Il politico che risponde su Facebook

Fra i miei contatti di FB qualche politico di professione c’è. Leader nazionali no, è stata una scelta precisa: se ho chiesto (o accettato) l’amicizia su FB da qualcuno che fa parte del mondo della politica in genere l’ho fatto perché li avevo conosciuti o almeno intravisti di persona, oppure “l’amicizia” era dovuta al fatto che comunque sono amici (veri, non su FB) di amici. Ad un Bersani o un Di Pietro troverei imbarazzante chiedere l’amicizia su FB; al massimo, mi venisse l’uzzolo, potrei forse diventare eventualmente fan di qualche loro pagina.

Dunque, se fra i miei contatti vedete il nome di qualcuno che si occupa di politica a tempo pieno, in genere è perché ci conosciamo, magari solo di striscio, anche nella vita reale.

I politici locali usano facebook, ma lo usano in maniera direttamente proporzionale, spesso, alla loro importanza dentro al partito o nelle istituzioni. Vale a dire che finché sono confinati nei ranghi bassi, nelle seconde file del Consiglio Comunale, Provinciale o Regionale, la loro pagina facebook è per molti versi simile a quella di tutti gli altri, e usano il social network come lo userebbe un qualsiasi privato: ci postano gli status, mettono link, fanno promozione alle varie iniziative in cui sono coinvolti da soli o per il partito. Spesso li trovi on line, e ci fai anche qualche chattata: ma la risposta alla chat è dovuta al fatto che magari ti conoscono di vista, e quindi rispondono alla tua chat esattamente come risponderebbero al tuo saluto e si fermerebbero a chiacchierare con te per qualche minuto se ti incontrassero al bar del paese.

Man mano che si sale, e si arriva ai grossi nomi, la pagina di FB si spersonalizza, diventa una mera vetrina. Spesso non sono nemmeno loro a gestirla (ammesso e non concesso che che se la siano aperta da soli, cosa di cui dubito, in molti casi, perché da come parlano in tv ho l’impressione che sappiano a stento accenderlo, un computer!), ma la appaltano probabilmente a qualche addetto stampa/stagista/volenteroso portaborse. Il quale, porello, uploda sulla pagina quello che può: cioè qualche mozzicone di discorso ridotto alle dimensioni di un tweet, uno spezzone di intervista del telegiornale.

Difficile trovare poi politici on line nella chat. Per carità, hanno molto da fare, e per giunta, la tenessero aperta, magari sarebbero anche assaliti continuamente da torme di rompiballe e mitomani vari. Però, di fatto, non ci sono mai, e se un elettore volesse provare a contattarli attraverso questo canale così immediato, anche solo per conoscerli, be’, i risultati sarebbero fallimentari, anzi, inesistenti.

Per questo mi ha favorevolmente colpito il caso di Benedetto dalla Vedova. Come dalla Vedova sia finito fra i miei “amici” di FB è una storia un po’ lunga: non lo conosco e non l’ho mai incrociato di persona, quindi, a rigore, non dovrebbe starci, anche tenuto conto che di sicuro non ho mai votato lo schieramento di cui fa parte. E’ fra i miei contatti un po’ per caso, da qualche tempo, in quanto amico di un amico: per commentare un post sulla sua bacheca gli chiesi dunque l’amicizia, e lui, molto cortesemente, dopo poco la accettò. Fin qui, niente di strano: un politico non rifiuta mai un nuovo contatto.

Fatto sta che oggi pomeriggio, aprendo la chat di Facebook, ho visto verde il pallino in corrispondenza di Dalla Vedova, e non ho saputo resistere alla tentazione di provare a vedere se rispondeva. Così ho cliccato.

Be’, ha risposto. Cortese, direi anche un po’ imbarazzato, ma mai quanto me, che, in fondo, non sapevo nemmeno di preciso cosa dirgli (o meglio, me ne venivano a valanghe di cose da chiedergli, tipo “Ancora in piedi il Governo?” “Ma lo impallinate, Silvio, o no?”, però non mi sembrava educato assalire così un poveretto tanto cortese da risponderti nonostante tu sia per lui un’emerita sconosciuta).

Che devo dire? A me un politico che sta in chat e risponde ad una rompiballe ignota che gli clicca ha fatto una gran buona impressione.

Complimenti, onorevole. Magari non avrà il mio voto, ma la mia stima sì.

 

2 Comments

  1. Giusto per curiosità… ma che ora era?
    Perché oggi la XIII Commissione (Agricoltura) era convocata per lavori ragionevolmente sino al tardo pomeriggio e il Della Vedova ne è componente, fino a prova contraria.
    A me un politico che sta in chat e risponde ad una “rompiballe ignota” che gli clicca, mentre dovrebbe lavorare in XIII Commissione, non è che faccia proprio una buonissima impressione.
    Sicura fosse lui?

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