25 Comments

  1. Accostare le previsioni degli astrologi a quello degli economisti è il top!

    E’ come paragonare le fiabe di Perrault alla Critica della Ragion Pura…

    Poi le previsioni degli economisti possono sbagliare in quanto l’ economista è fallibile… 😉 a differenza del Papa quando deve pronunciarsi sui dogmi (c’è l’assistenza dello “Spirito Santo”, quando lui trae un dogma dalle scritture o dalla tradizione)….

    A me questa storia dell’infallibilità pare tanto vicino alla magia e alla divinazione che lui stesso contesta…opinione personale senza voler mancare di rispetto a chi crede; tanto, cari cattolici se ci siete su questo blog, qua non ha espresso dogmi, quindi può aver benissimo detto una stupidata anche per chi crede.

    ciao!

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  2. Soprattutto, il top, lo si raggiunge evitando di accostare le presioni dei maghi alle previsioni della divina provvidenza…

    Ottimo blog.
    Toccasana quotidiano.

    Grazie Galatea.

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  3. Oltre che infallibile e scelto dallo spirito santo, tra i riferimenti del grande stregone biancovestito ti sei dimenticata di citare gli esorcismi, le guarigioni miracolose, i pronostici di Fatima e dintorni, la transustanziazione, l’immacolata concezione, il parto virginale di Gesù e dei suoi fratelli, l’angelo dell’annunciazione, l’angelo della resurrezione, la resurrezione stessa, l’ascensione al cielo, il voodo (nel senso di resurrezione indotta di cadaveri) e la miracolistica di vario tipo, il culto dei morti, l’adorazione delle reliquie, il politeismo di sostanza contrapposto al monoteismo di forma, la teofagia, e mille altre amenità di cui taccio per sopravvenuto sfinimento. 😀

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  4. Fino ad oggi, ho contato tre persone che qualche volta hanno contestato un assunto della sig.na Galatea. Ecco perché mi è lecito parlare di cicisbeismo intellettuale.

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  5. red. cac.

    le rispondo io che questo “cicisbeismo” ronza troppo e a me repetita stufant…

    reputerei (così mi è stata insegnata l’educazione, forse sbagliando) sia buona norma, se non si ha interesse ad un post, non entrare a criticarlo, a meno che non diverga totalmente da cose che si reputano vere e giuste, quasi al di là di ogni ragionevole dubbio.

    se poi, pur di trovare spazio, si ricorre ad uno humor del livello del miglior Alvaro Vitali, infarcito da un’ oratoria da principe del foro del secolo scorso, ognuno ha la sua educazione ci mancherebbe; ma con questa storia dei cicisbei comincia a rompere gli zebedei…

    forse il fatto che non si diverga può dipendere da una scelta di garbo e buona educazione, che per lei forse non vale; personalmente trovo dei post che credo interessanti e li commento; quelli meno no…ma grosse divergenze non ho mai avute e non le ho dette. credo che valga per molti, visto che a me l’educazione non l’ha insegnata un marziano.

    andare a cercare di provocare e spostare i commenti si chiama trollismo…e, sempre secondo la mia plebea educazione, non è bene.

    un caro saluto

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  6. Ma lo sa sig. Bruno & Buffalmacco, che anche il sig. Train usava continuamente il termine troll, e nei confronti della redazione? Però lui ci metteva un “solo”: sono solo dei troll. Ecco, nel nostro piccolo, siamo disposti a farci raschiare da Galatea… pardon, dalla sig.na Galatea, ogniqualvolta Le sembrerà opportuno. Quando Lei, dovessero raschiarLe un commento Suo malgrado, dimostrerà altrettanta nonchalance, potrà venire a dar lezioni bon ton a noi troll. Mi lasci tuttavia apprezzare la bella assonanza cicisbei /zebedei. Bravo.

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  7. Secondo me si tratta di mera concorrenza. Invidia professionale, se vuoi. Da un lato la Chiesa Cattolica gode di una posizione di rispattabilità che le consente di svolgere le sue ruberie in modo lecito e sommesso, mentre i maghi, gli astrologi, i sensitivi, ecc. operano in modo sfacciato e scoperto, perciò – comprensibilmente – c’è il timore che un bel dì la gente faccia uno più uno, rendendosi conto che una superstizione istituzionalizzata che ciuccia soldi e soldi è lì da quando la Berta filava, bella bella in mostra, da tanto di quel tempo che nessuno più la nota. Come un ninnolo che sta lì da una vita, e non ricordi più dove o quando portesti averlo comprato o chi te l’ha regalato.

