7 Comments

  1. Io mi sento veramente offesa ed umiliata. Quindi dei precari sarebbero assoldati per preparare ad un quiz una manica di citrulli usciti da altri reality. Come il se il nostro lavoro di insegnanti fosse questo: prendere un tizio qualunque e riempirlo di nozioni per passare uno stupido test. Questo, secondo ‘sti gran geni, è l’istruzione. Ma che vadano, ma che vadano, uh, che vadano.

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  2. Galatea, mio padre ha insegnato una vita intera alle superiori e io ho avuto la fortuna di tenere un corso all’Universita’ per un paio di anni prima di dedicarmi ad altro, ma se c’e’ una cosa che ho imparato e’ che chi ci ha governato negli ultimi venticinque o trent’anni ha fatto il possibile per smantellare la pubblica istruzione. Una scuola statale forte e dinamica significa avere delle generazioni preparate e critiche… una mentecatta come la Gelmini non si puo’ permettere di fronteggiare gete preparata. Purtroppo questo trend arriva da lontano, si legga nel caso il Piano di Rinascita Democratica della P2…
    La televisione ed i media in generale sono solo riflesso di questa tendenza distruttiva… senza contare che chi ci viene presentato e’ generalmente estremamente ignorante e superficiale…

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  3. non è uno scandalo assoldare un professore per un telequiz, in fondo che i telequiz sono una cosa sciocca è vero, ma diciamo che non è che insegnanti e professori a volte non partecipino a trasmissioni cretine

    l’aspetto invece molto brutto è questa cosa di utilizzare proprio i precari, come fossero una razza inferiore, e divertirsi a vederli che si affannano, magari si sbranano fra loro, per arraffare quei dannati soldi

    teniamo presente che questa cosa non mi piace non solo per gli insegnanti; trovo umiliante che un poveraccio che magari fa l’artigiano come me, vada in tv e lo si veda gioire o disperarsi per ventimila euro, con cui magari pagarsi i debiti o far studiare una figlia che altrimenti l’università se la sogna

    lo spettacolo dei poveracci che sbavano dietro ai quattrini che non hanno, è repellente per tutti, non solo quei poveracci anche professori

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  4. @jgwolf: Piero Calamandrei (ma non solo lui) diceva che uno dei punti di forza di una Repubblica degna di questo nome sta nella formazione delle coscienze… e dove se non nella scuola avviene appunto tutto ciò? Il Piano di Rinascita Democratica si sta palesando proprio davanti ai nostri occhi, solo che non tutti se ne accorgono.

    La nostra Costituzione non è perfetta. Per esempio prevede solo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario; non prevede invece il potere mediatico (il cosiddetto “quarto potere”), riconosciuto per esempio dalla Costituzione statunitense. Ora, l’attuale capo del governo (ogni maiuscola al posto giusto) possiede tre di questi quattro poteri. L’unico che gli manca è quello giudiziario… andiamo a vedere cosa il governo sta facendo per “riformare” la giustizia!
    E naturalmente andiamo anche a vedere cosa i governi degli ultimi trent’anni hanno fatto per svilire pian piano un’istituzione cardine della nostra società quale è la scuola.

    I reality show sono sempre esistiti, sin dagli albori della televisione… è forse un caso che solo alla fine degli anni ’90 hanno subìto un boom clamoroso ed imprevedibile di popolarità?

    http://saturno5.wordpress.com/

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