Nomi da segnarsi sull’agenda

Scusatemi, ma le primarie? No, perché io lo ammetto, in questo periodo un po’ distratta lo sono stata. Non così tanto, però, credo, da non esser capace di accorgermi che il Centro Sinistra in Veneto faceva le primarie per la Regione.

Sono anni che ci frantumano la palle con questa cosa della partecipazione popolare, e che il leader deve avere una investitura ampia, da parte degli elettori. Il PD ce le ha per statuto, poi. E figuriamoci se non erano da farsi in questo frangente, in cui, dato che Galan è stato costretto a mollare e Zaia è candidato sì, ma di un Centro Destra con molti mal di pancia interni, avere come candidato un tizio con forte appoggio popolare sarebbe quanto mai necessario.

Eppure non mi risulta che siano state fatte, queste benedette primarie. Come candidato, però, è emerso Giuseppe Bortulussi, all’improvviso.

Lo hanno annunciato la scorsa settimana, e da allora il candidato non fa altro che rilasciare simpatiche dichiarazioni alla stampa. La prima, più clamorosa, è stata questa, in cui, dopo aver ribadito che Berlusconi è stato un drago con le tasse, Galan un bravo governatore e Zaia un ministro simpatico, e, già che c’era, aver lanciato una bordata à la Brunetta contro gli “statali” che sono i veri ostacoli all’ammodernamento delle Nazione, ha anche affermato che i reali perseguitati sono artigiani e partite IVA, trattate da questo Stato come gli ebrei ai tempi del nazismo, o i Templari sotto Filippo il Bello.

L’intervistatore, a questo punto, s’è fatto prendere da un dubbio che era venuto anche a me, e ha chiesto al Bortolussi se fosse conscio di essere il candidato del Centro Sinistra, voluto dal PD. Al che il Bortolussi ha candidamente risposto: “Non sono mica io che mi sono candidato, sono loro che me l’hanno chiesto.”

Ecco, se gentilmente Bortolussi potesse darmi i nomi di questi “loro”.

Così li aggiungo al suo, nella lista di quelli da non votare.

38 Comments

  1. @claire: Eh no, che caspita, adesso basta! Vabbe’ tutto, ma non si può fare una operazione del genere e poi pretendere che gli elettori ti votino. Se lo sono scelto? e che se lo votino, allora. Se volevo votare uno di destra, allora votavo Zaia direttamente, per il principio che se devo comprare una borsa, pretendo almeno che sia originale.

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  2. beh, se poi ci si trova così a disagio nel piddì il bortolussi, perché ha accettato?
    che poi i candidati più graditi agli elettori del piddì finirà che saranno proprio quelli che il piddì non pensava proprio di candidare, tipo vendola o la bonino.
    speriamo che siano graditi anche agli altri, di elettori.

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  3. “Sono anni che ci frantumano la palle […] Il PD ce le ha per statuto, poi.”
    solo x statuto.
    sono d’accordo, è tutto un farsi male.
    avrei una semplice proposta: prendere l’eleco degli operai dell’Alcopa di Marghera ed estrarne uno a sorte. Quello è già molto, ma molto + meglio assai di un qualsiasi Borto…. come si chiama ‘sto democratico?
    finirà male, anzi, peggio. Bortol-azzi non lo votano nemmeno le sue impiegate. io resto a casa.

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  4. io onestamente non ne posso più: non capisco con che criterio si scelgano le persone. Non è più un problema di oligarchie: è che le oligarchie non sono manco più capaci a fare il loro mestiere.
    E sono stufa anche dei “candidati per caso”, dei “politici freelance” e “partime”.
    😦

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  5. ma non ci sarà nessun candidato più a sinistra di costui, sbaglio? “sarà la prima volta che non andrò a votare” (Le Luci della Centrale Elettrica)

