53 Comments

  1. Gli Arabi non so, ma certi frequentatori di questo forum per la democrazia non sono pronti.
    Nel senso che non la vogliono proprio..

    Andreana:
    “Posso solo fare un’osservazione, senza entrare nel merito, perchè la questione mi sembra lunga e complessa? ma il 40% dei votanti, rappresenta la maggioranza del Paese?
    Non sono io a dare quel numero…”
    Per Andreana, probabilmente la maggioranza sara` il Pd con il 25% scarso dei voti..

    Salvo
    “Ci sono venti milioni di persone in Italia, composti da:
    a) disonesti
    b) stupidi
    c) disinformati (intendo solo quelli che non hanno mezzi per informarsi, per esempio anziani che non sanno usare internet, perché quelli che non si informano per principio o per pigrizia ricadono nella categoria b).”
    Da notare l` arroganza di questa persona..

    Saranno meglio gli anti-democratici di destra o quelli di sinistra?
    Per me, forse sono meglio gli arabi..

    Gigi

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  2. Cara Galatea, il programma s’è perso il mio precedente commento. Non fa nulla. Non era certamente nulla di cui non si potesse fare a meno. Volevo solo dire che non so se siamo pronti noi. Mi ha preceduto un altro commento di un tuo lettore il quale sembra voler a tutti i costi confermarmi nei miei dubbi. Credo di essermi perso nel marasma di tante “dotte argomentazioni”. Comunque approfitto per un caro saluto.

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  3. @Gigi: la democrazia consiste nel fatto che tu puoi postare il tuo commento qua dentro. E che la gente è libera di fischiarti dietro, se non è d’accordo con te. Dopodiché, siccome sono democratica ma questa è comunque casa mia, è mio insindacabile diritto sbattere fuori te o gli altri o entrambi se trovo che mi state rompendo le palle, e voi potete continuare democraticamente ad insultarvi fuori di qua, sui vostri rispettivi blog. E’ chiaro?

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  4. Intanto qui da noi il ministro Guttemberg si è dimesso dopo lo scandalo della tesi copiata. Da noi Karl-Theodor sarebbe ancora bellamente al suo posto. Però a parziale risarcimento avreste avuto una bella puntata di Porta a porta sul simpatico costume del copiare il compito a scuola, con altrettanto simpatici racconti di attori ministri e showgirl ai tempi del liceo.

    Ogni paese è fatto a suo modo. C’ è chi ha le dimissioni, e chi le trasmissioni.

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  5. @G
    “[..] E’ chiaro?”
    Non vedo il perche` scaldarsi tanto.
    Non mi pare di aver scritto che lei e` obbligata a tenermi qua, se ritiene stia importunando puo` cortesemente farmelo sapere e tolgo il disturbo.
    Non vedo nemmeno il bisogno di dover chiarire questo.
    Ribadisco il mio commento che NON ritengo i commenti di Salvo e Andreana qui sopra in linea con il pensiero democratico.

    @Galatea
    “Comunque resta il fatto che il 40% non è la maggioranza di un paese. Questa non è democrazia, è matematica.”
    Falso.
    Si chiama maggioranza semplice.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Maggioranza#Maggioranza_semplice
    Tengo a precisare che la coalizione con a capo Silvio Berlusconi non solo ha ottenuto la maggioranza semplice dei voti alla Camera, ma e` andata anche a un soffio dall` ottenere la maggioranza relativa dei voti sempre alla Camera.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Risultati_delle_elezioni_politiche_italiane_del_2008
    E qualcuno mi dovrebbe spiegare qui chi si propone dovrebbe governare l` Italia e fare il Presidente del Consiglio, visto che il signor Walter Veltroni ha preso circa il 10% dei voti in meno di Berlusconi e tutti gli altri candidati le briciole.
    Di che democrazia stiamo parlando qui?
    Chi dovrebbe fare il Presidente del Consiglio?

    @Profeta
    ”Gigi,
    la Dottoressa Galatea ha ragione.”
    La Dottoressa Galatea non ha ragione

    Gigi

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  6. @gigi: Maggioranza del paese, senza ulteriori specificazioni, si intende 50% più uno. Berlusconi non l’ha mai avuta né mai l’avrà. Poi, personalmente, a me di Berlusconi non me ne frega più nulla, Veltroni mi annoia a morte e sinceramente mi annoiano a morte anche queste gabole elettorali e discorsi arrampicati sugli specchi fra percentuali e sottigliezze per difendere un vecchio patetico ed un paese in evidente agonia. Sinceramente non me ne importa neppure granché se leggi o commenti il blog o meno, caro Gigi: puoi restare, andartene, fare quello che ti pare, compreso considerarmi antidemocratica. E’ una tua opinione, sei libero di esprimerla, ma non è in alcun modo un problema mio. Arrivederci.

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  7. Cara Galatea,
    scusa tanto se approfitto di questo spazio per dire ancora una cosa a gigi. Non lo faccio per amore di polemica, ma solo perchè credo che possa essere utile chiarirgli un concetto. Spero che mi perdonerai.

