Sfigati

Ho l’impressione che in questo paese le sottili analisi psicologiche, la pedagogia comprensiva, il voler approfondire e capire le motivazioni di tutti, per non giudicarli e accoglierli, siano una gran fregatura, perché si trasformano in una specie di rito collettivo di autoassoluzione. Siamo un paese di gente ignorante e non siamo in grado di apprezzare tutto ciò: le analisi sottili psicologiche e comprensive sono merce troppo raffinata per noi. Del resto, quando hai una platea che a stento arriva alla maturità di una terza elementare, non è che puoi spiegare le cose come se tenessi una lezione a dei dottorandi del Cern. Per rimetterci in sesto da questo schifo profondo, dunque, sarebbe meglio andarci giù col rasoio: non con quello di Occam, col rasoio e basta, e spiegare in maniera brutale ma chiara una volta per tutti alcuni concetti base.

Tipo che, per esempio, se sei una bella ragazza ma finisci a far marchette ad orge e festini privati e poi ti riduci a far la escort, puoi anche magari avere il guardaroba pieno di borsettine firmate, farti intestare un appartamento e qualche volta passeggiare seminuda come valletta in tv, ma sei una sfigata.

Se sei un ricco imprenditore (o un professionista, o quel cavolo che vuoi) ma per fare sesso e trovare una che ti sopporti per la durata di una cena e le quattro chiacchiere dopo sei costretto a dover pagare, con tutto che può essere una top model, vuol dire che sei mortalmente noioso e sei uno sfigato pure tu.

Se il massimo del divertimento che riesci a concepire è un festino in cui una tizia si arrampica su un palo da lap dance e fa vedere le tette, o si veste da infermiera, non solo hai un immaginario erotico così banale che saresti inadeguato persino per un film di Alvaro Vitali, ma sei uno sfigato.

Se hai più di cinquant’anni e credi davvero che una ragazza giovane venga a letto con te perché sei affascinante, sei uno sfigato. E anche parecchio patetico.

Se per fare il lavoro che fai e frequentare il giro che frequenti ti tocca farti di cocaina o di chissà che altro, sei uno sfigato.

Se, come imprenditore, per ottenere appalti sei costretto ad usare amiche ed escort come tangenti da dare ai politici, sei uno sfigato.

Se per fare carriera sei costretto a leccare il sedere al potente di turno, facendogli non solo da portaborse, ma anche da ruffiano all’occorrenza, e da zerbino sempre, sei uno sfigato.

Se per te i soldi sono tutto e per averne un po’ sei disposto a fare qualsiasi cosa perché altrimenti cadi nel panico, non importa quanti riesci ad accumularne: sei uno sfigato.

Se quando ti beccano in flagrante strepiti e dici che non è colpa tua, e comunque anche gli altri fanno così, sei uno sfigato, e pure scemo, perché vuol dire che gli altri sono almeno riusciti a non farsi beccare e quindi sono sempre un pelino più furbi di te.

Se pensi che tutti gli altri critichino il tuo stile di vita perché sono invidiosi, comunisti e cattivi, sei uno sfigato. E anche patetico, ridicolo e frignone.

Se nonostante ti riconosca in queste descrizioni, pensi che i veri sfigati sono gli altri che vivono onestamente, perché sei convinto che siano scemi e comunque si divertano meno di te, sei uno sfigato.

Ecco, detto così è un po’ tagliato con l’accetta, poco politicamente corretto ed un po’ brutale. Ma bisogna abolire questo maledetto buonismo da ’68, no? Poi siamo un paese di menti semplici, e così finalmente il concetto è alla nostra portata. Magari anche gli sfigati possono arrivare a capirlo.

State bene.

Galatea

83 Comments

  1. Forse sono uno sfigato ma certamente non quello. Per andare semplice… eppure… c’è una cosa che non ho capito: ma dove lo hai trovato “questo maledetto buonismo da ’68”?

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  2. Oh, MG, ma quanto amoti? sempre puntuale, perspicace e precisa! @mario: tutto intorno a te, non lo vedi? questa nozione del diritto acquisito (e del dovere contestabile) da dove pensi che arrivi?

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  3. Però, io toglierei l’esempio delle escort date come tangente, perché, confondere il lecito con l’illecito, potrebbe essere definito da sfigati.
    E aggiungerei “tenere un blog”. Un blog come il mio, intendo.

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  4. –>Se hai più di cinquant’anni e credi davvero che una ragazza giovane venga a letto con te perché sei affascinante, sei uno sfigato.

    EH, NO! Il mio prof di Analisi II aveva ben più di cinquant’anni ma ti garantisco che riusciva a tirar fuori il mio nascostissimo lato omosessuale. E se fossi stato una donna…basta là, va’: ma insomma secondo me qualche eccezione in proposito esiste! (O sarà che voglio tenermi la porta aperta per quando toccherà a me? Oddio! )

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  5. Io l’avevo detto,che non bisognava perderci il sonno. Quello “state bene” finale mi suona d’un familiare, tra l’altro…..
    😉
    Il nostro paese è dolorosamente sfigato ab origine: ricorre agli espedienti che hai elencato alla ricerca d’un analgesico. Convinti noialtri abitanti d’esser trasgressivi, mettendo in essere le pratiche che ricordavi; non capiamo d’essere , invece, in coda all’asl.
    Sicchè non bisogna prendersela troppo: sennò,mi dici come ci si arriva, ai cinquanta (almeno io,che non son poi così lontano)?
    Tranquilla, suvvìa….. :-*
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  6. Se dai 5 milioni a una che hai visto 5/6 volte e non vuoi darli a Pirlo all’anno per altri 3/4 anni, se uno sfigato. Ora che si sa, vedrai i procuratori dei tuoi calciatori batteranno cassa.
    E a proposito di procuratori, ma quanto vuoi che costi una procura della repubblica? E dai, che la gente si offende, a Santa Lucia ti sei preso pure i ministri e primi ministri, qua tiri sul prezzo? Per la mondadori e imi-sir sì, giudici a go-go, perfino avvocati inglesi che nulla sapevano.