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  6. Bortolussi è un candidato più di disturbo che d’altro, imho. Sul livello (parecchio basso) di Zaia, comunque.
    Finita la carnevalata, probabilmente continuerà a fare l’assessore comunale alle attività produttive di Cacciari e il segretario della CGIA di Mestre.
    Però la cosa in sé è abbastanza curiosa, se si considera che Venezia, Padova, Vicenza e Rovigo sono in mano al PD, contro Verona, Treviso e Belluno.
    E’ anche vero che nelle province il Centro Destra la fa da padrone (solo Rovigo è a sinistra).
    Ma in tutti i comuni restanti son le liste civiche a sbaragliare (vedere QUI i dati).
    Insomma le chances per uno Zanonato e/o un Cacciari c’erano tutte. Ma evidentemente è considerata battaglia già persa in partenza.
    L’alternativa era la semisconosciuta sindaco di Montebelluna, Laura Puppato (a sentirla parlare, comunque, decisamente meglio di Bortolussi).
    I nomi temo che Bortolussi non te li possa dare, perché la scelta è avvenuta a scrutinio segreto.
    E meno male che serviva una candidatura “autorevole”.
    Eh, le primarie ormai son passate di moda.

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  7. Il mio ultimo commento deve essere finito in spam (due soli link?).
    In sintesi: han scelto a scrutinio segreto a Torri di Quartesolo (forse alle Piramidi?). Temo che “i nomi” non si possano avere, ma l’alternativa era certamente meglio.

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  8. @frap: temo che i voti che ha racimolato a “scrutinio segreto” saranno gli unici che becca.
    (Non so perché aveva bloccato il commento, giuro, ogni tanto lo fa di sua iniziativa!)

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  9. Bortolussi su Luca Zaia: “Lo apprezzo sinceramente e ricordo che poco tempo fa, parlando dell’ipotesi che fossi stato io il suo contendente, aveva detto che in ogni caso il Veneto avrebbe avuto un bravo presidente e bravo capo dell’opposizione. Quindi vinca il migliore ? Speriamo di no!”.
    Ecco, Tafazzi sarebbe stato più credibile.

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  10. Forse però sfugge che uno che accetta di candidarsi per il PD in Veneto sta facendo un piacere al PD, non viceversa. Perciò, se si cercano i responsabili (i “loro”) bisognerà fatalmente passare il Po. Utile fermarsi a Bologna, per esempio.

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  11. Ai radicali va però riconosciuta una coerenza inossidabile e una fervida immaginazione.
    Che un po’ manca al PD, va detto.
    Dopo Cicciolina in Parlamento eccoti Tinto Brass candidato in Veneto nella lista Bonino-Pannella.
    Uno scontro al vertice con la redenta Claudia Koll, per dire, sarebbe risultato davvero epico: peccato però che lei sia romana. Magari si poteva ripiegare sulla piccante (Paprika) mestrina Debora Caprioglio.
    Invece ti vanno a prendere un Bortolussi qualunque.
    E’ che si manca di fantasia…

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  12. No, non alle Piramidi, semmai nella sede di Myair.
    Comunque ho trovato quest’altra chicca: “Io sono per un Veneto che coniuga dialetto e inglese”. Ma per avere un presidente della regione che parli italiano, cosa bisogna fare?

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  13. Il caso non riguarda solo il Veneto. In Lombardia Penati e Formigoni rappresentano le stesse clientele, lo stesso potere: CL. Il Pd va a rimorchio di questa gente che in Lombardia fa il bello e il cattivo tempo così come nel casertano fanno i Casalesi. Quindi innnzitutto c’è un problema di divorzio delle forze politiche dalla società. L’unico partito ad avere un rapporto diretto con le masse, soprattutto nei paesi e lontano da Milano è quella stalla criptonazista che sia chiama Lega Nord. Secondo punto: il frame concettuale, come si usa dire oggi, il quadro ideale e teorico della sinistra non è più di sinistra. Penati, ad esempio, è uno che crede che la sicurezza sia sgombrare i campi rom. Leghista minore.

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  14. Formigoni e Penati rappresentano le stesse clientele? Bah, a me pare che i candidati di csx rispecchino il livello dei loro elettori. Senza offesa: ci sono tanti modi di essere fessi, ma tocca dar ragione al cav. Quelli di csx lo sono a voce alta e con accentuata tendenza al masochismo.
    Sig. Frap: Lei ancora non sa, o non Le hanno detto che il sig. Cacciari ritiene spacciata tutt la sinistra tradizionalmente intesa, a livello europeo? Guardi che lo ha anche detto esplicitamente, almeno una volta; ma si capisce da tutto quello che fa. Lo si può criticare per essere transitato dalla margherita quando già pensava queste cose, invece di scegliersi una linea personale o locale o di tornare a fare il filosofo a tempo pieno: ma chiunque avrà notato, spero, che da tempo si chiama fuori. Lo si può accusare di tutto, ma non mi pare sia giusto chiedergli di presentarsi per un gruppo e soprattutto per una linea politica in cui non crede. Questo gli va riconosciuto.

    p.s.
    Sig. Train: la Sua latitanza è per noi dolorosa. Grazie per il duetto con l’ex collega Erasmo, ma per me personalmente è un po’ poco.

