Il fantastico mondo di Noemi

 

unghie

Beh, non c’è che dire, è tutta da leggere l’ultima intervista esclusiva di Noemi Letizia . Non perché ci siano delle clamorose rivelazioni politiche sulla storia che ha visto protagonista questa diciottenne di belle speranze e ancor migliori frequentazioni, ma perché è proprio uno spaccato di Italia e di italianità da non perdere, una summa di tutto ciò che è oggi il nostro paese e anche, mi si passi, di che cos’è la nostra informazione, perché l’intervista, concessa a Chi, è stata ripresa in pompa magna dal Corriere della Sera, oggi come oggi, mentre una ventina di anni fa le dichiarazioni di Noemi, cara bimba, sarebbero state riciclate al massimo nella rubrica Chi se ne frega di Cuore.

La graziosa fanciulla inizia col proclamarsi vergine, perché “la verginità è un valore” e il “grande passo” spera che avvenga con l’attuale fidanzato, Domenico, che, per occupare il tempo mentre aspetta e spera, ha rilasciato pure lui una intervista a Diva e Donna, così, tanto per non stare con le mani in mano.

A Chi Noemi non parla dei suoi rapporti con il Premier, che poi sono l’unica cosa per cui la ragazzina potrebbe essere giornalisticamente interessante, ma invece blatera allegramente su ciò che capita. Ci informa premurosa che, per la sua famosa festa di compleanno, aveva comprato non uno, ma due vestiti, un tubino nero e uno champagne, e, non sapendo decidersi, li ha indossati tutte e due “Perché mi andava di farlo”. Be’ si sa: diciotto anni sono l’età giusta per compiere le scelte importanti nella vita. Del resto la stessa Noemi chiarisce che una simile presa di posizione non le è mica venuta così, no: ha avuto il coraggio di farla perché aveva appena visto al cinema I Love Shopping. Gomorra, invece, non le è piaciuto, tanto che dopo aver visto il film ha deciso di non leggere il libro, perché di Napoli dà una immagine troppo negativa. Lei, invece, sa bene che la vita a Napoli è fatta solo di shopping, cene, appuntamenti dal parrucchiere e dall’estetista, che sono poi gli impegni che costellano le sue giornate, quando non è presa a pennellarsi le unghie, che ora, tenetevi forte, ha di color viola. Le tiene pronte lì, le unghiette, dovesse capitarle davanti la grande occasione della vita, che è rappresentata, par di capire, dal fare un calendario. Cosa che le potrebbe aprire finalmente le porte del Grande Fratello e del Bilionaire, dove, mannaggia, non è ancora mai stata. In compenso ha già arraffato una particina in una fiction tv, dove avrà il ruolo di figlia di una famiglia di terremotati. In effetti, nel lasciarsi macerie alle spalle la piccola ha dimostrato un certo talento.

Di politica la bimba parla poco, quasi per nulla, anche se lascia intendere che voterà per il centro destra (Ma va’! E chi se lo sarebbe mai aspettato!).

 

In ogni caso, ci tiene a precisare, concludendo: «La politica mi affa­scina e m’incuriosisce, ma non vuol dire che tra vent’an­ni sarò un ministro».

Già, continua così, le riuscirà molto prima.

14 Comments

  1. Solo una ragazza(ina) come tante altre. Conta nulla, vive fuori dalla vera realtà sociale, ma si sente una spanna sopra tutti grazie al suo Papi

    "Mi piace"

  2. Ecco: vengono tagliati alberi per stampare e divulgare questa fuffissima! 😦

    Non mi è chiara una cosa: farà la terremotata in una fiction?
    Vuoi vedere che dopo la sagra della mediocrità su tutti i corpi di polizia e para/polizia possibili, ci rifilano pure la fiction sulla protezione civile? Chi farà Bertolaso? Giancarlo Giannini o Giuliano Gemma o peggio, quel cane di Remo Girone?
    Galatea, accetti scommesse in questo blog?

    "Mi piace"

  3. Vuol dire che, tra vent’anni,ella avrà finalmente permesso alla sua famiglia di fare quel salto di qualità very fashion che ancora non è riuscito pienamente.
    Difatti in un certo film, di cui porcamiseria ancora non riesco a ricordare il nome, quella famiglia risulta avere un’immagine troppo negativa: e pensare che nel libro, che ha lo stesso titolo di quel film che ora non mi ricordo,le protagoniste volevano vestirsi come i personaggi di altri films,ad esempio Kill Bill.
    Questo è profondamente ingiusto,dacchè dimostravano di non essere pienamente consapevoli della forza ( non mi viene altro termine) della loro cultura.

