Chiamatemi Ismaele

salvagente

«Ismaeeeele! Ismaeeeeele!»

La donna è sul bagnasciuga, i piedi a mollo, il culone a stento trattenuto da un paio di brachette stretch pensate per una modella anoressica e visibilmente in imbarazzo a trovarsi invece a ricoprire il sedere di una corpulenta matrona veneziana.

Si fa schermo con la mano e incrocia lo sguardo al largo, al di là del limite della battigia, dove il figlio si è perso ad inseguire il suo materassino. Nell’altra mano regge una merendina già mezza scartata e pronta per essere infilata in gola al pasciuto rampollo.

«Ismaeeeeele! Ismaeeeeele!» grida dunque la madre, con quanto fiato ha in corpo.

Ma Ismaele non sente, o fa finta di non sentire, assorbito dal blu.

Il fatto che lo chiamino Ismaele, in fondo, non lo obbliga automaticamente a rispondere.

17 Comments

  1. Mi ricordi comunque che come diceva Troisi in non so quale film o sketch i figli è meglio chiamarli con nomi corti…….

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  2. Perche’ io non chiamerei mai mio figlio Ismaele? Te lo immagini a scuola? Come lo chiamerebbero? Ismy? o Ismo magari. Non vorrei mai che mio figlio divenisse un suffisso.

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  3. Ma poi Ismaele torna, e la cerca la sua balena bianca, eccome!
    E mica si vergogna, eh?
    In fondo, è sempre sua madre.

    Dimmi, diva Galatea, ti prego, che la matrona aveva il costume bianco, che allora tutto torna.

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  4. @->Goodidea: Adamo o Abramo? Perchè quanto ad obbedienza agli ordini superiori, Abramo è campione mondiale da millenni…

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  5. questo non c’entra nulla col tuo divertente post, ma mi hai fatto ricordare di un giorno a Cremona (eravamo in gita) in cui accanto a me un uomo cominciò a chiamare: “Pio! Pio!” e io mi girai stupita in cerca di polli, che nel centro di Cremona in effetti non sono i volatili che ti aspetteresti di vedere, e ovviamente scoprii subito che Pio era suo figlio…

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  6. vabbè allora se andiamo nell’aneddotica 🙂 butto il carico da undici, con un pomeriggio in vacanza a Budapest e una matrona magiara che ai giardini richiamava a gran voce il pupo : “Attilaaa!!” Pare che fra gli ungheresi, popolo di guerrieri, sia un nome che va molto…

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  7. @Galatea
    Siccome Ismaele, nel Corano e nel Nuovo Testamento, è raffigurato come un uomo molto obbediente (“esempio di obbedienza cieca” cita Wikipedia) ho pensato che il post fosse basato sull’ironia del nome.
    Per questo ho scritto che un odierno Adamo (che disobbedì a Dio nell’Eden) potrebbe essere un “angioletto”. 🙂

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  8. Forse Ismaele non rispondeva perche’ aveva sentito uno di quegli autunni novembrini, umidi e piovviginosi, scendergli nell’anima. E allora aveva deciso che era giunto il tempo di mettersi in mare.

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