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  7. Se posso permettermi :”Se pensi che tutti gli altri critichino il tuo stile di vita perché sono invidiosi, comunisti e cattivi, sei uno sfigato. E anche patetico, ridicolo e frignone.” aggiungo antipatico e brutto.

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  8. @marcoz: se come imprenditore per vincere appalti non hai altro metodo che pagare escort, allora sei uno sfigato. Poi commetti anche un reato. Ma è una conseguenza del fatto che sei uno sfigato e non sai stare sul mercato vero.

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  9. @ghino: no, guarda, Ghino, chiariamo una cosa: io non faccio parte delle categorie elencate e non ho quindi nessun bisogno di andare a mettermi in coda alla ASL. E con me centinaia di migliaia di altre brave persone, in questo paese. Dire che tutto il paese è così, che è una tara genetica è un altro degli infiniti modi di autoassolversi. Chi ha questi comportamenti è un povero sfigato, ha dei problemi, che sono suoi, e faccia il santo piacere di prenderne coscienza, risolverli se vuole, oppure levarsi dalle balle e smetterla di dire che siamo tutti uguali, in fondo. Quanto a me, non ho bisogno di essere invitata a calmarmi e a sorridere: io sono tranquillissima, felice e soddisfatta della vita che ho. E’ uno dei pregi che dona il fatto di non avere una vita come quella degli sfigati citati sopra.

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  10. @luigi: Perché l’esempio fosse centrato, il cinquantenne che tirava fuori il tuo nascosto lato omosessuale avrebbe dovuto essere un disoccupato in bolletta. Un professore universitario è un uomo colto e potente. Quindi se un/una giovane ci sta è per il fascino che esercitano questi fattori, nonostante sia cinquantenne, non perché lo è.

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  11. sì il ’68 c’entra; è stato un grande movimento anche di emancipazione dei diritti individuali, ma, quando la componente sociale, la componente politica in senso lato, si è ritirata (non a caso si parò poi di riflusso), allora del ’68 è rimasto il frutto più avvelenato, cioè alla giusta distruzione di valori morali ipocriti e perbenisti non ha corrisposto la creazione, l’interiorizzazione di valori etici nuovi; così è rimasto soltanto il desiderio di dar sfogo ai propri desideri senza più neanche quello straccio di morale borghese che c’era prima; il berlusconismo, la cultura televisiva sculettante, è il frutto finale del ’68; ovviamente è una semplificazione questa, ma è la mia sommessa idea

    comunque, il tuo scritto è giusto cara galatea, condivisibile, ma in definitiva ingenuo

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  12. Si vede che sei comunista e mistificatrice. Bisogna contestualizzare la sfigatezza (come si dice?), e poi non c’è contraddittorio! Avresti dovuto citare un caso di una escort per scelta non sfigata, un cocainomane non sfigato, etc… Il tuo è un postribolo digitale!

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  13. Galatea, tutti i reati vengono commessi perché chi se ne macchia non riesce ad ottenere qualcosa in modo lecito.
    Quindi, se proprio vogliamo dare dello sfigato a qualcuno, diamolo a tutti coloro che commettono reati. Altri giudizi, personalmente, non mi interessano.

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  14. Io non assolvo nessuno. Non ho nè la competenza, nè l’autorità. Mi limito ad osservare: mi pare sia ancora consentito. Fa piacere sapere che stai bene.
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  15. @marcoz: il giudizio su una persona deve andare al di là dell’aspetto legale. Si può essere sfigati senza commettere reati. Riprendendo l’elenco di galatea, chi lecca il culo per una promozione non infrange la legge, ma di certo non è da ammirare. Chi subisce il fascino di una persona non nonostante, ma in virtù delle nefandezze che commette, magari perché lo invidia, è uno sfigato.

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  16. mah!
    a me sembra una accozzaglia di giudizi da parte di una che vorrebbe, vorrebbe tanto ma non può.
    perchè non ha soldi, perchè non ne ha il coraggio, perchè ha la mentalità di una bigotta di 80 anni mai chiavata.
    sbaglio?

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  17. @Salvo
    “il giudizio su una persona deve andare al di là dell’aspetto legale”
    Ognuno, a livello personale, può farsi il giudizio che vuole su chiunque. Ma qui non mi pare si parli di qualcosa del genere, bensì di un giudizio a livello sociale.
    Quindi, va bene, facciamo pure che si debba” andare oltre all’aspetto legale: quanto “al di là”, esattamente?

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  18. ““Riprendi subito Ron (il riferimento è al calciatore del Milan Ronaldinho) nella tua squadra di merda o ti faccio escludere da Obama e dai grandi del mondo e dalla politica internazionale…”

    saratommasi a tutto campo, appena prima di andare a farsi vedere da uno bravo (e intestare la fattura al nano).

    Allegri, occhio che al prossimo pareggio questa ti fotte il posto a meno che non decida di fare le scarpe a Frattini.

    In entrambi i casi, estetica a parte, le differenze sarebbero impercettibili.

    MILAN CLUB OLGETTINA

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  19. @ marcoz: abbastanza da giudicare i fatti senza pensare se siano reati o meno. Non tutto ciò che non è sanzionato dalla legge è necessariamente condivisibile. A mio modo di vedere, la legge stabilisce una soglia minima di regole da rispettare per garantire la civile convivenza, ma non è di per sé un metro di giudizio assoluto.

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  20. OT

    Scalpore per l’abrogazione, prevista dal Decreto ammazzanorme del 16 dicembre 2010, del Decreto Regio 3300 del 4 novembre del 1866, con cui si sanciva che “le provincie della Venezia e quelle di Mantova fanno parte integrante del Regno d’ Italia”.
    Corsera: Abrogata l’annessione del Veneto all’Italia Padovanews: Il Veneto è ancora in It…alia?
    Evviva Galaa, siamo di nuovo austroungarici!!! Dio protegga Franz der Kaiser e spariamoci la Marcia di Radetzky a tutto volume alla faccia di Sandro Cappelletto!!!