    @gigi: la tua domanda su chi dovrebbe essere il presidente del consiglio rende piuttosto palese che hai un’idea piuttosto schematica di cosa sia la democrazia. Ne esistono varie forme: in alcune il popolo elegge il presidente del consiglio, in altre elegge il governo, in altre ancora elegge solo i rappresentanti che si aggregano a loro piacimento. Il fatto di ritenere necessaria la presenza di un leader (che peraltro non è una caratteristica della legge elettorale in vigore in Italia ma una caratteristica contingente dei procedimenti politici attuali) è a mio parere una forma di democrazia caricaturale, che impoverisce grandemente le possibilità di dibattito politico che dovrebbero essere alla base dell’amministrazione di un paese.
    Come chicca finale, aggiungo che esiste anche una forma di democrazia chiamata democrazia diretta, in cui non esistono rappresentanti del popolo eletti su pianta stabile ma un sistema di partecipazione popolare dal basso funzionante su consigli e comitati che non hanno una delega stabile ma che deve essere continuamente rinnovata. Tale forma di democrazia è stata realizzata almeno un paio di volte nel corso della storia, ma lascio a te di cercare quando. Suggerimento: “qui comanda il popolo ed il governo obbedisce”. Saluti,

    Luigi

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  8. Beh sono stata chiamata in causa e definita una antidemocratica solo per aver scritto che il 40% di votanti non rappresenta la maggioranza del Paese. Pur avendo una discreta vis polemica, non sono sicura di volerla esercitare in questo caso.
    Non mi piace che mi si diano etichette mettendomi in bocca cose che non ho mai detto (mai detto, né pensato che il Pd sia maggioranza nel Paese). Non ho il tempo nè la pazienza di ricostruire le letture che nell’altro post mi avevano portato a quell’affermazione (che inesatta non è; non si stava parlando di sistemi elettorali o di tipi di democrazie, ce ne sono diverse).
    Mi sembra, tuttavia di ricordare, che si discutesse dell’affermazione di Gigi che Berlusconi godesse del consenso della maggioranza degli italiani. Di questo, non di altro. Personalmente non metto in dubbio che abbia vinto legittimamente le elezioni. Magari non dubito che vincerà anche le prossime. Continuerà a non piacermi, continuerà a non piacermi il suo progetto culturale (ammesso che ne abbia uno), il suo progetto sociale, il suo modo di intendere lo stato costituzionale, il suo liberalismo mascherante un profondo disprezzo per la diversità e per l’altro in generale; il suo spregiudicato uso della menzogna per esercitare il potere; la violenze delle sue parole e dei suoi modi. Non mi piaceranno le sue pseudo barzellette, non mi piacerà il suo modo di intendere i rapporti umani e quelli di genere in particolare. E il fatto che gli italiani lo votano e lo apprezzano, caparbiamente, non mi farà cambiare idea. Il mio modello umano è altro.
    In definitiva, mi limitavo a constatare che diversamente da quanto avevo capito sostenere Gigi, il Presidente del Consiglio non gode del consenso della maggioranza degli italiani. Sicuramente, accecata dal mio settarismo, oltre che dalla mia (come scopro leggendo questo blog) avversione verso ogni forma di democrazia, avevo capito male

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  9. Signor Luigi, quale sarebbe l’esempio di democrazia diretta assimilabile ad un’ipotetica situazione italiana?

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  10. @ Gigi: per favore, argomenta: dire “antidemocratico” a chi si limita ad osservare una semplice verità (il 40% dei votanti non ne è la maggioranza, al massimo potrebbe essere una maggioranza relativa) rientra nell’invettiva, non nel ragionamento né nel confronto. Tipico dello stravolgimento attuale del dibattito, ma non aiuta

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  11. @ Rasko: “nome el mone al sa dut”: gli intelligenti pongono domande, gli idioti hanno tutte le risposte in tasca. Lei è intelligente, evidentemente, ma nemmeno io non sono un idiota. 🙂 Non è la risposta che mi interessa ma il metodo: la risposta deve essere trovata collettivamente.

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  12. @Galatea, Andreana, Laura e altri
    Sulla questione del fatto che Berlusconi abbia vinto le elezioni con la maggioranza (semplice), questo e` un dato di fatto su cui non vedo la necessita` di spendere altre parole.
    Rimando ancora una volta alla definizione di maggioranza (semplice) su Wikipedia.
    Vorrei ribadire che in Italia ci sono sate delle elezioni libere e regolari.
    Prima delle elezioni del 2008 ci sono stati innumerevoli dibattiti televisivi in cui tutti i leader dei partiti principali e secondari hanno avuto ampio spazio di esprimere le proprie opinioni.
    Le opinioni dei vari partiti, quando ci sono, sono note anche ai sassi.
    Ci sono stati discorsi, tutti i partiti hanno trovato spazio sui giornali, hanno fatto comizi nelle principali piazze italiane.
    Le elezioni ci sono state, sono state elezioni regolari di cui nessuno ha contestato il risultato.
    Il responso del popolo e` stato netto, preciso e inequivocabile.
    Una coalizione, quella del centro destra, ha vinto largamente conquistando la maggioranza semplice degli elettori, e andando molto vicina alla maggioranza relativa.
    La coalizione del centro sinistra e` stata ampiamente staccata di circa dieci punti percentuali, gli altri partiti hanno preso in confronto pochi punti percentuali.
    Non vedo nemmeno la necessita` di dover commentare su questo risultato.
    Sul discorso che Berlusconi non ha avuto la maggioranza relativa o assoluta degli elettori,questa e` una questione spuria.
    Nelle democrazie occidentali e mature, nei casi ci siano piu` di due o tre partiti al di sopra del 5% dei voti e` raro che una coalizione ottenga il 50%+1 dei voti.
    Succede in Russia, dove c` e` una democrazia molto giovane, negli USA, dove pero` di fatto il sistema e` bipartitico.
    Da qualunque punto di vista lo si veda, i risultati delle elezioni del 2008 indicano con chiarezza una cosa inequivocabile: Berlusconi e` la persona scelta dagli italiani per guidare il paese
    Questo fatto puo` piacere o non piacere e su questo non discuto, nessuno e` obbligato a farsi piacere il Presidente del Consiglio, ma e` un fatto e in quanto tale resta.
    Cerchiamo (anzi, cercate) di farvene una ragione.
    Mi permetto umilmente di aggiungere che va benissimo il fatto di criticare e deridere il Berlusca, come la padrona di casa fa in continazione recentemente, ma personalmente non mi pare che questo porti da alcuna parte.
    Sicuramente non alla fine (politica) del Presidente del Consiglio.
    Io continuero` a leggere questo blog che trovo divertente e continuero` a partecipare, almeno fino a quando non verro` messo alla porta dalla Signora Galatea, solo non vedo come il continuare a ripetere (liberissimi di farlo pero`) che Berlusconi e` un puttaniere, un clown, un vecchio derelitto e una persona poco perbene possa portare da alcuna parte.
    Solo la mia personalissima opinione, per carita`.
    Magari, sarebbe cosa buona interrogarsi sul perche` la sinistra ha perso, mi permetto di suggerire.
    “Just my two cents”, come dicono oltreoceano.

