La strana famiglia di Sacconi e Giovanardi

Certo che è strano. No, ma è proprio strano strano forte. Perché io mi guardo in giro, fra gli amici, a scuola, nella cerchia dei parenti più o meno stretti, negli autobus, nei parchi, per strada. E ciò che vedo è una miriade di famiglie, in cui magari c’è un genitore solo, o in cui i “genitori” sono due, ma i figli sono di uno solo dei due che formano la coppia; oppure sono di tutti e due, ma i due si sono “dimenticati” di sposarsi prima di procreare, o non l’hanno considerato poi così importante per riprodursi.

E tutte queste cose qua, io non saprei chiamarle in altro modo che famiglie, anzi, famiglie naturali, naturalissime, perché, da che mondo è mondo, da prima che esistessero i certificati di matrimonio, per dire, e gli Stati e le Chiese che celebrassero e sancissero sponsali, le famiglie sono venute su così, un po’ a caso, come capita, e persino senza intenzione o progetto; con qualcuno che procreava e poi se ne andava via, e chi restava con il figlio poi s’univa a qualcun altro, e i figli venivano su con chi c’era, e poi spesso, persino quando le famiglie erano state unite nei sacri vincoli davanti agli altari, si scopriva o si aveva il sospetto che i figli non fossero proprio figli di chi chiamavano papà, e venivano magari cresciuti da qualcuna che non era la loro mamma.

E mi sembra anche naturalissimo, ma naturale naturale, che non si possa pretendere che quando metti al mondo un bambino tu lo faccia solo ed esclusivamente se ci sono una mamma ed un papà; perché se anche lo metti al mondo e il babbo non c’è, questo non sia poi privare il bimbo di chissà quali diritti; per secoli questo è stato naturalissimo, con tutti i padri che morivano in guerra, sul lavoro o per semplici malattie o se ne andavano e basta, senza spiegazioni; e anche era molto naturale che qualcuno venisse allevato da una mamma non proprio sua, con tutte le madri che morivano di parto, e nonne e sorelle e zie beghine e matrigne – e magari anche da qualche zio scapolo che aveva tanti amici ma viveva con mammà- si prestavano a tirar su il pupetto, spesso assieme ad una torma di cugini che non erano cugini, e di fratelli che non erano proprio fratelli.

Per cui quando sento parlare i Giovanardi ed i Sacconi e lodare questa mitica famiglia “naturale” come la intendono loro, formata esclusivamente da una mamma ed un papà che sanno già di rimanere assieme per sempre, e mettono al mondo i figli per un preciso progetto studiato a tavolino, di cui han previsto i minimi dettagli, essendo certi, non si sa come, che saranno in grado persino di restare vivi finché i figli non saranno grandi, e sento Giovanardi e Sacconi dire che questi tipi qua e solo loro han diritto agli aiuti di Stato perché la loro è l’unica famiglia “normale” e naturale, a me verrebbe loro da rispondere che a me una famiglia costituita da due tipi così tanto normale e naturale non mi pare.

Perché per sapere esattamente tutte queste cose qua sul loro futuro ed esserne certi, i due tizi non sono normali e nemmeno tanto naturali: sono come minimo Harry Potter.

9 Comments

  1. vivono su un altro pianeta

    PS con questo tema del blog si fa fatica a leggere i post, i caratteri non fumosi e lattiginosi, almeno questa è la mia impressione

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  2. Gia’, le famiglie naturali sono proprio quelle che hai descritto tu, quelle poliedriche, numerose, composite. La famiglia nucleare che viene premiata ahimé non solo in Italia ma in tutti i paesi cattolici capitalisti occidentali e’ assolutamente innaturale. BAsta guardare com evengono tirati su i bambini nelle societa’ tribali. Ecco, mi sembra piuttosto naturale, no?
    Certo io da divorziata con due figli sul groppone che fino ad ora mi sono tirata su da sola, mi chiedo cosa direbbe Sacconi. Magari mi premia. Mi sembra di capire con lui che piu’ si e’ isolati meglio e’.

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  3. Ed è bellissimo crescere in una famiglia che Giovanardi non considera.
    Di uomini nella mia infanzia ce ne sono state pochi, mio nonno sicuramente, un paio di cugini, il resto era una pletoria di cugine di vario grado, zie, nonne, madrine di battesimo, figlie e nipoti degli amici di famiglia, vicine di casa e la commessa della bottega all’angolo mi regalava le caramelle.
    La famiglia non è quella che ti capita in sorte, è quella che fa di te quello che sei adesso.

    Grazie a tutte.

    Un bacio a tutte, e per fortuna che sono cresciuto immezzo a voi.

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  4. Sacconi ha ufficialmenter ingranato la retromarcia è si difende dicendo di essere stato frainteso:

    http://www.ilgiornale.it/interni/famiglia_sacconi_aiuti_solo_sposi_prole__poi_corregge_tiro_anche_coppie_fatto/napolitano-forum_famiglia-giovanardi/08-11-2010/

    Giovanardi non molla l’osso e ribadisce:

    http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/11_novembre/08/famiglia_giovanardi_su_aiuti_a_figli_coppie_di_fatto_diverse,26908406.html

    Adesso basta scrivete a Giovanardi per lamentarvi, io l’ho fatto.

    giovanardi_c@posta.senato.it

    C’ho fatto sopra un post ( scusa Galatea per la pubblicità ).

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  5. Trovo perfettamente inutile mettersi a competere con queste persone che sono o stupide o in perfetta malafede. Lasciateli a sé stessi a ca…si addosso.

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