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  21. @Sandro
    “abbastanza da giudicare i fatti senza pensare se siano reati o meno”
    Questa è una parafrasi di quanto già affermato. Non risponde alla mia domanda.
    Uno dei pilastri su cui poggia la nostra convivenza civile è che tutto ciò che non è sanzionato dalla legge non è reato. Se si è interessati veramente a tale convivenza, bisogna tenerlo sempre presente.
    La legge non è infallibile? Certo. Quindi, non ci soddisfa, ci vuole qualcosa di più efficace. Andiamo allora alla ricerca del Sacro Graal della Giustizia. In termini brutalmente pratici, quale strumento di giudizio assoluto vogliamo adottare? Il mio, il tuo o quello di qualche altro nei dintorni? Sono sicuro che, se mettessimo un annuncio, si offrirebbero in parecchi come depositari di moralità e ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta.

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  22. @marcoz:
    Io non ho metri di giudizio assoluti. Su questo sono più che d’accordo con te. E infatti io non mi pongo come arbitro del bene e del male. Non penso nemmeno che esita un metro di giudizio assoluto, che stabilisca cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.
    Tuttavia, sono convinto che ognuno ha il dovere di pensare con la propria testa e di formarsi un’opinione su ciò che vede e sente. E di conseguenza è normale che ognuno abbia un suo proprio metro di giudizio personale, che lo porta ad approvare o disapprovare qualcosa. Nessuno ha il diritto di imporre la sua scala di valutazione agli altri, ma questa è un’altra faccenda.

    L’infallibilità o meno della legge non c’entra. Il punto è che la legge è uno strumento di base che permette la convivenza sociale e la sopravvivenza di una società. Ma non è necessariamente sufficiente, a livello del singolo individuo, come criterio di condotta. La prostituzione non è reato. Ma non inciterò mia figlia a farne ricorso. E neanche a drogarsi, un altro esempio di comportamento non previsto come reato.

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  23. Mia Signora, il Suo post ha acceso in me una valanga di rabbia e spero perdoniate lo sfogo che avrò di seguito sul blog.
    Per quanto mi riguarda sono da condannare tanto i PERSONAGGI che si servono di strumenti del genere (escort, prostitute, festini, orge…) quanto coloro che permettono di essere usati come strumenti.
    Sono svariati gli esempi di donne e uomini che sono riusciti a crearsi una vita dal nulla, partendo da fame e povertà, senza mezzi, senza raccomandazione. Io quale libero pensatore di destra ammetto che il comportamento del Presidente sia immorale e, senza dubbio, deleterio per il paese, ma giutico altrettanto immorale ed offensivo il comportamento di quelle donnine che non amano sgobbare, lavorare, sudare per guadagnarsi il pane e che sfruttano il loro aspetto esteriore per fare soldi facili offendendo così tutti i valori etici e morali così duramente guadagnati dall’emancipazione femminile nel corso della storia. Per voi solamente una parola: “VERGOGNA”.
    Trovo inoltre l’appunto sul ’68 alquanto azzeccato. L’ attuale leadership politica, economica, scolastica etc… è nata, cresciuta e si è formata proprio in quegli anni, fatti si da grandi progressi e di crescita ma anche di imperdonabili errori,da gravi leggerezze. Se gli uomini e le donne attualmente al potere non hanno ne conoscenze ne moralità per governarci, dirigerci, ispirarci lo dobbiamo al famoso “18 politico” ottenuto non certo con impegno sudore e costanza, ma con facilità e comodità, 2 aggettivi questi molto comuni alle nuove generazioni.
    Miei cari signori, che eredità ci avete lasciato… spero di non essere giudicato come un patetico pessimista… non ho perso la speranza nella vostra generazione allo stesso modo di come non ne ho mai avuta nella mia (Gli unici argomenti sui quali discorrere sono il grande fratello, il campionato, le veline…). C’è del buono in questo mondo e tornare indietro non è mai troppo tardi.

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  24. @Salvo
    il giudizio personale, ho già detto, si dà. È inevitabile. Tuttavia, io sarei molto cauto prima di dare patenti di sfigato o no (leggasi immorale e morale), perché tendenza pericolosa.

    “[la legge non è ] sufficiente, a livello del singolo individuo, come criterio di condotta”
    E, allora, perché non formalizzare ciò che colmerebbe questa insufficienza, se siamo sicuri che ciò fornirebbe i necessari criteri di condotta?

    Gli esempi di droga e prostituzione che porti non sono pertinenti. Qui si discute mica di quello che noi non consiglieremmo a un altro di fare (quindi, esprimere la nostra lecita preferenza), bensì di come reagiamo di fronte a chi fa qualcosa che noi non faremmo.

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  25. @marcoz:
    Non può essere la legge a darti un criterio di condotta. La legge serve a non farti compiere azioni nocive per gli altri. Sei tu a decidere, all’interno di ciò che è legale, i comportamenti che tu ritieni corretti, e che nessuno può impedirti di mettere in atto. Ma io sono libero di approvarli o no.
    Non penso che galatea volesse iniziare una caccia alle streghe nei confronti delle persone che tengono quei comportamenti. Ma la completa indifferenza della massa davanti a quello che succede sarebbe un bruttissimo segno.

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  26. @cicciox: ah, senti, pensatore di destra, già che ti deprimi tanto, deprimiti anche per le belle famigliole destrorse da cui tutte questa allegre fanciulline vengono fuori, che devono essere state proprio brave a passar loro dei sani valori, e le han mandate in brave scuole private per tenerle lontane dallo sfacelo della scuola pubblica dove c’erano gli insegnanti del ’68; e indignati per le reti Fininvest, che il Grande Fratello, le veline non le ha partorite il ’68, ma Berlusconi, che s’è formato ben prima del ’68. Perché alle volte, caro il mio pensatore di destra, il primo passo da fare sarebbe accorgersi che tutto questo bel fango che ora ci travolge viene fuori da là, e cominciare a fare autocritica in casa propria, invece che comodamente tirare in ballo sempre gli altri.

