La processione

Viaggio verso casa con quel tanto di distratto spirito cazzeggiante che accompagna i ritorni dopo una bella giornata al sole e al mare, in cui ti sei rilassata e abbronzata tanto che temi domani ti chiedano per strada il permesso di soggiorno.

Macchina con i finestrini abbassati, carreggiata sgombra: sono le otto e a Spinola a quest’ora, persino d’estate, sono tutti già imboscati a casa a guardar la tivvù.

Non ho la spider decappottabile, ma la mia macchinetta con i vetri giù va bene lo stesso. Così apro la radio e la punto su una emittente di quelle che mettono solo musica umpa-umpa-umpa, discotecaccia a palla perché se una torna dal mare, dài, mica si può mettere ad ascoltare qualcosa di più impegnato di un bum-bum-bum, e becco giusto Alor dance. Così alzo il volume e via a tamburellare sul volante, mentre mi avvicino a casa.

Svolto la curva, e porca miseria, inchiodo. Davanti a me si parano una trentina di bimbi in divisa da comunicandi, con ceri in mano e nonzolo a far da apripista, portando il Crocifisso d’ordinanza. Non chiedetemi che caspita di festa sia, il calendario sacro è per me persino più misterioso del catechismo. Ma deve essere qualcosa di importante, perché oltre ai comunicandi biancovestiti che sudano, poveri bimbi, avvolti nei loro saietti bianchi col cordoncino che sbatocchia, ci sono tutti quelli che contano: il Sindaco Taragnin con una faccia da angiolone rubizzo e sovrappeso, tutto preso nel sembrare cattolico e devoto come nessun altro mai prima di lui al mondo; il vicesindaco Guidi, che non ha mai seguito una processione in vita sua, e difatti marcia come se stesse facendo il suo solito struscio fra i negozi in centro, e guarda il Crocifisso con la stessa distaccata nonchalance con cui osserva di solito le vetrine; la Giunta al gran completo, che manca solo faccia il passo dell’oca per dimostrare quanto siano sentite le radici cristiane ed essi si sentano perfettamente crociati nell’animo, e poi, in fondo, seminascosti dopo la frotta dei parenti che seguono i loro pargoli nel cammino della santità, i Piddini al gran completo, con quell’aria un po’ vergognosa che hanno i Piddini quando vanno ad una manifestazione, perché se è una marcia di sinistra gli ex cattolici si sentono in colpa, e schizzano via come se avessero paura di essere visti dallo spirito di De Gasperi, e se è una processione di chiesa, sono gli ex comunisti a sentirsi in colpa, perché quella roba che solo Dio ti vede e Stalin no non si sono ancora del tutto convinta che è vera, e tutti mettono su la faccia di chi cerca di convincere se stesso e gli altri che è là per caso.

Io non ho gran amore per la religione, ma sono abbastanza educata per rispettare un rito. Quindi rallento e piano piano passo di fianco, cercando di non disturbare. Non capisco perché, dato il mio sforzo, tutti si voltino verso la mia macchina, con occhio truce. Ecchecaspita, penso, ma che ce l’ho scritto in faccia che non sono credente? Neppure il mio sforzo di essere rispettosa viene apprezzato da questi soloni del cristianesimo?

Poi d’improvviso, la folgorazione: ho i finestrini aperti, m’ero dimenticata. E mentre marcio piano piano, pensando di non disturbare, la radio martella Alor dance a palla, coprendo le giaculaturie di comunicandi e comunicati.

Tiro su di scatto i finestrini ed ingrano la terza in gran fretta, schizzando via lungo la strada ormai libera.

Lo giuro, non l’ho fatto apposta, m’ero proprio dimenticata. Per una volta non c’entra il fatto che sia anticlericale. Sono solo distratta.

