Politici, escort e cortigiane, ritratto di una classe politica che non ha nemmeno un immaginario erotico come si deve

Che poi, quello che colpisce, in tutte queste storie di escort, politici ed intrallazzi di letto e denaro, non è l’andirivieni delle signorine dalle feste dei vip, dove diventavano un grazioso regalo al plenipotenziario, al ministro o al Premier del cui intervento si aveva bisogno, ma pure la tipologia delle signorine coinvolte. Belle ragazze, sì, per carità, da quel che sì è visto e che s’è potuto vedere, ma non più di di tante che si incontrano ovunque: visi e corpi di donne, insomma, normali, non strepitosamente belle, non strepitosamente intriganti, solo un tantino meglio pettinate e truccate di come le donne normali sono quando vanno in ufficio o dal panettiere. Donne che di mestiere dichiarato fanno le massaggiatrici, o le non meglio definite “artiste” in localini di provincia, le vallette in televisioni locali, con alle spalle forse un diploma e un terzo posto al concorso di miss Vattelappesca, e poi l’oblio. Le poche poi che hanno aperto bocca, nel talk show e nelle interviste, non si sono poi segnalate neppure per la spiccata personalità, per la sagacia o il fascino. Nessuna Bella Otero, insomma, e neppure Marilyn: una sequela, invece, di ragazze normalissime, anzi a dirla tutta desolantemente banali, senza un guizzo di trasgressione, un lampo che le distingua dalla massa: tanto normali da avere la sintassi ed i pensieri di una qualsiasi giovinetta che ambisca ad entrare nel cast di un reality, o far la cubista in una discoteca neppure particolarmente chic; figliole, insomma, la cui unica abilità conclamata sta nel fatto di sapersi infilare, dietro suggerimento altrui, un tubino nero e cantare e sventolare a tempo la manina seguendo il ritmo d’una canzone di Apicella.

Ecco, pensiamoci in attimo: che i politici abbiano tresche con cortigiane professioniste non è certo una novità. Ma se uno guarda, appunto, le etere, le cortigiane o anche le regali amanti dei secoli passati il divario appare evidente. Le donne, anche a pagamento, che nei tempi andati affiancavano il potente erano d’altra levatura e di altro charme, proprio perché il potente, in quanto tale, poteva permettersi quello che in giro c’era di meglio.

Senza scomodar le gheishe giapponesi, anche in Occidente far la cortigiana non era solo una questione di sesso: fin dai tempi della antica Atene l’etera era ben diversa dalla porné, la prostituta: era donna colta, preparata, che in casa sua affiancava il sesso alle discussioni filosofiche, sapeva conversare, cantare, si dilettava di musica e di poesia. Una Aspasia, una Frine potevano anche andare a letto con i politici, ma il politico da loro chiedeva e pretendeva qualcosa di più che la “ripassatina” che si può ottenere con cifra ben più modica ad ogni angolo di strada. Il mondo della cortigiana d’alto bordo era un universo dove il sesso c’era, sì, ma era un particolare di un contesto più ampio e perciò più intrigante: e l’alto onorario che la cortigiana si portava a casa era dovuto in parte alla sua capacità di offrire al potente un qualcosa che andava ben al di là di un festino, di un’orgia, o di una mera scopata. Era un mondo in cui, paradossalmente, il politico era ammesso lui pure dopo aver passato un esame, non solo economico: il potente raffinato poteva frequentare la cortigiana di lusso, la Veronica Franco, la Lady Roxana; quello rozzo, no: per quanto ricco, rimaneva a far anticamera a lungo, spesso in eterno. Erano donne che potevano venir considerate uno status symbol da ostentare in società proprio perché non erano solo ed esclusivamente femmine da letto: la loro intelligenza, la loro cultura, la loro raffinatezza si riverberava su chi ne poteva pagare i servigi, e costui dalla loro compagnia ricavava lo stesso lustro che dalla frequentazione dei grandi intellettuali. Erano “artiste”, non del semplice sesso, ma dell’erotismo.

Persino le escort moderne e di successo ereditano nell’immaginario l’allure di queste illustri antenate: nel cinema, a far la escort in grado di far perdere la testa ad un ministro di Sua Maestà, chiamano una bellezza algida come Sigourney Weaver, che però, in Mistery, non era una sgallettata cubista, ma un dottore di ricerca con specializzazione in politica mediorientale; mentre la più famosa e reale escort venuta su dal web si è poi scoperta essere una ricercatrice universitaria laureata in biologia, e tanto letterariamente capace dal trarre dalla sua esperienza come accompagnatrice un best seller.

