’ha costituita con soldi suoi o soldi pubblici? E se con soldi pubblici queste eccellenze come sono state reclutate? Attraverso quali canali?

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  4. @ Andreana: sugli esiti della Nuova Programmazione ci sono ovviamente opinioni discordanti, riportate in una letteratura piuttosto ampia. Tra gli studi critici mi vengono in mente soprattutto Nicola Rossi, e ovviamente trovo interessante la posizione di Luca Meldolesi. Posso mettere assieme una piccola bibliografia. Ci sono, poi (consultabili sui siti del DPS e della Commissione Europea) le valutazioni degli strumenti operativi di attuazione, focalizzati sulla parte dell’intervento co-finanziato dall’Unione Europea. La politica regionale è una delle politiche più valutate e osservate.
    Per le procedure di reclutamento ha necessariamente seguito le leggi vigenti. Anche i criteri, temo, non rispondevano a quelli berlusconiani. Mi stupisce la domanda se pagasse di tasca propria i collaboratori: non sapevo fosse possibile nella PA.

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  5. @Laura, effettivamente post poco indovinato il mio. Resta che non è che l’opera passata di Barca sia stata esente da critiche o abbia prodotti risultati mirabili nel mezzogiorno. Quanto al resto, non capisco il riferimento ai criteri berlusconiani. E’ difficile smettere di parlare di lui ed usare lui come parametro di riferimento….

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