    Gigi

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  13. @Luigi
    “la tua domanda su chi dovrebbe essere il presidente del consiglio rende piuttosto palese che hai un’idea piuttosto schematica di cosa sia la democrazia. Ne esistono varie forme: [..]”
    Non ho presente alcuna forma di democrazia che non preveda un leader che dirige il paese.
    Dai tempi dell` antica Grecia, alla comune di Parigi, ai moderni stati democratici, non ho mai visto una forma di governo democratico che non preveda un leader (chiamato di volta in volta Primo Ministro, Presidente o Presidente del Consiglio) che guidi il paese.
    Un governo da internet e con democrazia diretta e` una buona idea, ma al di la` da venire, temo.

    Gigi

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  14. “Non ho presente alcuna forma di democrazia che non preveda un leader che dirige il paese.” : appunto. Finalmente una dichiarazione di umiltà. Vado al lavoro, ciao.

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  15. Mi dispiace riempire uno spazio che dovrebbe essere di discussione con polemiche inutili, per cui chiedo scusa a Galatea. Definire me o chiunque non sia d’accordo con Gigi antidemocratico mi sembra ridicolo. Nessuno ha mai messo in dubbio la legittimità di Berlusconi come presidente del Consiglio. La sua coalizione ha vinto le elezioni e ha ricevuto il mandato dal Presidente della Repubblica per governare. OK. Si può discutere della sua capacità di governare? O dell’opportunità di avere un personaggio come lui al centro della vita politica del nostro paese? Proibire le critiche in nome di una vittoria elettorale non mi sembra un comportamento democratico.

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  16. Vi propongo la lettura di un articolo da un blog.
    http://ilmalpaese.wordpress.com/2010/11/19/il-falso-mito-della-maggioranza/
    Perché, in effetti, la maggioranza dei votanti ha premiato la coalizione che, avvantaggiata da una legge elettorale ridicola (la cosiddetta Porcellum o Legge Calderoli). che attribuisce il premio di maggioranza, ha ottenuto un largo numero di seggi in Parlamento.

    Si dirà che chi non vota accetta il voto degli altri e quindi non può reclamare niente. Giusto anche questo, ma da qui a dire che la maggioranza degli italiani ha votato per Berlusconi ce ne corre.

    Come abbiamo infatti visto, numeri alla mano, non è affatto vero che la maggioranza degli italiani ha votato per Berlusconi, anzi, quelli che non lo hanno votato sono il triplo di quelli che lo hanno scelto e solo una legge elettorale sciagurata ha permesso fino ad ora alla maggioranza (o ex maggioranza) di governare il Paese.

    Quando quindi il Premier o uno dei suoi adepti sostiene che formare un nuovo Governo sarebbe come tradire la maggioranza del popolo italiano, mente sapendo benissimo di mentire.

    Sono i numeri a dirlo: votanti per Berlusconi (ottimisticamente parlando) 13.628.865, non votanti per Berlusconi 36.628.669. Semplice matematica.

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  17. @Salvo
    Tu hai scritto quanto sotto:
    “Ci sono venti milioni di persone in Italia, composti da:
    a) disonesti
    b) stupidi
    c) disinformati (intendo solo quelli che non hanno mezzi per informarsi, per esempio anziani che non sanno usare internet, perché quelli che non si informano per principio o per pigrizia ricadono nella categoria b).”
    dove le venti milioni di persone sarebbero gli elettori del centro-destra.
    Definire chi non vota come te necessariamente disonesto e/o stupido e/o disinformato e` profondamente anti-democratico oltre che molto arrogante.
    Io rispetto sia chi ha votato centro-sinistra sia chi ha votato centro-destra, non dico che chi ha votato diversamente da me deve per forza essere un cretino (o disonesto o stupido o disinformato)

    @Salvo
    “Definire me o chiunque non sia d’accordo con Gigi antidemocratico mi sembra ridicolo.”
    Non so a chi tu stia riferendo qui.
    Se ti stai riferendo a me, sei un bugiardo.
    Non ho mai detto, scritto o pensato che chi non la pensi come me sia anti-democratico.
    Sei tu che hai dato del disonesto e/o stupido e/o disinformato a quei venti milioni che non hanno votato come te.