La miseria delle odierne storie di sesso dei nostri politici sta anche in questo particolare: nel loro cercare la compagnia di misere fanciulle che di mestiere sanno giusto infilarsi in un letto per mille euro a nottata, e per questa somma vengono affittate dagli imprenditori, come tangenti di carne: povere ragazze, appunto, che non hanno altro talento, non hanno altra cultura né capacità se non quella di poter offrire, al loro utilizzatore più o meno finale, una scopata e basta. Fanno le escort dopo una carriera fallita da vallette, o nella speranza di costruirsene una, e i politici che le cercano davvero sono solo utilizzatori, perché alle donne – e quindi implicitamente a se stessi – non sanno chiedere niente di più: una scopata, meglio se offerta da altri. Pur avendo il denaro ed il potere per creare cornici più intriganti e sensuali, un erotismo più maturo perché costruito tramite il gioco della cultura e dell’intelletto, non sanno immaginare nulla di più raffinato del puro atto di andare a letto con della carne fresca.

E forse è proprio questo uno dei tanti aspetti squallidi di queste vicende: abbiamo una classe di politici così gretta, ignorante e priva di ogni minima cultura  e fantasia che non ha nemmeno un immaginario erotico degno di questo nome.

29 Comments

  1. Non so come possa sentirsi un uomo dopo aver pagato una prostituta, da parte mia ho sempre preferito spendere di più, magari in cene, feste, viaggi senza chiedermi se chi avevo davanti fosse nel bisogno.
    Qui invece mi pare chiaro che si tratta di mero relax antistress dovuto a super affaticamento di questi superman che in un modo o nell’altro dovranno pur consumare tutto quel vile denaro generosamente concesso dal valoroso bobbolo.
    Per il resto, non starei molto a criticare il contenuto, in quanto, e qui la grande rivalsa della bruttina, mentre da ragazzi si sta bene attenti che la caviglia sia giustamente affusolata, da adulti si deve riconoscere che il vino buono non sta sempre nella botte bella.

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  2. Sinceramente non credo che il fenomeno sia nuovo, semplicemente quando si andava con una prostituta o una ragazzotta di provincia non lo si scriveva.
    Secondo Montanelli poi i Savoia hanno sempre prediletto serve e contadine: direi che si tratta di una tradizione consolidata.

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  3. @marcello: Quindi, bisogna desumere che abbiamo sempre avuto dei governanti ignoranti ed eroticamente impediti. In effetti, fila. 🙂

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  4. Forse, oggi, gli uomini di alta levatura e charme preferiscono lasciare ad altri il gravoso mestiere del politicante intrallazzone e, d’altro canto, le donne di alta levatura e charme, piuttosto che far da cortigiane ai politicanti intrallazzoni, preferiscono starsene altrove, magari, che ne so, a picchiettare sui tasti del PC…?

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  5. Secondo me i nostri politici sono di un livello talmente desolante che se si trovassero di fronte una escort intelligente, scapperebbero via terrorizzati.

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  6. Intanto a Milano ci si chiava di mazzate tra poveracci.

    Gobierno, regione, provincia e comune son troppo occupati a distribuire appalti alle ditte amiche per occuparsi del tessuto sociale in disfacimento di questa regione.

    Ma non farebbero niente comunque: meglio additare lo straniero come nemico che occuparsi di una situazione che sta esplodendo.

    Se togli il nemico alla destra cosa rimane,
    l’ideologia? Sanno a malapena chi è stato Craxi.
    L´etica? Ma se van tutti a troie…
    Il buon governo? Governo??? Non sanno proprio come si fa, e meno male che ci son le emergenze, altrimenti nei consigli dei ministri sai che palle…
    Ah sì, loro son quelli che calano le tasse. Cioè, non proprio a tutti, però chi non le paga se ne sta tranquillo, nessuno le verrà mai a cercare.

    La verità è che se togli alla destra un nemico da additare
    (non da combattere, altrimenti il problema verrebbe risolto)
    quello che resta sono solo balle e propaganda

    A casa questo governo di puttanieri, mafiosi e incapaci!

