
Al mattino, quando si sveglia, Nino si sente un po’..be’ un po’ e basta.
Il letto, intanto, non è il suo. Che si fa presto, a dire: è una stronzata. Invece conta. Abìtuati ad un nuovo materasso, ed in poche ore: quando ti svegli hai la schiena che grida vendetta al cospetto di Dio, i reni aggrappati alle vertebre manco fossero cangurini infrattati nel marsupio di mamma, e le vertebre, anche loro, incazzate nere con te, che scricchiolano per far capire che te la vogliono far pagare, e cara.
La stanza, poi. Con quel soffitto. Che è bianco, sì, d’accordo, bianco come il suo, ma non è il suo, è inutile far finta. E i profili dei mobili, degli oggetti. Non sono arcigni, per carità, ma nemmeno familiari. Deve guardarli per riconoscerli, e dover riconoscere le cose appena svegli, quando fai fatica persino a tenere gli occhi aperti, figurati ad usarli, dà un senso di ansia, di angoscia sottile.
Si alza, facendo più attenzione possibile a non smuovere ed urtare nulla. Scendendo dal letto, il pavimento freddo sotto ai piedi nudi gli trasmette un brivido di pelle d’oca.
Sotto le lenzuola, la ragazza dorme di gusto, respira piano piano.
Nino la guarda, perplesso, e si domanda che deve fare.
Del don Giovanni non ha il fisico, e neppure le abitudini. Gli manca persino il galateo. Come ci si comporta, in questi casi? Si va in cucina e ci si prepara il caffè come se si fosse a casa propria, con tutto il casino che l’operazione richiede, spostamenti di tazze, svitamenti di napoletana, perquisizione di dispense per trovare gli ingredienti, col rischio di svegliarla e passare non solo per invadenti, ma pure per rompicoglioni?Oppure non svegliarla, andar via quatti quatti, defilandosi, come un ladro di notte (anche se è mattina) magari lasciando appeso al frigo un bigliettino? Già, con su scritto cosa? “Sei bellissima”, come se se ne fosse accorto solo ora? “Ti chiamo dopo” che ha in sé la fastidiosa vaghezza di un abbandono? O “Grazie” e basta, ché sembra quasi la si voglia lodare per aver compiuto un’opera di misericordia destinata a mai più ripetersi? E poi, lì, dove lo trova, un bigliettino?
Così lascia stare, scivola fuori dalla camera in punta di piedi, zitto zitto, fino a guadagnare il salotto, e poi il balcone. Vorrebbe fumare, ma non sa se sia il caso, e non saprebbe poi dove buttare la cicca. Allora guarda fuori e basta.
Non piove più, ma gli alberi sono impregnati dell’umido grigio di un’alba che non vuol diventar mattina. I lampioni riverberano qua e là, fra le strisce di villette e i cantieri ancora chiusi di condomini in costruzione. Il vuoto delle vie è riempito solo dal verso di qualche uccello lontano. Dorme, Spinola, come la ragazza che ha lasciato di là, nel letto.
Pensa ad entrambe, e sorride. Si somigliano un poco, le due, in fondo. Sono entrambe così fragili, e complicate e talvolta faticose da sopportare, e magari neppure proprio belle. Ma sono capaci di illuminarsi all’improvviso, quando trovano qualcuno che si prenda cura di loro. Diventano di botto vivaci, sorridenti, allegre, pronte a sciogliersi in carezze e brillare di risate, con la grazia riottosa delle bambine troppo timide.
Di entrambe non sa fare a meno. Ci sono città e donne che non sai se le ami, ma senza non ci puoi stare.
È una storia di fantasia, ecc. ecc. Sono stufa di dirlo, se non ci volete credere, fate un po’ quello che vi pare.
Insomma, ma cosa sono tutti questi problemi!? XD
Si corre a prendere i cornetti al forno del panificio!
"Mi piace""Mi piace"
dopo tanti anni e tante donne, capisci che non amavi loro, ma le loro città, l’aria diversa che respiri, sul piazzale della stazione
hanno più facino le città, che le donne, ma una donna, è sempre un buon pretesto, per andarci
(ovviamente, è un commento di fantasia, come del resto il thread)
"Mi piace""Mi piace"
errata corrige: “facino” leggasi “fascino”, bei tempi quando c’era chi correggeva le bozze, e non scrivevo tutto da solo
"Mi piace""Mi piace"
come? tu non fumi?
"Mi piace""Mi piace"
Facciamogli fare un po’ di sport a questo Nino, che mi pare ne abbia bisogno… 🙂
"Mi piace""Mi piace"
quoto diegod56:
http://viaggioalterminedellanotte.tumblr.com/
"Mi piace""Mi piace"
Mi piace, ne condivido molti passaggi.
"Mi piace""Mi piace"
E’ vero! E’ tutto vero, o almeno dovrebbe.
"Mi piace""Mi piace"
ecco lo sapevo che sono strana…. mi è capitato di sentirmi come nino… 😀
"Mi piace""Mi piace"
… adesso capisco perché è un pezzo che non scrivi più “badilate di cultura” …. 😀
"Mi piace""Mi piace"
Se è un racconto di fantasia come gli altri (ti seguo quasi sempre dal mio “cannocchiale”) è un vero peccato, dovresti trasformarli in realtà, perchè sono proprio belli.
Ciao, Bacco :o)
"Mi piace""Mi piace"
(se nun se pò fuma’, quasiquasi manco vale la pena)
"Mi piace""Mi piace"
Nino non doveva alzarsi, gli era permessa solo una capatina in bagno.
Il suo posto era a letto con la donna, al caldo. Abbracciandola, come se fosse un gesto involontario nel sonno. Se lei si sveglia, ma non si muove, Nino sa di aver trovato la felicità.
"Mi piace""Mi piace"