    Gigi

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  18. @gigi: io ho l’impressione che ti continui a sfuggire qualcosa, Gigi, evidentemente. Nessuno qua obietta sul fatto che Berlusconi sia Presidente del Consiglio o che abbia diritto ad esserlo in quanto vincitore di elezioni, o contesta il fatto che con questo sistema elettorale, pur non avendo mai raggiunto la maggioranza dei voti (che è sempre il 50%+1) ma solo la maggioranza semplice o relativa o qualsiasi altro tipo di maggioranza si possa inventare, sia diventato Presidente. Sei tu che continui a fare confusione, attribuendo ad altri cose che non hanno detto, e nonostante te lo si faccia notare, fai orecchie da mercante.
    Vincere le elezioni, poi, come tu stesso concedi, non vuole dire che a debba diventare automaticamente simpatico. Chi vince va al governo, e gli altri possono continuamente criticarlo, anche ferocemente, e continuamente. Questa, mi spiace, è la democrazia.
    Ti sfugge poi, e di continuo, anche un secondo fatto: io non faccio politica, non sono iscritta e nessun partito, e non è mio compito “far cadere” Berlusconi, o far vincere la “sinistra”. Sono una semplice cittadina, e scrivo quello che mi pare, quando mi pare e come voglio io: non sono obbligata a fare analisi né a fornire soluzioni, perché non è il mio compito e non è il mio mestiere: se mi va di farlo lo faccio e sennò no. Quindi se non “porta da nessuna parte” non me ne frega niente. E se vuoi tu fare altri tipi di riflessioni, falle pure: sul tuo blog, se ne hai uno, ché venire a dettare l’agenda del mio e dirmi cosa e come e quando devo trattare qualcosa mi parrebbe un tantinello presuntuoso, eh.

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  19. @Galatea
    “Nessuno qua obietta sul fatto che Berlusconi sia Presidente del Consiglio o che abbia diritto ad esserlo in quanto vincitore di elezioni”
    Gia`.
    Io non ho mai scritto che tu obietti su tale fatto, ho solo espresso la mia opinione che chi, come il signor Salvo, ritiene che chi vota per il centrodestra e` automaticamente un disonesto e/o uno stupido e/o un disinformato e` una persona anti-democratica.
    Sono convinto che sia necessario rispettare anche chi non ha votato come te, senza dargli automaticamente dello stupido.
    Saro` stato troppo diretto?
    Ho l` abitudine di dire le cose in faccia, senza offendere nessuno, per carita`

    @Galatea
    “pur non avendo mai raggiunto la maggioranza dei voti (che è sempre il 50%+1)”
    Ho gia` spiegato che di maggioranze non ce c` e` solo una e che la maggioranza semplice dei voti Berlusconi l` ha raggiunta e superata.
    Ho provveduto il link di Wikipedia con la definizione.
    Altro non so che fare.
    Non sei d` accordo?
    Pazienza, rimaniamo in disaccordo.

    @Galatea
    “ché venire a dettare l’agenda del mio e dirmi cosa e come e quando devo trattare qualcosa mi parrebbe un tantinello presuntuoso, eh.”
    Infatti non mi sono mai permesso di dettare alcunche`.
    Ho scritto molto chiaramente:
    “Solo la mia personalissima opinione, per carita`.
    “Magari, sarebbe cosa buona[..]
    “[..]mi permetto di suggerire.”
    “Just my two cents”
    Se questo e` “dettare” la propria opinione allora vuol dire che non ho capito il significato della parola “dettare” (oltre a non capire che cosa significhi essere democratico)

    @Guido Landolfo
    “Anche Hitler vinse le elezioni. E quindi? non bisognava combattere il nazismo per questo?”
    Questa e` grandissima.
    Le supera tutte.
    Grande!
    Paragonare Berlusconi a Hitler questa ci mancava!!!!!

    Gigi

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  20. @ Gigi:
    Non ho più parole. Mi limito a farti notare cos’ho scritto il 28 febbraio alle 23.15:
    “Gigi, non ci siamo capiti.
    Se ce l’avessi con tutti coloro che non la pensano come me… Rispetto chiunque abbia un’idea politica diversa dalla mia, ma non chi sputa sulla politica. Non sono di destra, ma so cos’è la destra. E di sicuro non è una forza politica che tollera o, peggio, promuove l’illegalità. Non sono esponente dell’elettorato che si riconosce nella Chiesa, ma conosco i valori cattolici e non sono sicuramente quelli dell’odio razziale e della mercificazione della donna.
    Non ho detto che chi non vota quello che voto io, è ignorante, disinformato o disonesto. Chi vota Pdl o Lega sì. Il concetto è diverso.
    Se dico tutto ciò è proprio perché amo la democrazia, la ritengo un principio irrinunciabile e non posso accettare di vedere il mio paese gettare al vento 60 anni di storia democratica. Tra l’altro, se la matematica non è un’opinione, il 40% non è la maggioranza. Il fatto che il 40% dei voti equivalgono alla maggioranza dei seggi dovrebbe darti riflettere.”

    Mi sembra una cosa ben diversa da quella che tu sostieni:
    “Io non ho mai scritto che tu obietti su tale fatto, ho solo espresso la mia opinione che chi, come il signor Salvo, ritiene che chi vota per il centrodestra e` automaticamente un disonesto e/o uno stupido e/o un disinformato e` una persona anti-democratica.”

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  21. @Salvo
    “Non ho detto che chi non vota quello che voto io, è ignorante, disinformato o disonesto. Chi vota Pdl o Lega sì. Il concetto è diverso.”
    No, non lo e`.

    “Il fatto che il 40% dei voti equivalgono alla maggioranza dei seggi dovrebbe darti riflettere.”
    Berlusocni, anzi, la coalizione con a capo Berlusconi, ha preso il 46.8% e non il 40% dei voti validi.
    Trovo anche ragionevole che, per motivi di governabilita`, la coalizione che ha preso il 46.8% dei voti (cioe` la maggioranza semplice) abbia la maggioranza dei seggi.
    Ma sto divagando..