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  27. A differenza di altri il mio giudizio non faceva favoritismi di alcun
    genere… ho tirato in ballo entrambe le parti… sia chi paga sia chi si fa
    pagare, entrambi sono da condannare… più severo è stato il mio giudizio per
    chi si fa pagare a prescindere dalla famiglia e dall’educazione di provenienza
    che può essere di destra sinistra centro o non schierata… tutti abbiamo avuto
    17-18 anni e tutti sappiamo che a quell’età non si è dei poveri giovani
    tediati, messi sulla cattiva strada da fattori esterni ed ahimè
    incontrollabili… poveri piccoli non hanno colpa… io a 17 anni non ho fatto
    uso di droghe, non ho partecipato a festini o ad orge, non mi sono
    prostituito per soldi, non guardavo il grande fratello ne speravo di
    parteciparvi da grande (aspirazione alquanto diffusa ai giorni nostri) e, forse
    vi sembrerà strano, ricordo quegli anni ugualmente con gioia….so
    perfettamente qual’è lo standard della televisione e da dove provenga. Certo
    Mediaset appartiene ad un’uomo chp è Berlusconi, ma ciò che credo è che i
    programmi li faccia il pubblico… se solo provassimo a non guardare quella tv-
    spazzatura di sicuro i produttori televisivi si concentrerebbero su altro… o
    pensate che Berlusconi dedida cosa mandare in onda giorno per giorno?
    Il 68 di certo non l’ho vissuto in prima persona, l’ho semplicemente studiato
    (cosa che si dovrebbe fare di più a tutti i livelli) non a memoria ma con
    occhio critico, non dando per buona ogni cosa ma avendo il coraggio di
    riconoscerne gli errori. E poi mia Signora non siamo ipocriti per favore.. da
    genitore se io avessi i mezzi per garantire a mio figlio istruzione e futuro
    migliore, sarei uno stolto a non utilizzarli, ogni genitore degno di questo
    nome cercherebbe per il figlio solo il meglio. Io ho frequentato le scuole
    pubbliche… e neanche tanti anni fa… conosco la media del corpo docenti e
    non sò se magari Lei si rende conto di cosa voglia dire… La scuola una volta
    era maestra di vita… ora non lo è più… i professori non si presentano a
    lezione, leggono il giornale in classe, si fanno “tastare”, non sgridano gli
    studenti per PAURA delle ripercussioni, partecipano a scioperi anzicchè
    insegnare, non presentandosi agli incontri con studendi e genitori, non sanno
    giudicare più la preparazione penalizzando i meritevoli e non stimolando
    nessuno all’apprendimento, non sono motivati, pensano solo al mero stipendio,
    in barba a chi diceva che per insegnare bisogna possedere la vocazione… e se
    vocazione potrebbe sembrare troppo poco laica potrei semplicemente dire che
    basterebbe dare l’ESEMPIO… oh si, loro si che hanno capito davvero cos’è il
    68… scusate la mia scarsa preparazione in materia..

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  28. Ho buttato lì un “siamo tutti sfigati di qualcun’altro” ed ho cercato di trattenermi, ma tanto i blog son fatti per lasciarsi andare alle discussion inutili, quindi…
    e capisco che dopo quaranta commenti questa mia domanda suoni un po’ dispettosa, ma se nei post ragionati potevo essere o non essere d’accordo, questo invece non lo capisco proprio. Ecco, vengo al dunque: con sfigato, precisamente, cosa si intende? E’ termine sempre dispregiativo?
    Così per sapere… perchè, per esempio, tra coloro che la truppa vociante ha indicato spesso come sfigati stanno molte delle persone che maggioramente ammiro e stimo.

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  29. Mio caro Paolo,
    Io non mi sento coinvolto in nulla…. mi spiace deluderti.. a casa mia chi sbaglia paga!!! ed ha sempre pagato… io vivo seguendo le regole. REGOLE ( forse dovreste capire meglio il significato di tale parola) sia scritte e regolamentate da leggi apposite sia non scritte ma frutto di un’educazione ricevuta dai miei genitori, nonchè da sane norme di condotta morale… se vuoi confrontarti con me non nasconderti dietro l’ausilio di frasi fatte o scopiazzate… e poi non ho mai detto di essere dalla parte di nessuno… cerco per quanto possibile di farmi un’idea mia… leggendo documentandomi guardando ascoltando…

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  30. scusa ciccio, citavo solo uno dei più noti slogan del ’68. Del resto mi sembra che anche tu cerchi delle responsabilità di qualcuno per lo stato delle cose. Non era una critica, casomai un apprezzamento per il tuo tentativo di avere una posizione autonoma. Se vuoi puoi prendere il verso della canzone di De Andrè come un’assunzione personale di responsabilità quantomeno per non essere riuscito ad impedire che si arrivasse a questo.
    Detto questo, non credo che il ’68 c’entri qualcosa..

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  31. D’accordo su tutto, tranne che sulla cosa dei 50 anni. 🙂
    (Sarà perché ne ho 45, quindi mi sento toccato sul vivo)
    Io ho conosciuto almeno un ultracinquantenne che stava con una ragazza molto giovane. Ed era uno spiantato. Certo, era un attore, seppure di scarsissima fama, e questo avrà sicuramente avuto il suo peso. Però, appunto, il fascino di una persona non è scindibile da quello che è, da quello che ha fatto, da quello che ha realizzato.
    Per metterla sul personale: io sto con una ragazza che ha 20 anni meno di me. Non credo certo che stia con me per il mio corpo scultoreo: ho la pancia e non sono un Adone. Ma sicuramente non è nemmeno per i vantaggi materiali che le procuro, che sono inesistenti. Mi piace pensare che stia con me perché di me apprezza l’esperienza, la cultura, l’umorismo. Non credo che questo mi renda uno sfigato, e non credo che se avessi 5 anni di più cambierebbe qualcosa. Penso che quello che sono, incluso il fascino che deriva dalla mia cultura o professione, sia parte di me. Certo, se fossi un poveraccio ignorante non mi prenderebbe in considerazione. Ma se lo fossi, sarei un’altra persona.
    Sono consapevole che molte sue coetanee non verrebbero a letto con me per nessun motivo, o forse solo per i soldi. Ma mi ritengo fortunato, e orgoglioso, di aver trovato una ragazza che non la pensa così. Uno sfigato, per me, è chi ha bisogno di spendere soldi o potere per trovare una donna.
    Credo si rischi il bigottismo nel criticare Berlusconi perché fa sesso con donne giovani. Il punto non è la differenza di età. Il punto è che lo ottiene in cambio di denaro a fiumi, incarichi nelle sue aziende e persino posti di governo.
    (Certo, poi si può rimarcare il fatto che, mentre un uomo anziano che sta con una donna giovane è invidiato, una donna anziana che sta con un uomo giovane viene dileggiata. Ma nonc redo che la soluzione sia dileggiare anche l’uomo anziano.)

