Nonna ciao

Me lo ricordo come se fosse ieri. Dovevo avere sì e no cinque anni, perché, come tutti i ricordi dei bambini piccoli, è sfocato, eppure chiarissimo. Era di certo un 25 Aprile, so che comunque era una cerimonia ufficiale, con corteo, autorità, sindaco e banda. La nonna mi teneva per mano. Mi piaceva quando la nonna mi teneva per mano, perché la nonna era una donna bella e vestita di tutto punto, elegante, con i capelli sempre in ordine e le scarpe col tacco, e sapeva di buono. Andavi fiera di avere una nonna così.

Improvvisamente han cominciato a suonare Bella Ciao. Nonna si è messa a cantare ed io a guardarla stupita: non l’avevo mai sentita cantare, perché nonna era così, un po’ timida. Quando ha visto che io stavo zitta, si è voltata verso mia madre, con le ciglia aggrottate, e ha detto: «Ma non gliel’hai insegnata, Bella Ciao?» con il tono indignato di chi, messo di fronte ad una offesa personale e gravissima, sta per partire con un sonoro calcio in culo.

«No, la so, nonna!» l’ho rassicurata subito io, cominciando a cantare Una mattina mi son svegliata e ho trovato l’invasor.

Nonna si è tranquillizzata, ha sorriso a me e a sua figlia, che un minuto prima aveva rischiato di essere catalogata come madre snaturata, e l’abbiamo cantata tutte assieme, a squarciagola.

La rivorrei indietro per venti minuti, domani mattina, la nonna. Perché quando il corteo di ex militari offesi perché si canta Bella Ciao si separerà da quello ufficiale per “rimarcare la loro differenza”, sarebbe uno spettacolo vederla partire, bella, elegante e con i suoi capelli sempre in ordine, a tirare una raffica di calci in culo.

11 Comments

  1. Quanto ti capisco.
    Io avevo un nonno, comunista di ferro, legato a mia nonna come fosse un patto di sangue che nemmeno i predator USA sarebbero riusciti a spezzare. C’è riuscita la vecchiaia, dipartita lei, dopo pochi mesi dipartito anche lui, come a volerla raggiungere.

    E il ricordo più vivido che ho, è stato il funerale, del nonno Canzio.

    Ha voluto la banda, su per la campagna cesenate, e banda sia.

    E la banda ha cantato, come lui ha sempre voluto, BELLA CIAO, e io mi sono commosso.

    Paolo Marani
    MIZ Cesena

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  2. La mia di nonna invece, è un segreto, ci cantava Facetta Nera.
    E non perchè fosse stata fascista, anzi …
    Ma perchè era una donna d’una semplicità e ingenuità disarmanti, e per lei Bella Ciao, che pure cantava con noi e Facetta Nera erano la stessa cosa.

    Ecco: persone ingenue, semplici, che ricordano la gioventù ormai lontanissima …
    Ed era nata proprio con il ventennio, e Facetta Nera per lei non era diversa, che ne so, dalla sigla di Lupin – e se la canto non credo mi si possa accusare di apologia di latrocinio …

    Queste sono le uniche cui concedo benevolmente di confondere Bella Ciao e Facetta nera come espressioni egualmente dignitose.

    Agli altri CALCI IN CULO.

    Domani mi sa che riprendo questa mia risposta e la amplio in un post mio 🙂

    Ciao!

    Gio

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  3. Va bene così da un certo punto di vista. Non fa altro che confermare per l’ennesima volta di fronte al mondo che le nostre forze armate, assieme alle nostre forze dell’ordine, sono niente altro che uno schifoso cumulo di luridi fascisti. Non che questo fatto sia buono: ma almeno che si sappia e sia palese,

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