    “Mi sembra una cosa ben diversa da quella che tu sostieni”
    Guarda che io ho fatto copia e incolla di quello che hai scritto tu.

    Gigi

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  22. @gigi: La maggioranza è il 50%+1. Berlusconi non l’ha mai avuta. Ha avuto un 40% che con questo sistema elettorale gli permette di governare come se avesse avuto la maggioranza, mentre lui continua a vantarsi di avere con sè la “maggioranza” del paese. Il che è una emerita cazzata. Lo sai benissimo anche tu, Gigi, che infatti ti arrampichi su definizioni di “maggioranze” varie, likando wikipedia. Se preferisci continuare a far finta di non capire, va bene. O magari non ci arrivi davvero, può essere anche questo, eh. In ogni caso, è inutile continuare a ripetere quello che ti ho già spiegato: se non lo capisci, prendiamo atto che non lo capisci, e pace.
    Quanto agli ordini, si possono dare anche usando perifrasi come quelle che usi tu, falsamente gentili “magari sarebbe cosa buona” “mi permetto di suggerire”. Ecco, hai dato i suggerimenti, e ti ho risposto di no. Quindi pace anche lì, e ciao ciao, Gigi.

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  23. Mi sembra di non essere il primo che ha fatto il paragone tra Berlusconi e Hitler.

    Berlusconi e’ paragonabile a Gheddafi e Mubarak?”

    COME HITLER – Eco risponde in un modo forse inaspettato:” ‘No, il paragone, intellettualmente parlando potrebbe essere fatto con Hitler: anche lui giunse al potere con libere elezioni”, risponde lo scrittore. ‘Ma Berlusconi non e’ un dittatore come Mubarak e Gheddafi, perche’ lui ha vinto le elezioni con il supporto di una grande maggioranza degli italiani. In Italia non c’e’ lo stesso regime dei paesi del Nord Africa e non va dimenticato il fatto che c’e’ un elettorato pronto a supportare Berlusconi. E’ piuttosto triste – ha concluso Eco – ma e’ cosi”

    E comunque non e’ da liberali andare contro le leggi e la costituzione che valgono a prescindere delle maggioranze. Il liberale non vuole la dittatura della maggioranza.

    I cambiamenti politici ed istituzionali che si sono verificati nel nostro Paese stanno incidendo profondamente, e negativamente, sulla qualità della democrazia italiana. Il tentativo di ridisegnare la mappa costituzionale in nome di una governabilità che la stessa Costituzione non sarebbe più in grado di garantire, si configura, in realtà, come volontà di esercizio del potere libero da vincoli e regole democratiche.
    L’argine che la Costituzione Italiana ha eretto a tutela della democrazia e dei diritti fondamentali delle persone, non può essere abbattuto da chi sogna e lavora per trasformare il potere esecutivo in potere assoluto, ovvero in una dittatura della maggioranza.

    Quel che è più grave comunque sono gli attacchi al – nell’ordine – Pesidente della Repubblica, Consulta, Magistratura e via a scendere colpevoli di mettersi di traverso su qualsiasi incidente potesse occorre alla maggioranza in carica, al suo Premier o a suoi Ministri, Sottosegretari, Parlamentari, Commissari, ecc.
    Sostenere che contro una maggioranza regolarmente eletta vi sia una “cupola” eversiva che la condiziona e le impedisce di agire appare francamente puerile e soprattutto controproducente.
    Infatti sarebbe l’ammissione della propria incapacità (come dire in un incontro di box perso che la colpa è del più forte e non del più debole) perchè se, per paradosso così fosse, queste cose si denunciano, assumendosene la responsabilità, con un bel impeachment contro il Presidente della Repubblica piuttosto che contro la Consulta e via dicendo.
    Se invece questo è uno strumento per attrarre consenso o mantenerlo ecco che il gioco veramente sporco rischia di incancrenire la convenza civile e politica sostituendo alle vecchie ideologie ormai morte e sepolte una neo ideologia che potremmo definire la “dittatura di maggioranza”.
    Non è poi vivamente accettabile – in una repubblica parlamentare perfetta – che una istituzione attacchi – senza cognizione di causa – u’altra istituzione poichè deteriorerebbe ed indebolirebbe tutta la struttura istituzionale costituzionalmente prevista.
    Le parole poi sono pietre per cui non è accettabile – nemmeno nella dialettica politica – accusare un’altra istituzione di essere di parte come accaduto troppo ormai troppe volte, quasi a stuzzicare queste istituzioni per farle scendere al livello di scontro appunto istituzionale.

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  24. Che poi, a pensarci, perché questi qua insistono tanto con la maggioranza o non maggioranza? Perché usano una retorica inquietante:
    1. Un individuo “ha la maggioranza” perché è il “capo”. Parlano molto del capo di qua e del capo di là, anche del “capo dell’opposizione”. Che non esiste, per fortuna, per motivi cattivi (eccessiva litigiosità, furbissime manovre degli astutissimi strateghi, soprattutto del PD) e per motivi buoni (non tutti, per carità, ma chi non è di destra spesso non lo è perché ha un mondo di valori che mal si concilia con l’idea di capi e gregari: appunto, crede nella democrazia)
    2. “avere la maggioranza” avrebbe un forte potere assolutorio: chi ha avuto questa famigerata maggioranza può fare quello che vuole, probabilmente perché “è ‘o popolo ca ‘o vvó”.

    Ebbene, sarebbe l’ora di non cadere in queste trappole e di ricordare a tutti un semplice fatto: che una coalizione abbia (avuto) la maggioranza alle elezioni non comporta che un individuo che ne fa parte possa ritenersi al di sopra della legge.