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  7. Che il potente amasse circondarsi di donne non solo belle,ma pure colte,forse avveniva nell’antica grecia:da tempo ciò non accade più
    Se ce ne accorgiamo ora è solo perchè le interessate,in epoche anche recenti,son state capaci di nascondere alla meglio la loro ignoranza: non faccio nomi,sennò arriva la querela.
    Che un uomo (potente o meno)paghi quali escort ragazze normalmente carine,oggi,penso stupisca solo chi uomo non è: spesso un uomo cerca un rapporto basato solo sul sesso, con donne perfettamente normali,senza coinvolgimenti o giochi culturali,nè psicologici,nè emotivi; tale fatto per la maggioranza delle donne è non solo inaccettabile, ma totalmente incomprensibile.
    E’,viceversa, incomprensibile per qualsiasi uomo che,per soddisfare un desiderio solo ed esclusivamente sessuale, si debba ricorra a strambi mascheramenti ( centri benessere,massaggi terapeutici,amici “procacciatori”),con il solo risultato di complicare,nuovamente, una situazione che voleva semplificare.
    Che l’immaginario erotico maschile possa essere ricco o raffinato è uno di quei pensieri che hanno molte donne.
    Sbagliando,secondo me: e non solo riguardo ai politici.
    Sì,ho capito.
    Vado dietro alla lavagna.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  8. In effetti hai un concetto dell’immaginario erotico medio maschile… del tutto femminile. 😉
    Per quanto riguarda il livello della ns. classe politica, va però detto che altrove non è siano/fossero messi tanto meglio.
    Lo stesso mito di JFK, tanto caro a molte donne di svariate generazioni, in questo senso andrebbe, con ogni probabilità, abbondantemente rivisto.

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  9. @Ghino: Forse non è ben chiaro il senso del post. Non sto parlando di “relazioni durevoli” o roba simile: sto semplicemente dicendo che se un uomo potente, che quindi può scegliersi di avere per una notte e pagando (di persona o facendosela offrire da qualcun altro) qualsiasi donna, invece di scegliersene una tipo una Rosa Fumetto dei tempi d’oro si sceglie una d’Addario o una ragazzina modello Noemi secondo me ha l’immaginario erotico di un calamaro abbioccato. O di uno che pensa che il massimo dell’erotismo siano le scene pecorecce di un film di Christian de Sica.
    @frap: JFK (che a me personalmente non piace per niente, ma vabbe’) si portava a letto la Monroe, però, che non sarà stata un’aquila, magari, ma certo era pur sempre una icona dell’immaginario erotico del ‘900. Clinton, al massimo, la Lewinski. Il che dimostra che anche oltre oceano quanto a immaginario erotico non stanno messi bene.

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  10. Scusa, non capisco: lasciamo perdere l’immaginario erotico maschile, nel bene e nel male, e sul quale potrei parzialmente, ma solo parzialmente darti ragione.
    E dico parzialmente perche’ mi sembra che con sta storia degli uomini “cattivi”, privi di fantasia e dipinti sostanzialmente con la bava alla bocca, qui siamo a livello di “piove governo ladro”…

    Sempre colpa degli uomini.

    Quello che mi lascia veramente perplesso tuttavia e’ la classificazione della escort, o per dirla da uomo oppressore, della mignotta, fondata sui titoli di studio.

    Secondo te se la D’Addario fosse stata laureata in Lingue Orientali allora sarebbe una novella Mata Hari? O un simbolo brechtiano di ribellione al sistema di potere maschilista?

    Quindi, let me get this straight: se hai un dottorato la mignottaggine trascende nella filosofia politica, ma se invece fai la sciampista e hai la terza media, sei una mignotta punto e basta.

    Eppero’.

    In secundis, scusa ma la storia degli uomini potenti che frequentano solo mignotte colte, che in realta’ sono “eminenze grigie”, e’ vera solo in minima parte e non ha certo quel carattere di “diktat” che tu gli conferisci.

    Mettendo da parte il mondo classico e il Medioevo che di mignotte popolane ne ha viste a bizzeffe affiancare uomini potenti, se ci spostiamo in tempi piu’ recenti, be’ a partire da Enrico IV di Navarra per arrivare allo scandalo Profumo e alla segretaria (spia sovietica) che mise nei guai Willy Brandt, di ragazzette sgallettate e ignoranti come una piastrella ce ne sono parecchie nel letto dei politici.

    Ma quel che davvero mi lascia perplesso nel tuo ragionamento e’ l’assunto che la cultura crei “la cortigiana”, o la zoccola sopraffina, ergo la cultura crea persone migliori.