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  32. Caro Paolo,
    Chiedo venia forse sono stato eccessivamente duro, ero già prevenuto per l’intervento della titolare… a volte le aperte menti della sinistra possono essere ottuse dei più radicali integralisti…
    Grazie per l’apprezzamento…

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  33. Mangiarsi il cadavere dell’amico, dopo essere precipitati con un aereo sulle Ande, è da sfigati.
    Sfigati, ma vivi.
    Cara Gala, esistono animali umani che possono sopravvivere in qualsiasi circostanza. Tu chiamali pure sfigati; dal canto mio, quando ne annuso la vicinanza, mi copro subito le spalle, perché so che non avrebbero remore nel commettere qualsiasi nefandezza, solo che l’istinto suggerisca loro l’utilità di farlo.

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  34. X Ciccio: scusami ma quando sento parlare di Valori, Regole, Grandi Principi, a me l’unica cosa che viene in mente è la canzone di Brassens: “E voi, gli sputafuoco, e voi i nuovi santi, crepate pure per primi noi vi cediamo il passo! Però per cortesia, lasciate vivere gli altri: la vita è grossomodo il loro unico lusso…”
    Tu mi sembri una persona in buona fede e onesta a modo tuo, ma la mia esperienza personale è che con pochissime eccezioni quelli che parlano di Grandi Principi e se ne riempiono la bocca poi sono proprio quelli che hanno i comportamenti più sordidi e squallidi.
    Quanto al condannare chi si vende quanto chi acquista, beh, ricordiamoci che chi acquista ha sempre e comunque il coltello dalla parte del manico, e se certo non mi piace la cultura da cui vengono fuori queste signorine, mi sembra impossible dimenticare che appunto si tratta di giovani in gran parte con basso livello culturale e ben poca esperienza di vita, cosa che non si può certo dire del Puttaniere Capo, che della diffusione massiccia del bordellume ha fatto la propria principale industria. Metterli sullo stesso piano è molto poco cristiano e molto cattolico. Consiglio da un ateo: vatti a rileggere la storia della Maddalena, e cosa ne diceva il supposto Figliolo di Dio, vedrai che aveva un atteggiamento alquanto differente dal tuo…

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  35. @Salvo
    Indifferenza a cosa, per l’esattezza? Per esempio, a un ricco imprenditore che per avere una che lo sopporti per cena e dopo gliela dia, deve pagare una prostituta? Beh, semplicemente, a me pare che quelli siano solo fatti suoi.
    E meno male che sono indifferente a ‘ste cose! Altrimenti, al ristorante, vedendo una professionista col suo attempato cliente, potrebbe venirmi la voglia di alzarmi e andargliene a dire quattro.

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  36. @ marcoz:

    Essere indifferenti non significa reprimere l’istinto di prendere a schiaffi… Anche io al ristorante non andrei a dirgliene quattro, ma di sicuro dentro di me penserei che quella persona è uno sfigato. Essere indifferenti significa girarsi dall’altra parte e, per usare un termine in voga al momento, “contestualizzare”. Oppure dire che tanto è un costume diffuso.

    E’ chiaro che sono fatti suoi, il punto non è questo. Nessuno ha il diritto di andare a casa sua e dirgli cosa fare, perché quel signore sta rispettando la legge. Però io ho il diritto di pensare che il suo comportamento è deplorevole, o da sfigato, se preferisci, proprio perché il rispetto della legge non coincide con una condotta esemplare. In matematica si direbbe che è una condizione necessaria, ma non sufficiente.

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  37. Sono storie ben conosciute fin dall’antichità. Se non sbaglio, i Romani dicevano che ” non omne quod licet decorum esse”. Chiedo scusa se la citazione è imprecisa, il mio latino è di cinquant’anni fa, ma il senso è chiaro: non tutto quel che è lecito è anche onorevole.

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  38. @Galatea
    Ho come l` impressione che quelli che tu definisci “sfigati” non si considerino affatto tali e che invece considerino sfigati i professori di liceo, netturbini, impiegati alla posta e al catasto e a milioni di altri che vivono piu` o meno onestamente guardando la TV alla sera a portando il cane ai giardini.
    Mai come altri, il concetto di chi sia “sfigato” puo` essere argomento di discussione..

    Gigi

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  39. @Galatea
    “Se hai più di cinquant’anni e credi davvero che una ragazza giovane venga a letto con te perché sei affascinante, sei uno sfigato.”
    Richard Gere ha 61 anni.
    George Clooney 50 tra tre mesi.
    Non e` che siamo un po` troppo perentori nei nostri giudizi??

    Gigi

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  40. @ Gigi Di George Clooney si dice, appunto, che la bellissima ragazza con cui si fa vedere in giro sia una copertura.

    E, comunque, le star del cinema sono per noi personaggi, letteralmente proiezioni. Nella realtà, sono vari come noi e tra loro ci sono anche gl sfigati

    Ma, appunto, non è strano che queste ragazze non si innamorino perdutamente dei disoccupati, dei netturbini, dei nullatenenti in genere?