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  15. Sig. Luca, Lei si è mai chiesto come mai la stalla criptonazista sia “L’unico partito ad avere un rapporto diretto con le masse”. Perché guardi che la domanda è seria, e la risposta (che Lei deve dare a se stesso) molto importante. Criptonazista: secondo me, quando c’è, e non c’è così spesso come a Lei piacerebbe, il nazismo leghista non è affatto “criptato”.
    Scusi il p.s.: non avevo letto tutto il suo commento.

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  16. @frap1964 Cacciari? Zanonato??? Sarebbe meglio dello sconosciuto Bortolussi? Bortolussi è sostenuto proprio da Cacciari, quanto a Zanoanto per pensarlo di sinistra o una novità ci vuole fantasia (inoltre chi lo schioda da Padova?).
    Laura Puppato era un’ottima candidata, la sua proposta non era vincere le elezioni (scusate mi viene da ridere :-D), ma iniziare la costruzione seria di un’opposizione in Veneto alla cultura del forzaleghismo, opposizione ovunque per i prossimi 5 anni creando una vera alternativa (mai esistita finora). Insomma una candidata che in qualche modo ripetesse il successo delle liste civiche con le quali il centrosinistra governa alcune città venete (notare, città non province). Ma forse la sua contrarietà agli inceneritori non è proprio apprezzata nel PD che gli ha preferito quindi il nuovo Calearo.
    Per quanto mi riguarda per la prima volta non voterò, e con molto orgoglio, di sicuro non c’è voto utile che possa portarmi a votare e tiferò per la disfatta totale. (ah probabilmente la lega da sola prenderà i voti di tutta la coalizione di sinistra). Grazie mille PD, continua così…
    P.S.
    un’ultima considerazione pessimista, non ci sarà mai disfatta tanto grande da far cambiare qualcosa in quel partito, il Veneto lo insegna bene.

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  17. Che vuoi farci, in Veneto uno che si avvicini alla linea del PD può aspirare giuso al 20%, ed una persona in gamba, tanto più se scelta tramite primarie, se ne impipperebbe della dirigenza del partito (che a quel prezzo non è manco interessata a vincere).
    Credo che la strategia sia proporre un clone di Zaia sperando che quest’ ultimo si bruci facendo qualche cazzata.

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  18. ci sono sondaggi che danno la possibilità che l’intersa coalizione di sinistra prenda meno voti che la sola lega nord in veneto. Complimenti al PD.
    La Puppato sarebbe stata una buona scelta, ma probabilmente bloccare gli inceneritori le ha bloccato la crescita.
    @frap1964: mi sto immaginando il congresso del PD alle piramidi nella zona bambini dentro la vasca delle palline colorate.

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  19. Signora Galatea, che ne pensa di una legge elettorale in cui oltre al simbolo, l’elettore possa scrivere anche il nome del candidato che lui vorrebbe come presidente?
    Mi piacerebbe sentire la voce dei suoi lettori a riguardo anche se personalmente non ho alcun parere in quanto pur pagando tutte le tasse ed il canone tv non vado mai a votare per non sovraccaricare il lavoro degli scrutatori.

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  20. Ecchecazz, sig. Frap: così sono obbligato a iscrivermi a un partito. No, no, no.
    O forse non ho capito, e Lei pensa che accanto al simbolo il cittadino possa scrivere il voto di chi caspita gli pare?
    Oppure ha detto qualcosa di terribilmente innovativo, e io non ho capito un tubo?