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  25. @Guilio Landolfo
    Quando i bambini non sanno difendere le proprie posizioni “intellettuali” si difendono citando quello che ha detto il proprio papa`.
    Perche` non provare ad avere il coraggio delle proprie opinioni senza tirare in ballo altri?
    Il pagarone Hitler-Berlusconi, ammettiamolo, e` una emerita ca**ata.
    Chiunque lo abbia proposto.

    @Laura
    Che Berlusconi si comporti o meno al di sopra della legge e` discutibile.
    Anche perche`, se Berlusconi ha dei problemi con la legge, puo` sempre cambiarle, essendo lui a capo del Consiglio dei Ministri.
    Che piaccia o no.

    Gigi

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  26. @ Gigi: berlusconi è il Presidente del Consiglio dei Ministri (il che, incidentalmente, nel nostro ordinamento non lo mette “a capo” di questo) e, proprio per questo, NON può cambiare le leggi. Quella di cambiare le leggi è una funzione attribuita al Parlamento, che è un altro organo dello stato, separato, che esercita, appunto, il potere legislativo. La separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) è connaturata alla democrazia, ne è la base.

    Il Consiglio dei Ministri, di cui Berlusconi è presidente in questo periodo, è l’organo esecutivo, che ha il compito di governare (non di legiferare), utilizzando tutta una serie di strumenti. Ma, tu dirai, in effetti il Governo entra nella produzione di leggi. Si è, infatti, nel tempo, snaturata e mostruosamente enfiata una delle funzioni attribuite al Consiglio dei Ministri: questo, infatti, può presentare disegni di legge, può procedere, in casi ben circoscritti di necessità e urgenza, a decreti legge (che hanno una validità temporalmente limitata e decadono se non sono trasformati in legge dall’organo preposto a legiferare, cioè il Parlamento), e può vedersi delegare dal Parlamento la funzione di deliberare su materie specifiche, entro limiti determinati da una legge delega.

    Come certamente già sapevi (lo dovrebbero sapere tutti, credo si impari a scuola nelle ore di educazione civica, e comunque si tratta di informazioni facilmente reperibili, magari anche su Wikipedia), quindi, l’affermazione retorica che purtroppo circola e che vuole Berlusconi libero di fare quello che gli pare indipendentemente dalle leggi italiane perché la carica che ricopre gli darebbe il potere di cambiarle è grossolanamente infondata.

    E’ anche logicamente debole: semmai, potrebbe fare tutto quello che vuole una volta modificate le leggi. Prima che siano modificate, deve rispettarle.

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  27. @Laura
    “berlusconi è il Presidente del Consiglio dei Ministri (il che, incidentalmente, nel nostro ordinamento non lo mette “a capo” di questo) e, proprio per questo, NON può cambiare le leggi. Quella di cambiare le leggi è una funzione attribuita al Parlamento, che è un altro organo dello stato, separato, che esercita, appunto, il potere legislativo.”
    Si da il caso che lo stesso Berlusconi e` anche a capo della coalizione che detiene la maggioranza dei seggi in Parlamento.

    “E’ anche logicamente debole: semmai, potrebbe fare tutto quello che vuole una volta modificate le leggi. Prima che siano modificate, deve rispettarle.”
    E poi se le cambia se vuole. OK.

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  28. x Gigi Mi sembra di aver argomentato e comunque sono d’accordo con Eco. La tua risposta e’ poco argomentata invece e indice di grande arroganza tipica dei berlusconiani che a parte ripetere slogan del cavolo non sanno fare altro.

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  29. a proposito leccare il culo ai leghisti e sfasciare l’italia come fa il tuo eroe con bossi e’ indice di soddisfazione? si e’ presentato anche con il fazzoletto verde in parlamento. Ma non ti vergogni di simpatizzare per un omuncolo come quello?

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  30. Personalmente comincio a ritenere che Gigi non esista. In realtà, mi viene fortemente da sospettare che il suo nome altro non sia altro che un acronimo che nasconde un meccanismo automatico e virtuale di risposte. Lo sappiamo, Galatea è un mostro nelle scienze umane, ma, probabilmente, non avrà una grande dimestichezza con gli ingranaggi informatici. Ed ecco allora che il suo tentativo di ideazione e sviluppo di un generatore automatico di risposte finalizzato ad incrementare le discussioni sul blog si è materializzato in GIGI: Generatore Incontrollato di Galattiche Insulsaggini.
    Più leggo le sue risposte, la loro sconcertante non aderenza alle discussioni e la loro irrazionalità, più mi convinco che non ci sia nulla del pensiero e della razionalità umana in lui.
    Galatea, sei stata sgamata!!!!

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  31. La fantascienza ha questo di bello: consente fughe verso mondi migliori e, contemporaneamente, gettare luce sul presente: si comprende così che i capisaldi della retorica berlusconiana sono in realtà frutto di un esperimento, di una serie di GIGI, Generatori Incontrollati di Galattiche Insulsaggini. Adesso tutto quel blaterare, zittire, cambiare discorso, ribadire assurdità acquista finalmente senso!

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  32. @gigi: “The only horrible thing in the world is ennui, Gigi. That is the one sin for which there is no forgiveness.” (Oscar Wilde).
    Detto in italiano: puoi anche aver ragione ma sei mostruosamente pedante, orribilmente noioso, incredibilmente tedioso, insopportabilmente prolisso.

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  33. @Galatea
    Non dovresti dare l` indrizzo del tuo blog ai tuoi alunni, che poi vengono qui a commentare
    A proposito, sei insegnante di scuole medie o elementari?
    O dell` asilo (nido)?