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  41. @gigibagigi: Il fatto che loro non si considerino sfigati non è rilevante. Semmai è parte integrante del loro problema. Se uno fa di mestiere il ruffiano, è disposto a mendicare prestiti portando le amiche alle feste, o, da contabile, sorbirsi ore di vaneggiamenti di signorine in delirio solo per riuscire a restare “nel giro” dei potenti, vivere nel terrore delle intercettazioni che ti sputtanano, tirare coca a nastro per sopportare le sue giornate, mentire e smentirsi pubblicamente facendo figure barbine, fare tutto ciò che è emerso da queste cronache quotidiane, e non viene neppure sfiorato dal sospetto di essere, in realtà, la persona più sinceramente sfigata di questo mondo direi che ha bisogno di un analista molto bravo. Ma molto.

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  42. @Galatea
    1) “Il fatto che loro non si considerino sfigati non è rilevante”
    Non mi sembra una presa di posizione molto democratica..
    2) “tirare coca a nastro per sopportare le sue giornate”
    Non tutti i potenti tirano coca a nastro, perche` generalizzare?
    3) “la persona più sinceramente sfigata di questo mondo direi che ha bisogno di un analista molto bravo”
    Vedo che velatamente consideriamo le persone che non la pensano come noi come persone da “curare” e che , sempre velatamente, consideriamo il fatto che una persona vada in terapia quasi come un “insulto” alla sua (presunta) mancata di aderenza alla realta`.
    Lei dimentica, Galatea, che migliaia (milioni?) di persone in Italia ammirano (adorano?) Berlusconi (tanto per dirne uno) PROPRIO in virtu` delle caratteristiche che Lei enumera nel novero dell` essere sfigato.
    Loro saranno pure delle persone con il paraocchi, ammettiamolo, ma Lei, Galatea, non crede anche Lei di avere degli stereotipi diversi, ma alla fine simili, di quelli delle persone che Lei (velatamente) disprezza?
    Lei si crede veramente tanto meglio di loro?

    Gigi

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  43. @Tutti
    le persone che l` autrice del blog definisce come “sfigati” hanno soldi, bellezza e gioventu` (se sono “veline”) o donne (se sono imprenditori o politici) e potere.
    Vorrei sapere con quale metro vengono considerati tali da persone che (vorrei scommettere) non hanno gli stessi soldi, non hanno lo stesso giro di donne (oppure, nel caso del gentil sesso, non sono delle top model) e non hanno potere.

    Mah!

    Brutta cosa l` invidia..

    Gigi

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  44. Il papiminchiametro misura l’invidia nel Papiminchiamondo.
    Galatea, quanti papiminchiametri sei invidiosa?
    Tutti, quanti papiminchiametri siete invidiosi?

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  45. @gigi: non conosci altri sentimenti che l’ invidia? guarda che ci sono anche
    avversione
    ostilità
    disprezzo
    inimicizia
    risentimento,
    rancore
    animosità
    astio
    acredine
    livore
    antipatia
    rifiuto
    ripugnanza

    questi li rivendico tutti.

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  46. @Gigi: “Lei si crede veramente tanto meglio di loro?”
    Sì. Lo sono.
    Mi dispiace per te, sfigato.

    Dopo questa, ma la mia inesausta dispettosa domandina diventa decisamente inutile ai fini della comprensione del tuo post.
    Ti auguro comunque che questa convinzione ti aiuti ad essere felice. Ho provato pure io a costruirmene di simili, ma continuano a venirmi dei dubbi, delle umane incertezze. Sarò uno sfigato (me l’han detto in tanti, in effetti).

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  47. @nomedelblog: Con tutta la buona volontà, e considerando le cose spassionatamente, valuto la mia vita infinitamente superiore per qualità e per soddisfazione a quella di qualsiasi Fabrizio Corona, Lele Mora e persino Berlusconi. Non cambierei nemmeno per un secondo la mia esistenza con quella di nessuna delle ragazze, pur tanto belle e desiderabili, coinvolte nelle vicende. Su questo, nomedelblog, forse perché ho qualche anno più di te, forse perché mi ricordo molto bene, per esempio, la lettera sulla felicità di Epicuro, non nutro alcun dubbio, una volta tanto. Ho sempre trovato una forma di ipocrisia velatamente legata al senso di colpa cattolico quella che ci porta a dire “oh per carità, io non mi ritengo migliore di nessuno”. Non è vero: di alcune persone che vedi fare scelte stupide e comportarsi in maniera spregevole penso che sia assolutamente logico considerarsi migliori. Nel senso che si ha avuto il buon senso di fermarsi a riflettere su cosa siano le cose che valgono davvero nella vita, quale peso dare alla dignità, quale alla coerenza. Saranno magari illusioni, ma oggi come oggi loro sono là che si arrabattano fra giudici, interrogatori, gossip, ansie, hanno vite distrutte, famiglie allo sfascio, qualcuna, mi par di capire, anche un barcollante equilibrio mentale; e anche prima, quando erano all’apice del successo, facevano una vita ben squallida e grama. Io, invece, sono qua tranquilla e serena. Quindi, gli sfigati, alla prova dei fatti, alla fine sono loro. Mi dispiace, poveretti. Magari prendendone coscienza ne usciranno. Ma per intanto, le cose stanno così.