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  8. Ecco arrivare subito l’altro a confermare il mio ragionamento. Bravo sig. lector, questa volta concordo, e noto con piacere che Lei possiede una congenita sintonia con il sig. Train. Bravissimo. Spero che Bruno & Buffalmacco da lei accetti il consiglio.

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  9. (red. cac.) Chiedo scusa. Il mio subito si spiega con un inatteso ostacolo, forse il commento del sig. Giuda, che mi ha impedito di vedere subito il commento del sig. lector, e di aver perciò pensato che mi avesse appena preceduto.

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  10. in definitiva il papa, nel complesso, ha ragione, soprattutto laddove mette sullo stesso piano di inaffidabilità economisti e astrologi

    gli economisti, in nome del dio mercato, sono responsabili di tante umane e disumane sofferenze su questo pianeta (pensiamo solo ai tagli alla spesa sociale che il fondo monetario internazionale impone ai paesi indebitati)

    insomma tutto sommato quel “futuro nelle mani di dio” è meno pieno di sicumera e proterva arroganza di quanto non siano stati in questi anni tutti coloro che guardavano con disprezzo ad ogni tentativo di sottrarre al dio mercato qualche forma di tutela dei più deboli

    alla fine, magari con un pò di vernice tardodemocristiana, che non sia la politica, quella che ritorna all’orizzonte? che non sia magari qualche idea per cui si torna un pò a parlare di progresso sociale ed umano? d’accordo, lo so che chi è laicissimo se sente odore di sacrestia s’arrabbia e in fondo ama di più il laicissimo mercato, pur di non aver a che fare coi preti

    io, non sono un fanatico del papa, però in questa uscita antieconomisti ci vedo qualcosina di buono, se son rose fioriranno

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  11. diego

    discorso interessante.

    tuttavia, scusami l’obiezione, poi vi lascio

    …gli economisti stanno ai dati del mercato e da lì cercano di elaborare l’andamento della situazione economica.

    non è detto che un economista debba per forza di cose essere un apologeta del mercato sfrenato…lui sta ai dati e da lì elabora previsioni, giuste o meno giuste che siano.

    posto che esista, nelle mani di dio ci siamo in automatico a mio parere….

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  12. hai ragione brunaccio, non tutti gli economisti sono eguali, diciamo che forse il papa se la prende con quanti difendono una scelta che è ideologica dietro una presunta ferrea necessità contabile

    comunque, obiezione accolta

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  13. La signorina Galatea mi ha appena raschiato un commento diretto al sig. Bruno & Bufflamacco. La cosa è disdicievole.

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  14. @red.cac: non “raschiato” niente, red. E’ lei che al solito fa casino con la casella di posta elettronica e il nick, e a me tocca recuperare i suoi commenti, andandoli a tirare fuori dallo spam. La pianti di dire scemenze.

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  15. Aveva raschiato, ed ora ha riapprovato, birichina. Quanto all’esortazione, mi sarà facile obbedire, non avendo mai cominciato.

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  16. mi scuso di aver alimentato una situazione ridicola, facendo il gioco che altri volevano.

    non sono abituato a queste situazioni, starò più attento ad ascoltare il consiglio di lector di dantesca memoria, per far continuare le discussioni in maniera ordinata e proficua e non stare dietro red.cac. o topgonzo che, almeno in questo post, non sono venuti a dare il minimo contributo specifico

    per quel che mi riguarda, e vale anche per me, se uno crea confusione è giusto escluderlo.

    si dovrebbe capire che a casa d’altri si bussa…

    scusa ancora galatea

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  17. @red.cac: Biricchina un caspita, red. E’ lei che è imbranato a postare i commenti. Stia più attento, che perdo già abbastanza tempo con lei. Raschiare i suoi commenti, come le ho detto più volte, non vale la pena: ci fa peggior figura se restano leggibili.

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  18. Sì, sì, va bene, sig.na Galatea, senz’altro.
    Sig. Bruno & Buffalmcacco, topgonzo e red. cac. son la stessa persona, la signorina ha ragione quando dice che sono imbranato.

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