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  21. pur essendo un sostenitore del pd, non mi è chiaro e non ho capito proprio per nulla come e quando e chi decide se vanno fatto le primarie (che, come principio, condivido)

    in ogni caso, in una regione dove la destra tanto vince di sicuro, mi parrebbe più logico farle, se non altro per far emergere dei giovani (non solo in senso anagrafico, ma anche come persone nuove) che avessero voglia di misurarsi con la lotta politica

    comunque, mi è oscuro il meccanismo, per mia ignoranza sia chiaro, ma mi è oscuro

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  22. @red.cac
    Certo che non è criptato, ancghe per questo sanno toccare le viscere del popolino. Criptato lo sarà nelle facce da schiaffi che transitano a Roma, ladroni, a riscuotere.

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  23. @diegod56
    Lo statuto del PD, art. 18 comma 4 (vedi a pag. 12 del .pdf) recita fin troppo chiaro:

    4. Vengono in ogni caso selezionati con il metodo delle primarie i candidati alla carica di Sindaco,
    Presidente di Provincia e Presidente di Regione.

    Quindi andrebbe chiesto alla sig.ra segretaria regionale del PD Rosanna Filippin il motivo per cui non ha indetto le primarie e ha invece fatto scegliere il candidato a scrutinio segreto dalla direzione regionale.
    Sul suo sito
    http://www.rosannafilippin.it
    lo chiede a chiare lettere lei stessa: “Parlatemi chiaro”.
    Ma temo che, nel caso specifico, non abbia delle gran risposte da dare.
    La cosa divertente è che per decidere il candidato da opporre a Brunetta quale sindaco di Venezia, pare che invece le primarie le abbiano fatte (candidati Orsoni, Costa, Fincato: ha vinto Orsoni).
    Più ridicoli di così…

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  24. Comunque leggendo QUI si capisce molto bene come siano andate le cose. E’ arrivata pure la telefonatina di Bersani alla Puppato affinché non facesse “colpi di testa” dopo la votazione. Il candidato l’hanno imposto de-facto; se fossero andati alle primarie Bortolussi non avrebbe avuto alcuna chance. Soliti giochetti di potere.
    Poi basta guardarsi il video della Filippin sul suo sito per rendersi conto di quanta ipocrisia giri da quelle parti lì.

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  25. comunque, buon frap, con tutti i suoi limiti, le sue contraddizioni, nel pd almeno c’è una qualche discussione, un tentativo seppur imperfetto di avere delle decisioni democratiche, mentre altri partiti mi pare abbiano un padrone che decide tutto lui

    insomma, ritengo il pd comunque meno peggio

    conosco persone, situazioni, io stesso ho avuto delle esperienze dirette, in cui un certo apparato cerca di mantenere il suo potere contro le spinte più spontanee, e lo so bene quanto la politica è piena di compromessi

    però, avercele almeno messe queste primarie, è già molto, rispetto a quel che accade altrove

    insomma, continuo a ritener giusto, come imprenditore, come padre, come cittadino, come italiano poco abbiente, di scegliere il pd, piuttosto che altri, con tutti i limiti che ha

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  26. Dalla relazione della neo-segretaria regionale (16 nov 2009).

    Abbiamo un partito vitale. E abbiamo un rapporto solido con gli elettori delle primarie.
    Sono due nostri punti di forza. E credo che dobbiamo usarli:
    – Per costruire liste competitive alle prossime elezioni regionali, con candidati scelti attraverso una larga consultazione degli iscritti.
    – E per scegliere un candidato al ruolo di Governatore che riceva da elezioni primarie la forza di un’autentica investitura popolare.
    Quella che mancherà ai nostri avversari, rassegnati a subire il baratto romano sulle candidature.

    Ecco, ora riguardarsi il filmato della Filippin in home page, proprio lì dove dice che serve serietà.

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  27. Vabbé dai.
    Da QUI e QUI si capisce come son andate veramente le cose.
    La Puppato, nonostante l’ampio consenso, non era gradita, che avrebbe certamente fatto ombra al neo-segretario.
    La quale, dal canto suo, avrebbe dovuto lavorare per l’alleanza con l’UDC, per poter vincere (secondo lei) e naturalmente non ha invece ottenuto una benemerita mazza fionda.
    Per cui il PD, con ‘sto bel candidato imposto per giunta dall’apparato, non avrà praticamente nessuna chance.
    In un partito serio, subito dopo le regionali, la Filippin verrebbe fatta immediatamente accomodare.
    Rimarrà certamente al suo posto, poco ma sicuro.