    Lo trovo sconcertante e personalmente ne dubito. La cultura e’ un mezzo, non un fine. Non esercita un effetto automatico di miglioramento etico sulla persona. Il percorso etico-morale di una persona puo’ essere indubbiamente aiutato dalla cultura, ma questo non fa di Magda Goebbels, donna estremamente colta e upper class che citava Goethe a memoria, una cortigiana eticamente migliore di una sciampista di Caronno Pertusella (VA) che va a letto con l’assessore al bilancio…

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  11. Forse è il caso di chiarire il malinteso.
    Tra noialtri maschi Patrizia D’Addario è considerata una bella donna.
    Per tanti, Noemi Letizia è una bella ragazza.
    Rosa Fumetto è stata,ed è ancora,una bella donna.
    Nessuna di esse ha titoli di studio importanti.
    Le scene dei film con Christian de Sica fanno spesso ridere noi maschi,senza distinzione di titolo di studio,censo ed età.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  12. Mah. Personalmente trovo che sia una questione di carisma, più che di cultura. Anche se sono assolutamente d’accordo sul fatto che queste ragazzette slavate possono essere definite belle ragazze, ma nulla di più.

    Del resto, se una di queste ragazze avesse il cervello (o il carisma) di Frine o di Teodora, dubito che perderebbe tempo a farsi mercificare scopando il Bertolaso di turno. Molto più probabilmente avrebbe già ottenuto quello che voleva.
    Chissà di quante Patrizia D’Addario o Lewinsky non sentiremo mai parlare, già ritirate a bella vita…

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  13. il tuo post mi ha fatto pensare che probabilmente la scelta di ragazze semplici aumenta il senso di superiorità e potere che deve alimentare l’erotismo dei vip avventori: con una persona di cultura o almeno intelligenze ammaliatrice si troverebbero probabilmente “sviriliti”. invece loro vogliono poter trattare le donne come merce, sentirsi intellettualmente superiori (!) e soprattutto potenti. novello erotismo dei drogati del potere, il proprio.

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  14. @Ghino: Grazie per la precisazione, io, essendo solo una donna, è noto che di ciò che piace agli uomini non so proprio nulla nulla nulla.
    Senza farne una questione di titolo di studio (che non vuol dire niente, conosco laureati e laureate che non sanno fare la firma senza errori di ortografia), ma di intelligenza e di fascino, a me Rosa Fumetto è sempre sembrata e sembra ancora non solo una bella donna, ma una gran donna, sensuale e intelligente. La D’Addario è una bella donna, ma sinceramente non la trovo per nulla sexy, mi pare una che nella vita ha preso e prende solo mazzate, e mi fa troppa pena; la Noemi, poveretta, non riesco nemmeno a trovarla granché.
    Quanto ai film di Christian de Sica, capita anche a me di vederli e di ridere di qualche battuta, ma un conto è farci una risata e un altro considerarli modelli a cui ispirarsi nella vita, come mi pare che faccia la nostra classe dirigente attuale, che mi sa non ha mai visto altro, al cinema.

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  15. Se i giovani aspiranti avvocati, alla prova per l’ammissione all’Albo, si lasciano andare a frasi del tipo: “violenza delle norme” o a strafalcioni del genere: “correzzione” o “habbiamo”… credo per il “gioco della cultura e dell’intelletto per l’erotismo maturo…” di questi tempi, non ci sia granché spazio.

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  16. Mh.
    Mi sa che i malintesi non verranno mai chiariti.
    Tanti maschi,me compreso,non si pongono nemmeno il problema di discutere il perchè un certo uomo risulti più o meno sexy per le donne:in primo luogo perchè non lo ritengono argomento granchè interessante,indi perchè sanno in partenza che non lo capiranno mai.
    Credo che questo valga per Voi donne: non riuscirete mai a capire, fino in fondo, perchè gli uomini trovino sexy una donna anzichè un’altra.
    Il fatto curioso è che ciò Vi spinga,comunque, a pensarci su parecchio.
    Siam proprio diversi.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  17. @Ghino: In effetti, neppure voi lo capite quasi mai perché risultiate sexy, delle volte. E’ che spesso si risulta incredibilmente sexy per dei particolari e dei risvolti che sono del tutto imprevisti e quasi sempre involontari.
    Noi donne ci pensiamo parecchio, a capire cosa vi piace, perché per secoli dipendevamo esclusivamente dal fatto di piacervi o meno.
    Ma sul fatto che voi poi vi arrovelliate tanto di meno su come piacere a noi, ho qualche dubbio. Prova a prenderti una scuffia per una che non ti fila e che tuttavia non sai toglierti dalla testa, Ghino, e poi ne riparliamo. 🙂