18 Comments

  1. Io la stessa processione me la sono beccata oggi sotto il sole cocente irlandese, mentre ero uscita innocentemente per le strade di Cork City con vestitino succinto estivo al fine di acquistare essenza di vaniglia e cioccolata fondente per preparare i muffin ad un’amica (inglese e non cattolica) domani mattina ad un coffee morning tra veterofemministe separate (qui c’e’ un ponte e domani e’ festa, in caso qualcuno si chiedesse se sono impazzita). Ho avuto un attimo di panico e mi sono rifugiata immediatamente in un grande magazzino di una nota catena britannica, in cui si respirava aria di laicita’ e, per una volta, di benvenuto consumismo.
    Che sia il “Corpus Christi”? Mi pare di averlo letto su un poster per la strada. Meno male che domani c’e’ la maratona….

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  2. Quando sono in macchina e ci scappa l’occasione io lo faccio apposta. Volume a palla e finestrini aperti.
    E’ più forte di me, se inciampo nei “devoti” non c’è educazione che mi tenga.
    Un saluto.
    MadDog

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  3. Corpus Domini, confermo.
    Allegra, cara Galatea: da me ti saresti beccata anche il Vescovo che caracolla allegro a cavallo (bloccando per tre ore e mezza il traffico). Tradizione vuole che qualche centinaio e rotti di anni fa, l’allora Vescovo andò caracollando al porto a recuperare l’Ostia che era stata presa in ostaggio dai Turchi. Adesso i pro-pro-pronipoti di detti turchi (in attesa di pacifico imbarco per la Grecia) si beccano il cicciottoso vescovo della mia diocesi a cavallo, e si chiedono intensamente “ma perchéééé”

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  4. piu’ che anticlericale io sono da sempre apartitico e apolitico, e m’avrebbe fatto schifo vedere i POLITICI in processione, mi fa sempre SCHIFO vedere i politici.
    Ma una piccola accennata sensazione di schifo, l’osservo quando sento che qualcuno manca di rispetto, che qualcuno tornando dal suo pavoneggiarsi e lucertolarsi al mare possa sentirsi in diritto di commentare eventi di cui non conosce nemmeno il nome e che sopratutto “portano via” solo pochi minuti del suo prezioso autoabbronzante tempo.
    Dub

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  5. Qui da me ce ne dev’essere stata ben poca gente al Corpus Domini, al campo sportivo per la festa degli emigranti c’era gran parte della valle e nessun prete.

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  6. @dubbasonic: Mah, io che sono laica, penso che chiunque possa commentare qualsiasi cosa, comprese le processioni di cui non sa o non ricorda il motivo, e persino dopo essere stato a “pavoneggiarsi e lucertolarsi al mare”, attività che per altro non sono illecite e non rompono le balle a nessuno, per cui non vedo perché tu ne debba parlare come se si trattasse di uno stupro al buon gusto. Quanto al rispetto dovuto alle processioni, direi che non hai capito un beneamato di quanto era scritto nel post. Magari prima di postare commenti a vanvera, sarebbe opportuna una rilettura.

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  7. Ecco… adesso mi è venuta voglia di ascoltare Alizée

    Ci vorrebbe un mash-up con qualcosa dei pet shop boys o anche i new order per tamarrizzarla un pelino di più…

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  8. Ciao.
    non era certo mio proposito dare giudizi mirati, rileggo il mio commento, e in effetti è scritto in fretta, ho sbagliato a “parlare” in modo cosi rapido poco sensato, avevo letto male il post e mi sembrava quindi di poter rispondere…
    MA…
    Chiunque puo’ commetare qualsiasi cosa, e chiunque quindi puo’ sbagliare a commentare no?
    Invece non mi sembra…
    So che mi son bruciato le mie carte, e che quindi non accetteresti un consiglio, ma se puoi, cerca in farmacia un antidoto contro le punture di tarantola.
    Per il Signor Peppino che accenna e non scrive (non lo fare ora tanto qui non ci torno) bè lui stesso sa quanto è piccolo, e accennato.
    Ciao

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