Nude verità

Scosciare le Veline, va bene. Scollacciare le soubrette o le concorrenti del Grande Fratello, ok. Ma la Verità nuda e cruda no, è troppo. Nemmeno se è artistica, nemmeno se il capezzolo è nobilitato dal pennello di un grande pittore. E così Silvio, che per addobbare la sua sala conferenze stampa aveva scelto la riproduzione di un quadro di Tiepolo, La Verità svelata dal Tempo, ha scoperto che la Verità era un po’ troppo svelata per i suoi gusti e si è affidato ad un Brachetta qualsiasi: il seno della Verità (così dice Repubblica, 3/08/2008, p.12) è stato frettolosamente ricoperto da un pudibondo panneggio, nascosto da un velo, appunto, così la Carfagna in versione giacca sobria ministeriale e il resto dello staff ci si son potuti sedere davanti senza imbarazzi.

L’iniziativa è stata presa, spiegano i portavoce di Berlusconi, “A fin di bene dai tecnici dell’immagine del Presidente del Consiglio.”

Non son mica tanto svegli, questi tecnici dell’immagine del Presidente del Consiglio, a ben vedere. Se l’immagine del suddetto ha bisogno di una sferzata di energia, limitarsi a censurare un capezzolo non è cosa: fa tanto pruderie da tinello di provincia, roba che persino una casalinga di Voghera si spancia dal riso; soprattutto di questi tempi in cui le casalinghe, a Natale, non cucinano più i tortellini, ma posano nude per un calendario. Per dare l’idea che il Presidente del Consiglio è un uomo impregnato di sano neoliberismo conservatore, si doveva cogliere la palla al balzo, mostrare una mentalità schiettamente imprenditoriale: ricoprire sì il capezzolo della Verità, ma con un reggiseno sponsorizzato da griffe italica, dopo stipula di apposito contratto pubblicitario, in omaggio alle ferree leggi del mercato. Dimostrare che l’ipocrisia non solo è una virtù, ma addirittura una risorsa economica.

Così si è veramente moderni, oh yeeeah.

21 Comments

  1. che dire, che oramai le cose inutili di cui si occupa ‘sto governo sovrastano di gran lunga le cose utili. e il settembre, spero di sbagliarmi, si presenta nero, che più nero non si può.

    rm

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  2. Guardando l’immagine, prima di leggere il testo, ho pensato per un attimo si trattasse dell’iniziativa di un arguto “photoshopparo”, invece si scopre che sono i suoi consulenti d’immagine a voler rivelare che lì “si copre la Verità”: dovrebbero assumerli come autori satirici, sono davvero bravi.
    🙂

    d-K

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  3. mi è sorto un dubbio: visto il soggetto, i suoi consulenti di immagine non avranno forse voluto mandare un messaggio nascosto o espresso il loro parere? 🙂

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  4. D’altronde, proprio grazie a Silvio, la Verità è sempre più velata in Italia, perciò perché non renderlo palese anche in forma di allegoria pittorica? Direi che è l’arte che imita la vita che imita l’arte o qualcosa del genere, insomma gran pasticcio all’italiana ma sempre allegorico dell’andazzo generale. Silvio inbraghetta la Verità, okay. E stiamo ancora qui a stupirci?

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  5. In questo periodo di ipocriti moralismi temo che la nuda verità sarebbe uno scandalo, in tutti i sensi
    Bisogna dare atto che i consulenti di immagine del berlusca esprimono perfettamente i (pessimi) tempi che stiamo attraversando

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  6. Il problema della sinistra, ahimè, è sempre stato l’incapacità di copiare bene dal banco di destra. Bisogna crederci. e questo governo fascista, ci crede. E fa!

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  7. … tutto per il plauso di Ratzinger e dell’ala più conservatrice e bacchettona della gerarchia ecclesiastica: passo obbligato, dopo il regalo di Roma … se volete ribellarvi veramente all’ordine costituito, non votate PD, votate Cicciolina!!!

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  8. fossi berlusconi licenzierei in tronco la massa di beoti che ha avuto un’idea tanto imbecille (soprattutto considerando che si tette e culi il loro capo lucra da anni)

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  9. fonti interne dicono che la prima idea fosse quella di nascondere la tetta con fasci di luce artificiale. E’ stata abbandonata dopo le proteste dello staff di rtv capeggiato da una chiabatto incredibilmente fuori da qualsiasi piscina.

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  10. Ha davvero osato mettere le mani su un quadro?? Quell’uomo conferma (come se ce fosse bisogno..) di non aver rispetto per niente: nè degli uomini, nè dell’arte.
    Confermo il pensiero di raser: la sua ipocrisia arriva a livelli mai visti.

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