    @Giulio, Andreana, Laura
    Inutile rispondere.
    Salutatemi la maestra, ne?
    E adesso veloce, a scuola che e` tardi..

    @Mario
    “puoi anche aver ragione ma sei mostruosamente pedante, orribilmente noioso, incredibilmente tedioso, insopportabilmente prolisso.”
    Sono d` accordo su tutto.

    Gigi

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  34. @ Gigi, grazie per l’osservazione: sarei onorata di essere alunna (allieva?) di Galatea (e magari anche compagna di classe di Andreana e Giulio), anzi, mi metto senza indugi in lista d’attesa (sono un po’ fuori platea scolastica, mi sa).

    Non ho difficoltà a riconoscere un/a maestr*, è col concetto di avere un “capo” che mi trovo a disagio. Anche mi trovo a disagio con altri artifizi retorici, tipici di questo tempo sventurato, e una buona insegnante di lettere, che insegni a decodificare le mistificazioni retoriche, a leggere, scrivere e pensare serve certamente a qualsiasi età.

    @ Galatea: mi prendi in classe per favore? E anche se non mi prendi in classe, grazie di mettere il tuo ingegno in questo bellissimo blog

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  35. @ Mario: Gigi non ha ragione, usa artifizi retorici: cambia discorso, stravolge le ragioni degli altri, lancia invettive, fa affermazioni infondate

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  36. la democrazia sarebbe una cosa perfetta, ma è stata inventata quando non c’era la televisione, oggi non funziona più, perchè i pensieri peggiori hanno molti più soldi

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  37. @diegod56
    La democrazia significa governo del popolo e in quanto tale non puo` esistere in una forma “perfetta”, ne` e` mai esistita come tale.
    Democrazie perfetta significherebbe radunare 40 milioni di italiani in una camera ogni giorno per discutere delle leggi.
    Impossibile.
    Anche ai tempi dell` antica Grecia donne e schiavi non votavano.
    La democrazia attuale e` rappresentativa, e in quanto tale imperfetta in quanto la maggior parte della gente non conosce, ne` ha la possibilita` di farlo, quello che fanno quelli che ha votato.
    Questo non e` colpa della televisione.

    Gigi

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  38. @Gigi
    “Quelli che ha votato”??
    Nessuno dei nostri rappresentanti è stato votato. Sono stati tutti nominati dai segretari di partito.

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  39. @ Gigi: ancora affermazioni esplicite o implicite infondate: – che il massimo modello della democrazia sia quella ateniese, cui si può perdonare il difettuccio inessenziale di escludere donne e schiavi
    – che i rappresentanti eletti siano al di sopra degli altri, intoccabili, addirittura inconoscibili, intendendo, quindi, con la parola”eletti” non “selezionati con procedura democratica”, ma un qualcosa come “privilegiati”. A me diverte, in fondo, vedere la parte più autoritaria e antidemocratica d’Italia brandire retoricamente le elezioni come fossero un’unzione divina, quando invece tutti gli interventi concreti in tema di quella parte sono tesi a svilirne la natura e la portata;
    – che quello che fanno i rappresentanti eletti sia inconoscibile alla maggior parte dei miseri mortali, immagino perché questi sono disinformati, disattenti, poco colti (ma questo non è un fastidioso pregiudizio della sinistra radical chic?). Questo non è assolutamente vero.

    In realtà, uno dei molti elementi essenziali della democrazia è proprio un dibattito pubblico informato sulle condizioni del Paese e del mondo e su quello che avviene nelle assemblee elettive e nella pubblica amministrazione. La libertà effettiva di parola (di esprimere le proprie idee e di ascoltare quelle degli altri) è un diritto di tutti, uomini e donne, cittadini e non cittadini, grandi e piccoli, ricchi e poveri, colti ed incolti (quindi perfino delle donne e degli schiavi, giustamente esclusi nell’Atene antica, immagino per evitare che facessero confusione o perché più stupidi). 

    Mentre certamente la perfezione è irraggiungibile, è possibile posizionarsi in situazioni di maggiore o minore libertà di parola (e la posizione raggiunta si può misurare e a sua volta comunicare).

    L’aumento della conoscibilità di quello che i rappresentanti eletti e la pubblica amministrazione fanno è un obiettivo democratico raggiungibile e importante, che, peraltro, si può appoggiare al web come strumento (imperfetto, certo, e non unico). Proprio su (un aspetto di) questa questione esiste il movimento degli open data, che spinge perché i dati amministrativi (prodotti dalla Pubblica Amministrazione e relativi all’azione pubblica) siano resi disponibili in formato elaborabile e comprensibile a chiunque. Negl USA e in UK ci sono siti speciali (data.gov e data.gov.uk) che cercano di costituire un portale unico per la PA di quei Paesi. 

    In Italia, nonostante lodevoli dichiarazioni di intenti, non c’è un portale simile, ma esistono varie amministrazioni che mettono a disposizione i propri dati, avvicinandosi più o meno allo standard. Un’iniziativa di società civile in Italia è Spaghetti Open Data, il cui sito vale davvero la pena.

    @ Galatea: avrei voluto inserire hashtag e indirizzo del sito, ma non so se lo consenti a casa tua.

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  40. @Mario
    Bravo.
    E i partiti chi li ha votati?

    @Laura
    Nell` insalata di parole che hai scritto non si capisce bene dove sta il capo e dove la coda.
    “cui si può perdonare il difettuccio inessenziale di escludere donne e schiavi”
    “quindi perfino delle donne e degli schiavi, giustamente esclusi nell’Atene antica, immagino per evitare che facessero confusione o perché più stupidi”
    !!!!!!!!!!!
    E` giusto eliminare le donne dal voto perche` fanno confusione e sono stupide??
    Detto da una donna..
    “con la parola”eletti” non “selezionati con procedura democratica”, ma un qualcosa come “privilegiati”.”
    Non capisco.
    Quale sarebbe la procedura democratica che tu hai in mente?