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  48. Non ne farei una questione d’anni o cultura: semplicemente, non tutti abbiamo gli stessi valori morali.
    Per esempio io considero sbagliato danneggiare la vita o la proprietà degli altri. Quindi diverse azioni di questi personaggi mi sembrano sbagliate. Ma non sarei così certo nell’attribuire peso e valore a queste azioni in rapporto alle mie, non saprei se dirmi migliore: perchè anch’io ho talvolta fatto del male a qualcuno e perchè non conosco bene le loro storie.
    Le cose che maggiormente sappiamo, infatti, e che sono argomento principale di questo post, infatti, sono legate a scambi tra libere persone consenzienti (ok, rubi è minorenne, ma io sto parlando di morale mia non di legge, che è altro discorso, che diverrebbe lungo), che per me a priori, se non ci sono terzi danneggiati, sono buoni e giusti; io renderei legale la prostituzione, per dire. Non mi sono sentito migliore di Bukowski leggendolo, ecco (perdona se il livello è altro da epicuro).
    Se Berlusconi avesse come mi pare d’aver letto drogato una ragazza per ingannarla e farci sesso, ecco, a quel punto avrei elementi a mio giudizio sufficienti per ritenermi migliore di lui, pur con tutti i dubbi del conoscere le cose tramite sms intercettati.
    Probabilmente tu riterrai sbagliati altri comportamenti rispetto a me, è nelle cose. Se avessi utilizzato il termine “male” o “moralmente sbagliato” avrei capito.
    Quello che non capisco – letteralmente non capisco – è l’utilizzo del termine “sfigato”, perchè l’interpretazione che si può darne non è univoca . Oltretutto non ce lo vedo proprio usato con connotazione negativa riferito a giudizi etici; io l’ho sempre sentito riferito soprattutto a questioni estetiche (non parlo di vestiti, spero di essermi fatto capire e di non aver usato termini filosofici in modo errato).
    D’altra parte il post l’avevi scritto per i cretini, e siccome che ho molti difetti e sono ignorante ma cretino no, forse devo essere contento di non averlo capito.

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  49. @nomedelblog: perché il post non è una discettazione filosofica colta. E’ semplicemente una risposta a quanti, con il cervello di un babbuino, elevano a modelli di vita questi signori qua, e pensano che essere una escort che si vende ad un settantenne potente o un famiglio di secondo piano di un intrallazzatore sia una cosa fichissima. Con questa gente qua fare complessi distinguo facendogli notare che questi personaggi che loro considerano tanto “fichi” hanno invece una vita squallida, perché tocca loro abbruttirsi fra compromessi, intrallazzi di sottobanco, umiliazioni continue è inutile. L’unica cosa che serve è dirgli, brutalmente, che i personaggi che loro idolatrano sono semplicemente degli sfigati. Se glielo spieghi così, pane al pane e vino al vino, senza tirare in ballo categorie morali ma l’unica classificazione a loro nota, magari qualcuno ci arriva ad avere l’illuminazione. Io non ci provo neanche più a spiegare a questi qua i miei valori morali: dico solo che per me loro sono dei gran sfigati. E infatti, se noti nei commenti, per questo se la pigliano tremendamente. Perché se a loro dai degli “immorali” o dei “pervertiti” gli regali un’aura quasi da geni del male, se improvvisamente si rendono conto invece che c’è gente che li considera solo ed esclusivamente delle figure miserrime e patetiche che nessuno invidia, s’incazzano. 🙂

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  50. messa così, capisco un po’ di più, ma questi punti di vista sulla questione non m’interessano punto, quale liquore dare ai soldati per buttarli fuori dalla trincea non è affar mio.

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  51. @Dorotea
    “Sì. Lo sono.
    Mi dispiace per te, sfigato.”

    Quindi siamo all` insulto, ora.
    Da notare che io non avevo insultato nessuno.
    Dove dunque questo “blog” e` meglio del blog di PdL che l` autrice aveva sbeffeggiato qualche post fa?

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  52. ovviamente nonostante l’omonomia, un’osservazione simile sui cinquantenni e perfino la somiglianza casuale dell’avatar, ci tengo a sottolineare che il sottoscritto luigi ed il sovrascritto gigi sono due persone diverse. I miei omaggi all’autrice,

    Luigi

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  53. il nodo della questione è proprio toccato nell’ ultimo intervento di Galatea( e non dorotea, ma capisco che qualcuno viva effettivamente nel mondo di OZ…@gigi dai da mangiare a Toto ch’è meglio)

    chi ha mai incontrato dal vivo le categorie citate appunto da Galatea, sa pure come si crogiolino raccontando le loro scappatelle e le piccole furbate da speculatore. e riempendosi il petto vengono magari fuori con esternazioni del tipo:” ma sapete, io non ho mai dovuto pagare per scorparmi qualcuna”, mentendo più a loro stessi che a chi li ascolta in quel momento. già, perchè la mercedes da 100mila euro chi la pagata? il completo firmato da 5000 euro chi la pagato? i fiori, le cene, i fine settimana sul lago…? la segretaria forse? se non addirittura saltare ogni preliminare chiamado subito una puttanella all’ ultimo momento. e pagando. di nuovo.
    sono degli sfigati proprio perchè convinti che accumulando e sfoggiando beni di lusso, colmino le loro lacune intellettuali ed esistenziali. soprattutto esistenziali.
    il grosso problema è che c’ è sempre chi gli fa da “bravo”,da lacchè, da cicisbeo alle loro preferite( sfigate anch’ esse, credendo d’ aver vinto la lotteria con qualche pompino ben pagato), o semplice estimatore elettorale.
    “sfigato/a” è dunque il termine più efficace allo scopo, come il successo di risposte a questo post dimostra!

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  54. non si possono censurare i commenti degli sfigati?
    chè poi basta con sta storia della democrazia, non tutti dovrebbero poter parlare e non tutti dovrebbero disporre del diritto di voto.

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  55. ps: e se sei uno di quelli che commenta beato lui (perchè fa i festini), lo farei anch’io (i festini) e lo invidio perchè alla sua età ce la fa ancora (a fare i festini), indovina? sei uno sfigato

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  56. @papi
    ““sfigato/a” è dunque il termine più efficace allo scopo, come il successo di risposte a questo post dimostra!”
    Non e` che magari qualcuno qui e` invidiosello di chi si puo` permettere “la mercedes da 100mila euro chi la pagata? il completo firmato da 5000 euro chi la pagato? i fiori, le cene, i fine settimana sul lago…?”
    Domando.
    @Silvia
    “non si possono censurare i commenti degli sfigati?”
    Dov`e` che tu (voi?) saresti diversi da quel tipo sbeffeggiato dalla padrona di casa in: “L’italico concetto di discussione democratica”?
    Intolleranti di destra cattivi, intolleranti di sinistra buoni?

