Non sono femminista, mi ci avete fatto diventare

Oggi, se affermo queste cose che per me sono naturali e indiscutibili, sono una pericolosa femminista. Se faccio notare che una donna ha diritto insindacabile di decidere su suo corpo, scegliere se diventare madre o meno, sposarsi, non sposarsi, convivere, decidere che lavoro vuole fare, pare che stia dicendo delle cose pericolosissime, manco sostenessi che bisogna mettere bombe nei treni. Scopro che in fondo io come donna non ho davvero diritto ad una vita mia, ma e se non lo accetto sono io che sono strana, cattiva, rancorosa, isterica.

I figli non sono una scelta. E allora cosa sono?

Su Twitter la Blasi e altri chiedevano conto al Corriere della scelta di dedicare grandissimo spazio alla storia di una signora poco meno che quarantenne che è già all’undicesimo figlio. Al di là della curiosità di cronaca, non si capisce l’enfasi su un caso tanto marginale, e soprattutto i sperticati elogi che il Corriere riserva alla donna.
Non si capiscono gli elogi proprio in virtù di quanto dichiarato in questo tweet da Polito. Se i figli non sono una scelta, ma un evento che ti capita (come ti può capire di vincere alla lotteria o di essere centrata da un tram mentre passeggi mangiando un gelato) esattamente perché il Corriere di cui Polito è vicedirettore ha dato tanta enfasi alla storia?