    Gigi

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  41. @Laura, i discorsi complessi non sono comprensibili a questi primi prototipi di GIGI. Basandosi su una logica binaria, sono ontologicamente incapaci a cogliere le sfumature dettate dall’ironia (o dal sarcasmo) e qualunque ragionamento basato su logiche fuzzy.
    Su di un altro piano, vedo in questi giorni (da un bel po’, invero) una totale incomunicabilità tra le persone. E questo in qualunque settore, in qualunque ambiente e, ancor di più, nella politica. I linguaggi sono diversi, perché i valori e i principi sono diversi. Non c’è più quel fondamento comune che ci consentiva di dialogare, pur rimanendo ciascuno magari convinto delle proprie ragioni. Prima (e sul piano politico questo sgretolamento è cominciato con l’avvento del craxismo) si ragionava tutti ponendo al centro la nostra Carta costituzionale, cui si riconosceva di essere, in qualche modo, sintesi quasi perfetta anche di opposte visioni della vita e di opposte ideologie. E questo riconoscimento era dovuto all’essere stata la Costituzione la risposta o meglio la reazione all’autoritarismo fascista. Era un patto tra chi quell’ideologia rifiutava. La Costituzione come ombrello comune al di sotto del quale si confrontavano le diversità.
    Non è più così. Questo è il tempo della volgarità (privata e pubblica), dell’arroganza fatta sistema, della prepotenza e della maleducazione come chiavi del successo personale. E’ il tempo della confusione dettata dall’ignoranza (termine che uso in modo neutro, come mancanza di conoscenza) delle tradizioni, giuridiche soprattutto, comuni, dei valori che quella Costituzione ha voluto cristallizzare. E’ il tempo del rifiuto dell’altro, perché diverso. E’ un tempo in cui si pensa che tutto ha un prezzo (prezzo, e non valore). Anche la dignità umana.
    Personalmente non mi ci ritrovo. E ammetto di essere io la prima che pure protesa ad ascoltare non capisco. Per fortuna, mi mancano gli strumenti.

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  42. @ Gigi: ha ragione Andreana: sei una macchina e quindi non capisci l’humour (anche se per vero dire il mio era sarcasmo). Speriamo in avanzamenti tecnologici che te lo consentano.

    Che dire, se le cose ragionevoli e non particolarmente originali che ho scritto ti sembrano un’insalata di parole, non è in mio potere spiegartelo

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  43. @Laura, Andreana,
    mi scuso.
    Sono un buttero illetterato e ho appena lasciato il mio cavallo a bere alla fontana, adesso mi dirigo verso la mia povera magione (volevo dire, casetta) dove non ho ne` luce ne` acqua corrente.
    Cosa volete fare, sono di famiglia povera, eravamo dodici fratelli e sono arrivato alla terza elementare, poi la mamma mi ha detto che c` era bisogno di braccia per i campi e ho dovuto abbandonare.
    Spero che mi perdonate (si dice “perdonate” o “perdoniate”? Non lo so..)
    Quando la Signora Andreana parla di “logiche fuzzy” mi perdo, cosa vorra` dire “sintesi quasi perfetta anche di opposte visioni della vita e di opposte ideologie”, mah!
    Sono abituato a parlare “come mangio”, pane al pane e vino al vino.
    Ma sto ancora studiando.
    Vedrete tra qualche anno migliorero`, anche se ci vorra` molto tempo per arrivare ai vostri sommi livelli di vocabolario e grammatica.
    Ma voi avete fatto le scuole alte, nevvero?
    Pero`, nonostante la mia abissale (ho imparato questa parola ieri) ignoranza, qualcosa di quello che ha scritto la Dottoressa Andreana l` ho capito: una volta si stava meglio, adesso sono tutti arroganti e prepotenti, mica come trent` anni fa quando erano tutti gentiluomini e si facevano ammazzare piuttosto di imporre con la forza la propria opinione.
    Strano, mi pareva che qualche anno fa ci fosse stata una Guerra in europa con un dittatore chiamato Mussoleni, Mussovini, o come si chiamava..
    E che i suoi amichetti battevano quelli della parte avversa, cosa che adesso non succede piu`.
    E questo paradiso in terra di qualche anno fa era li` perche` tutti avevano sommo rispetto della Costituzione?
    A me, che sono un buttero, tutto questo appare come una gran vaccata (perdonate la paroa, deformazione professionale, sapete..) una volta si rubava come adesso, in piu` c` erano personcine poco per bene come Brigate Rosse da una parte e fascisti dall` altra e l` aria che tirava non era delle migliori.
    I governi cambiavano ogni 3 mesi.
    Adesso, tutto sommato, sia gli estremisti di sinistra e destra si sono calmati, e abbiamo governi che sono almeno stabili.
    “E’ il tempo del rifiuto dell’altro, perché diverso. E’ un tempo in cui si pensa che tutto ha un prezzo (prezzo, e non valore). Anche la dignità umana.”
    Questa qui, mi pare proprio la fiera del luogo comune, mia nonna, buttera anche lei, che ormai va per i novanta, mi dice che sua nonna diceva che sua nonna non ne poteva piu` quando la gente sparava questi luoghi comuni (una volta si stava meglio, adesso tutto ha un prezzo, non ci sono piu` le mezze stagioni).

    Gigi il buttero

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