12 Comments

  1. Mi sono perso sul “diversamente dotato”.
    Avverti quando ti invitano al contradittorio in tele che non me lo voglio proprio perdere.
    Mario DG

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  2. “Contraddittorio” è un termine di origine giuridica che fa parte di quel vocabolario legalese d’impossibile comprensione. E’ ormai stabilito storicamente che gli antichi magistrati si riunivano il sabato sera e, con dosi proibitive di alcool nel sangue, fondavano le basi di un criptico codice segreto da usare nei dibattimenti. Proprio come gli amanti della serie televisiva Star Trek che hanno creato un dizionario Inglese-Klingon per meglio (non) capirsi fra loro.

    Non confondiamo il “contraddittorio” col gioco dove si deve contraddirre l’interlocutore. Ecco un esempio:
    – La tua mamma è di facili costumi. (attacco)
    – No, la mia mamma è una santa donna. (difesa semplice)
    – L’hanno vista trombare il farmacista. (avanza l’alfiere)
    – Il farmacista è mio padre! (mangia l’alfiere)
    – Si vede che le piace farsi vedere mentre tromba. (cavallo copre il Re)
    – Invece è pudica come una verginella. (difende la posizione)
    – Lo sanno pure i muri che apre le gambe a tutti. (avanza di Regina)
    – Quello che dici è falso! (arrocco)
    – Mi dai del bugiardo? (falsa ritirata)
    – Mia mamma non ha mai aperto le gambe in vita sua! (scacco matto, perde contraddicendo se stesso).

    Ma il problema di fondo non sono i classici giochi di potere, è l’impossibilità di replicare a Dell’Utri quando afferma che la mafia non esiste (intervistato da Chiambretti e inserito nel film documentario “Quando c’era Silvio”, da non confondere con “Prendi i soldi e scappa” di Woody Allen). Per questo motivo le notizie fornite da Travaglio vengono definite “insulti e affermazioni diffamanti”, si evince che il revisionismo si può tentare su periodi temporali sempre più brevi. Tipo: “Ieri l’Inter ha vinto lo scudetto”, ecco inventato il revisionismo-flash.

    La sinistra si deve fare più scaltra (e più cattiva): al contraddittorio con Schifani mandateci Cesare Lombroso e si vince a mani basse!

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  3. Il brano mi ricorda una strofa della versione dal vivo della celebre ” cara ti amo” di Elio e Le Storie Tese:
    ” Oggi ti puzza il culo/
    disse la vacca al mulo/
    ho appena fatto la cacca/
    disse il mulo alla vacca”.
    Mi par di capire che il problema vero sia dove son finiti quei benedetti voti della mafia, che Walter o Valter aveva intimato di non consegnargli ; e che, verosimilmente, a qualcun altro son stati consegnati.
    La Sicilia è terra complessa, ma a sinistra se ne scordano: tutti a plaudir la Finocchiaro, senza comprender che è la solita cerchiobottista,ben consapevole che il partitino suo nell’isola chiuse gli occhi tante,ma tante volte, salvo una ( Pio la Torre), e che di martiri,da allora,ce n’è punti.
    Ecco, magari, a certe trasmissioni,la sinistra dovrebbe mandar Minniti : almeno così si chiarisce anche a se stessa quel che vuol fare.
    Qua da Sua Signorìa cambiano le vesti del blog (ribadisco: bel giardino, ispira serenità), ma le idee par di no : tuttavia, questo l’è l’sù bello, come dicono dalle parti di mia madre in Toscana.
    Inchino e baciamano.

    Ghino La Ganga

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  4. Per Mario DG:
    sì, probabilmente è vero : di idee ne son rimaste poche.
    Siccome io,da povero ignorante di periferia, non ne possiedo,resto sempre colpito da chi, con il tono di certi commenti,implicitamente se ne dichiara produttore esclusivo.
    Beato Te,caro Mario DG.

    Ghino La Ganga

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  5. per Ghino La Ganga
    molto ma molto lontano da me l’atteggiamento che Lei mi attribuisce. Il commento ribadiva semplicemente quanto da Lei affermato e cioè che trovo questo blog, in un deserto in espansione, una sorta di oasi.
    Molto più modestamente… e con rispetto
    Mario DG

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  6. Un racconto veramente sacrilego.
    Lacsia in pace alcuni dei protagonisti del presepe.
    Vi conosciamo voialtri, cominciate col dare del cornuto al bue e poi…
    Sei un genio.
    Bruno.

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  7. @osteriadeisatiri:
    Ma dico, va bene che di calpestarla – a voler proprio girare – può capitare a tutti, ma perchè non avvisare con un cartello (tipo bollino rosso) della roba alla quale si rimanda? (mi si è chiuso lo stomaco!)

    Cordialità
    Andrea

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  8. @ andrea:
    mi scuso, la prossima volta lo metterò, però qualcosa l’avevo detta, insomma parole di avviso ce n’erano…
    ma data la “profondità d’animo” dell’autore dovevo essere più preciso…

    alla prossima…

    Max

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