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  28. Sig. LUCA T., mi piacerebbe farle una domanda. Quando le viscere del popolino le toccavano altri, erano pure quelli criptonazisti? Oppure, se non è così, che cosa è successo al popolino, un tempo sensibile ad altri richiami? E’ cambiato il tasso di umidità, è il buco nell’ozono, il global warming? Insomma, come se lo spiega Lei che vede così bene nelle cripte? Guardi che la domanda è seria, e la Sua risposta, che voglia esplicitarla o meno, lo è anche più.

    (Lei può ipotizzare l’estinzione del popolo a favore del popolino, se è ing rado di argomentarla; può sostenere che il popolo stesso, o una parte consistente di esso, si sia trasformato in popolino, ma anche in questo caso deve concederci di sapere che cosa diavolo è successo. Io un’ipotesi – sia chiaro, un’ipotesi, ce l’ho: da più di 30 anni la sinistra – Lei compreso, temo – non sa fare altro che lanciare invettive, a questo punto ormai contro il destino cinico e baro).
    Saluti.

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  29. Sig. Frap, mi scusi, ma come mai questi giochi di potere gli altri li fanno a vincere, e la sinistra li fa sempre a perdere? Non sarà un “te lo meriti alberto sordi”, come diceva quel tale che 30 anni dopo proclamò che con questi dirigenti mai si sarebbe vinto?
    Non è mica difficile cambiare una dirigenza. Solo che a questo modo la fate agonizzare, e le agonie talvolta durano a lungo, e più durano peggio è.

    (Chissà invece che qualche giochino di potere la dirigenza non lo abbia fatto a vincere. Mi farebbe piacere per tutta questa sfilza di gente che se dipendesse da me, io sì che…)

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  30. Red. Cac, la sua domanda non è da poco.

    Intanto evitiamo equivoci. L’invettiva non esclude l’analisi. Il popolo non è la versione di sinistra del popolino, gli elettori non sono gregge se votano a destra e ceto medio riflessivo se votano a sinistra.

    Ma gli elettori non sono indipendenti dalla politica e dalle modalità di questa di gestire l’urto dei cambiamenti sociali e culturali. La classe politica che abbiamo oggi è totalmente supina a ciò che la società dello spettacolo fa della democrazia: qualcosa di etereo e disincarnato. La sinistra non ha fatto nulla per affrontare il mutamento, ha smesso di parlare alle masse, ha delirato di moltitudini e berlusconitudini, ha lasciato campo libero alla propaganda facile del capro espiatorio. Questo sulla sinistra.

    Sul popolino. Che la partecipazione civica, l’ardore per il bene comune, il sogno di un’emancipazione collettiva e non individuale siano sparite o diminuite, non lo sostengo io. Certo che un tempo gli italiani erano sensibili ad altri richiami, la conosce la storia?

    Non dico che questo è popolino e quello delle utopie era popolo. Dico che questo ha il fianco più debole di fronte ai pugni cinici della demagogia ( di ogni colore). E tutto questo non è successo perchè noi di sinistra inveiamo e basta, ma perchè è cambiata la società, sono morti sogni di rigenerazione sociale, è aumentata la popolazione educata dai media e non dalle famiglie, si è diffuso l’individualismo atomista etc etc. Bla bla

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  31. Ma guardi, sig. LUCA, che pur conoscendo la storia sono d’accordo con Lei su tutto questo. La ringrazio anche della risposta. Probabilmente io e Lei ne traiamo conseguenze diverse, tutto qui. Mi permetto solo di aggiungere che, nella storia universale (quella umana, ovviamente) la democrazia è una intermittente eccezione. Spesso la democrazia è morta di democrazia. E’ un organismo delicato. Dopo la seconda guerra mondiale, troppa gente è andata avanti a testa bassa. Alla fine si trova solo un muro dove sbattere, quello dei limiti intrinseci a questa che è la miglior forma di governo finché non vengono esaltati questi suoi limiti. Per evitarlo occorre essere prudenti, persino un po’ conservatori. Lei sarà ovviamente d’accordo sul fatto che la demagogia è, come si diceva un tempo, consustanziale alla democrazia. Nessuno però, e purtroppo, può dimostrare che cosa è demagogia e che cosa democrazia.

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