    Lo sfigato al cubo

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  57. @gigi… a questo punto una domanda mi sorge spontanea. ma tu leggi prima di rispondere? o è solo tua abitudine estrapolare frasi dal contesto per poter avere la soddisfazione di poter dare dell’ invidioso così a caso?
    perchè ti spiego, oltre che da sfigato, questa è abitudine da bimbominkia!

    o sei tu che vorresti essere uno di quelli con mercedes, abito firmato, e giocare a far lo “sborone bauscia” spendendo 10 euro al mese, per poi millantare avventure sessuali avvenute grazie al suo carisma, che invece ha pagato a caro prezzo? perchè è questo quello che ho detto di sopra e che tu hai viscidamente e volutamente frainteso.

    p.s. aggiungi bimbominkia a “lo sfigato al cubo”. sei stato appena promosso, se non l’ avessi ancora capito…

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  58. @papi
    ” questa è abitudine da bimbominkia!”
    e dagli con gli insulti!
    “o sei tu che vorresti essere uno di quelli con mercedes, abito firmato, e giocare a far lo “sborone bauscia” spendendo 10 euro al mese, per poi millantare avventure sessuali avvenute grazie al suo carisma, che invece ha pagato a caro prezzo?”
    No, caro, l` invidioso qua sei tu..

    Il Bimbominkia

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  59. Su, andiamo, ragazzi, lasciante stare il povero Gigi. Gli crolla addosso un mondo. Prima scopre che tutte ciò che ha sempre ritenuto fondamentali (la figa, i soldi, etc) nnon sono poi sto granché e ci sono vasti strati di persone le considerano addirittura cose da sfigati, perché han trovato modi di vivere che dan molta più soddisfazione. Poi viene qua e si rende conto che quando ci dà degli invidiosi lo trattiamo giustamente come un bambino di terza elementare neanche tanto sveglio. E’ uno choc, capitelo. Ricordatevi i principi di operazione Tata: lasciatelo là strepitare “invidiosiiiii! Invidiosiiii!” Prima o poi cresce e magari si rende conto di quanto è ridicolo, piccino. 😀

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  60. AOH, GALATEA! Ti prego di non mettere sullo stesso piano la figa e i soldi! Intesa nel suo senso più nobile, essa È granchè. Poi è chiaro che avere a che fare con uno sfigato come Gigi possa indurre la mente più lucida a partorire qualche strafalcione…il senso era chiaro, ma la forma dell’enunciato imprecisa. Mi si perdoni l’ardire!

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  61. e che “operazione tata” sia.

    p.s. avendo scelto la strada dell’ arte di soldi non ne ho molti, ma per fortuna ho un senso creativo molto sviluppato che combinato al fascino che la figura dell’ artista ha sempre creato, mi ha permesso discrete avventure senza dover pagare. quindi posso essere tutto, ma invidioso di chi per aver dolce compagnia deve tirar fuori la carta oro…quello proprio no. e visto che millantare non è il mio stile, se pensate che artista sia meglio che “sborone bauscia” mercedesato e firmato, sostenetemi per la selezione alla saatchi gallery di londra qui:
    http://www.saatchionline.com/showdown/match/showdown/4/artist/209763/art/1204393
    il voto è gratis e intellettualmente più stimolante che votare l’ isola dei famosi o grande fratello.
    solo se vi garba il mio lavoro ovviamente, di cui trovate spiagazione qui:
    http://papibulldozer.wordpress.com/2011/02/10/papibulldozer-e-la-banana-d-oro/

    ciao a tutti, anche a gigi. che non sia mai detto che faccio discriminazioni…

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  62. “chè poi basta con sta storia della democrazia, non tutti dovrebbero poter parlare e non tutti dovrebbero disporre del diritto di voto”

    la fatica di dover far finta che siano battute, per poter continuare a discorrere. eh…

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  63. @Galatea
    “Prima scopre che tutte ciò che ha sempre ritenuto fondamentali (la figa, i soldi, etc) non sono poi sto granché”
    No no cara..
    Guarda che quella che sotto sotto insulta (chiamandoli “sfigati”) quelli pieni di soldi e potere perche` lei non ha ne` soldi ne` potere, guarda cara che quello non sono io, quella sei tu..

    @Silvia
    “chè poi basta con sta storia della democrazia, non tutti dovrebbero poter parlare e non tutti dovrebbero disporre del diritto di voto.”
    Eeeeeee..
    Il fatto che Silvio abbia il 30% e piu` dei voti mentre Bersani (lo “sfigato”, OOOPPS!! L`ho detto anch` io, scusate) arranca, brucia…..
    Ah, se brucia….
    Come per Galatea lo scoprire che la gente ammira chi ha tanti soldi, potere, barche ville e lei tutte queste cose non le ha e che qualche ragazzina che entra nel giro giusto puo` fare i milioni mentre lei si deve sudare i suoi soldi lavorando ..
    Ah se brucia..
    Sono settimane che non parla d` altro!

    Gigi (bambino di terza elementare ritardato)

    P.S.
    OK..
    Per evitare di essere bannato dal forum la pianto qui su questo argomento.
    Anche se la tentazione di continuare e`, lo ammetto, forte..

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  64. Vai Gigetto, sei il nostro mito. Per la capacità di riassumere in maniera ancora più banale della propaganda tutti gli stereotipi del Tg ed esser convinto per questo di essere un fine e smaliziato polemista, ti guadagni il premio “Sfigato dell’anno”. Consiste nel poter guardare da distante le poppe di una velina, godendo al pensiero che Berlusconi se l’è portata a letto, mentre tu puoi fare solo quello. Ah, poi, naturalmente, puoi andare ad una manifestazione di Ferrara, a salmodiare contro i moralisti di sinistra. In mutande. Ciao e divertiti, eh, mi raccomando ! 🙂

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  65. @Galatea
    “Vai Gigetto, sei il nostro mito.”
    Quindi non mi banni?
    Beh! Devo ammettere che sei “vanitosa ma liberale” come dici di essere.
    Quasi simpatica 🙂

    Gigi (mi sto intenerendo .. )

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