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  18. A mio avviso l’errore sta nel confondere l’immaginario erotico con il semplice esercizio del potere.
    Come giustamente fa notare metropoleggendo, nello specifico è il secondo che interessa.
    Occorre quindi la persona intellettualmente di cultura medio-bassa, ma di alta avvenenza. Che soddisfi sul piano meramente sessuale e non crei altri problemi di sorta.
    L’immaginario erotico implica invece una sfera ben diversa del desiderio maschile, che in alcuni casi passa anche attraverso “la conquista della femmina” e comunque comporta sempre un qualche coinvolgimento di tipo emotivo (non necessariamente sentimentale); è un gioco delle parti decisamente più raffinato. Ma è una cosa completamente differente.
    Non è che la ns. classe dirigente non abbia un suo immaginario erotico (sicuramente ce l’ha): è che nello specifico caso non gli interessa evocarlo.
    Perché il fine ultimo è diverso.
    Ciò detto, a me la d’Addario, fisicamente, non piace come donna (non ha nulla di particolare) e la Noemi, fuori photoshop, pare una anche parecchio normale.
    Come apre bocca, però, fa cadere le braccia (e non solo). Ma qui… de gustibus, ovviamente. 😉

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  19. Mi capitò tanti di quegli anni fa,che me ne ricordo a stento.
    Ricordo che non durò molto,tuttavia: lo spettacolo d’arte varia, come lo chiama Paolo Conte, dopo un po’ rompe i coglioni anche a chi lo mette in scena. Specie se quel chi si astrae per quei,decisivi, cinque minuti che gli fan domandare: ma che cazzo sto facendo?
    Se poi la corteggiata,indifferente a tutto fuorchè al silenzio, chiede casualmente perchè lo spettacolo d’arte varia non si presenta più,il vaffanculo è un tutt’uno con la risata.
    O almeno: a me uscì così.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  20. @red.cac: red, in questi commenti non è stato raschiato nulla di ciò che postato, la pianti di dir cazzate. Lo sa che lascio tutto quello che scrive. E’ il mio troll storico, praticamente un soprammobile del mio blog.

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  21. Anch’io, semel in saeculo, posso dire una cazzata. Ma Lei allora tratti meglio i soprammobili. Non tolga neppure la polvere, acquistano valore. E risponda al sig. Yossarian.

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  22. nel mondo antico, in effetti, pare che vi fosse una ruolo “sacrale” delle etere, e del resto è probabile che il senso morale o, cattolicamente, del peccato, fosse diverso, per cui la percezione dell'”essere puttana” (perdonami galatea il termine crudo), è una percezione storica, addentellata ad un’epoca

    insomma, l’atto sessuale c’è, ma tutto il modo di concepirne funzioni e ruoli annessi, è probabilmente diverso

    è evidente per esempio che le cortigiane d’alto livello che giacevano con un re, risentissero del prestigio sacrale, nobile, del personaggio

    in realtà secondo me quindi, tu consideri banali zoccolone queste escort dei politici nostrani, perchè hai un basso giudizio di costoro

    cioè, la prostituta, l’etera, l’ancella sessuale, risente grandemente del prestigio del maschio con cui giace

    quindi, in qualche modo, non è che non ci sono più le etere “nobili” del passato, sono i loro fruitori ad essere di bassa lega, in definitiva

    comunque, la tua esposizione è interessante, come anche l’apporto dialettico di yossarian sull’argomento

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  23. a me pare, red, che la nostra ospitante non abbia alcun obbligo a replicare, ritengo sia già cortese a lasciare libertà di commento ai suoi scritti, in casa sua

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  24. Mi scusi, sig. diego. Sarei stato interessato a leggere una replica a quanto scritto dal sig. Yossarian. Forse a torto, credevo che i blog servissero anche, quando non si disturba come fa il sottoscritto, a discutere. Le ragioni del disaccordo del sig. Yossarian restano perciò senza contradditorio, non solo da parte della signorina. Ma, effettivamente, è certamente lecito non rispondere, e questo è un blog molto frequentato, e la sig.na non è tignosa come l’adipolfo, e può anche essere che il commento soprastante Le sia sfuggito, e mi scusi per tutte queste congiunzioni copulanti.

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