    Se solo mi ricordassi il titolo, di quel libro e di quel film….
    ;D
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

    P.s.: il ” mi si passi” è grandioso,mi immagino il sorrisetto di Sua Signoria nel vergarlo.

    "Mi piace"

  4. Riguardo alla verginità. Ma perchè queste ragazze che annaspano nel mondo dello spettacolo vogliono tutte venderci una patente di verginità che le ragazzine qualunque perdono normalmente ben prima dei diciotto?
    A questi livelli la verginità diventa una perversione, secondo me.
    Nell’intervista, il moroso non dice che dovrebbero andare a convivere? Ecco una bella contraddizione in arrivo. Non andranno mica a vivere come fratete e sorete?
    Poi mi verrebbe da citare Ifigonia e “le vergini dai bianchi manti, rotte di dietro e pure davanti”, ma non lo faccio.

    "Mi piace"

  5. 1) strano che non abbia visto “Il divo” magari scambiandolo per un film su quache star americana.
    2) adesso che so il colore delle unghie di Noemi mi sento molto meglio, e la mia giornata, improvvisamente, è virata sul bel tempo stabile.
    3) io non sopporto le vergini puttane.

    "Mi piace"

  6. Azzardo un’ipotesi.
    Sono anni che il Corriere riprende i cosiddetti scoop della stampa ballerina e fru fru, una scelta all’apparenza intellettuale. Cominciò, sempre con Mieli, nel ’92 o giù di lì, quando lasciate le rive
    dell’ufficialità paludata il quotidiano, nei guai per le perdite della gestione Agnelli, e in concomitanza con la rivoluzione all’amatriciana avviata da Borrelli and Co., andò ad esplorare terre ignote in compagnia di altri illustri quotidiani in cerca di affermazione: Repubblica (Ezio Mauro) e l’Unità (Walter Veltroni).

    Questi tre insieme cominciarono a produrre un rumore di fondo fatto in larga parte di fuffa ma che vellicava, per il lato gossip e coltamente leggero (rivalutare ironicamente i film di Mario Bava, girare col lecca lecca grande come un piatto ecc.), l’intelligenza della gauche-caviar, allora molto di moda. E’ rimasto, quel rumore di fondo, anche se oggi ha perso significato dopo che gli intellettualini infatuati di Jean Paul Gaultier son dovuti scappare davanti al fetore trionfante dei descamisados padani e le loro mucche Ercoline.

    Perciò l’abbinamento Noemi/Corriere ci stupisce e forse ci ferisce. E’ un abbinamento anacronistico, una guglia di cattedrale rimasta in piedi sola dopo distruzioni vandaliche. Ma è pur sempre solo un sottogenere di giornalismo tirato lì per non morire, e basta.

    Sbaglio?

    "Mi piace"

  7. Due critiche sul post:
    1) (Imprecisione) I due tubini comprati per il compleanno sono stati indossati contemporaneamente?
    2) (Errore) Il fidanzato di una vergine non sta “con le mani in mano”.

    PS. Noemi è un cesso.

    "Mi piace"

  8. per Lameduk:
    condivido.
    Inoltre trovo notevole la Sua tecnica di citare brani e darsi al torpiloquio dichiarando di non volerlo fare, perchè mi ricorda uno strepitoso episodio del film “La Gorilla” nel quale Bracardi, onorevole trasportato su Alfetta blu in compagnia di Lory del Santo, viene tamponato dal paparazzo Tullio Solenghi, e nello scendere si rivolge a quest’ultimo sentenziando:
    “ma come guida?deve ringraziare che siamo in presenza di una signorina, perciò non posso dirle i seguenti insulti:testa di cazzo,cornuto,coglione,stronzo”.

    ;D
    Inchino e baciamano a Lei e alla Padrona di casa.

    Ghino La Ganga

    "Mi piace"

  9. mi piace troppo questo post! mi piace che qualcun altro si sia accorto delle orrende unghie della noemi. pensare che il french manicure ara nato con una righina bianca per dare più idea di pulizia e adesso la riga è rossa o addirittura nera (visto anche questo). che mondo maraglio!!

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.