Figlie di. La Carfagna, la Guzzanti e le donne che vengono giudicate sempre in base alle parentele…

Mara Carfagna, leggo or ora su Repubblica sul forum di Panorama, è intenzionata a querelare Sabina Guzzanti per le affermazioni fatte dall’attrice ieri, al NoCavday. Per spiegare chi intende querelare, la ministra per le Pari Opportunità ha così definito la comica: «La figlia del Senatore Guzzanti.»

C’è chi dice che in questa specificazione sarebbe da leggere una sottile vendetta carfagnesca, tesa a ricordare che la nemica è figlia di un esponente di spicco del Polo: l’articolista di Repubblica quasi si lascia sfuggir uno scappellamento di approvazione per questo presunto colpo di genio retorico della Carfagna.

A me, sinceramente, questo colpo, di ingegno o di cattiveria, ha fatto cadere le braccia più della polemica in sé fra le due signore. Se giudico abbastanza di cattivo gusto la tirata della Guzzanti contro una ministra che si presume (e sottolineiamo si presume, dato che queste intercettazioni benedette non le ha poi sentite nessuno, né si è assolutamente certi che si trattasse della Carfagna) possa aver avuto il suo posto al Governo grazie ad abilità che con la politica c’entrano assai poco, mi fa ancor peggiore effetto la replica della ministra stessa.

La Guzzanti, almeno, ha attaccato la ministra in base ad principio sacrosanto, e cioè che una dovrebbe diventare ministro per i suoi provati meriti, non perché un Premier si incapriccia di lei; la ministra ha risposto con una frase sibilina, che identifica la Guzzanti come “figlia del senatore tal dei tali”. Non ha detto, come avrebbe ben avuto ragione di dire: querelo la Guzzanti che mi ha offeso, ma querelo la figlia del mio collega di partito, come se la Guzzanti medesima, che è quasi più famosa del padre, e, da anni, gestisce una carriera in proprio, come attrice, autrice satirica, personaggio pubblico e ora anche oratrice politica, potesse essere riconoscibile solo in quanto “figlia” di Tal dei Tali.

La cattiveria della Carfagna, a ben vedere, riporta la figura della donna ad una situazione arcaica, ed è indice di una mentalità in cui le donne, per quanto abbondantemente maggiorenni, dotate di una propria autonomia lavorativa e perfettamente in grado di portare avanti a proprio giudizio, sulla propria pelle e a proprie spese, battaglie in cui credono, sono sempre percepite non come individui, ma come “figlie di”, “madri di”, “sorelle di” oppure mogli. Per la Carfagna la Guzzanti è la figlia di paolo Guzzanti, la sorella di Corrado, non è Sabina Guzzanti e basta, che ti ha attaccato personalmente e che personalmente merita una risposta da parte tua, sia essa una dichiarazione o una querela.

Non so a voi, ma a me che una ragazza con questa mentalità sia Ministro per le Pari Opportunità lascia allibita, al di là delle polemiche e delle illazioni sul come possa essere arrivata ad ottenerlo, quel posto.

15 Comments

  1. È la solita tiritera, che le donne non hanno senso di esistere se non in relazione ad un uomo. La cosa paradossale, come dici tu, è che la bella Mara è proprio ministro per le Pari Opportunità.
    Tutto ciò sa molto di saudita…

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  2. Per me la Carfagna ha fatto bene a ricordare alla Guzzanti che se non fosse stata figlia di chi e’ la sua dichiarazione sarebbe contata come le nostre. La Guzzanti e’ una brava attrice, ma siamo sicuri che avrebbe avuto le stesse opportunita’ di fare tv se non fosse stata figlia di un noto giornalista pienamente inserito nei media? quanti attori o comici conosciamo, pur bravi, ma che sono arrivati in prima serata sul grande schermo a 40 anni? mentre i Guzzanti a venti. E quelli piu’ bravi di lei che non ci arrivano affatto? Puo’ darsi che la Carfagna abbia sfruttato le sue doti sessuali, ma almeno ha sfruttato doti sue.. non il nome del papa’.

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  3. eggia’ doti orali l’una, doti anagrafiche l’altra…insomma ste donne proprio non ce la fanno a farsi strada da sole, hanno bisogno di un manico, o quello del padrone o quello di papa’.

    meno male che la situazione fra i comuni mortali e’ molto diversa.

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  4. Stefania, considerando che Sabina non è mai stata in buonissimi rapporti col padre, la mia risposta è: sì, avrebbe avuto le stesse opportunità. E lei ma soprattutto il geniale corrado sono davvero bravi. rivediti certi programmi di 10 anni fa…

    “Puo’ darsi che la Carfagna abbia sfruttato le sue doti sessuali, ma almeno ha sfruttato doti sue.. non il nome del papa’.”

    questa frase è agghiacciante

    PS e non dimenticare che una cosa è fare il ministro, altro è fare l’autrice e attrice satirica

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  5. Persino il Padreterno da così lontano guardando quest’inferno dovrà benedire quel che non ha governo nè mai ce l’avrà, quel non ha vergogna nè mai ce l’avrà, quel che non ha giudizio.
    (Da “oh che sarà” di Chico Buarque trad. It. Ivano Fossati)

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  6. Contro la Carfagna anche il Senatore Guzzanti e le sue motivazioni, in parte, coincidono con le tue. Non è un buon motivo perché tu debba cambiare immediatamente opinione, ma la vita, certe volte, è veramente crudele. Mannaggia! 🙂

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  7. Bah.
    Mi vien da pensare che la Carfagna volesse dar alla Sabina della “figlia di…” ; ma che, resasi conto dell’esser ministra e del non poter scender troppo in volgarità, che già ce ne è dimolte, abbia rabberciato alla meglio quel ” …del senatore Guzzanti”.
    Il quale, dopo la storia del polonio di Sacaramella, era sparito dalla circolazione causa impresentabilità: ed ora, grazie alla figliola, si ritrova citato manco fosse un politico importante.
    Non è sempre vero che si è figli di; spesso, si risulta anche padri di.
    Quanto alla Carfagna : non è la prima volta che una bella ragazza decida d’esser solo bella, ed eviti deliberatamente d’esser intelligente ;pensa all’involuzione della Prestigiacomo.
    Eppoi : mica tutte le belle sono letterate…..
    ;-D

    Inchino e baciamano
    Ghino La Ganga

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  8. Ah, e io che credevo che il ministero in cambio di favori sessuali l’avessero avuto Bondi e Calderoli!
    E allora non capisco perché l’hanno avuto: di chi sono figli?

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  9. Secondo me la Carfagna e in parte Stefania hanno un equivoco storico tutto italiano. Il problema/mito della raccomandazione. Cioè si insinua che la Sabina Guzzanti è quella che è perché “figlia di”. Vorrei ragionare un attimo su questo argomento tirato fuori spesso a sproposito.

    La Guzzanti non può essere definita una “raccomandata”. Forse all’inizio della carriera è stata introdotta, e allora? non c’erano mica concorsi pubblici da vincere. Non c’è nessun reato di mezzo. Sarà stata più fortunata, forse. E allora? si sa che c’è gente che nasce con la camicia perché figlio di ricconi, e gente che è più sfortunata e ha meno opportunità. E’ nello stato delle cose. In seguito, la Guzzanti ha avuto modo di farsi valere, nonostante il padre. Prendiamo Piersilvio, a capo di Mediaset. E’ raccomandato? Non credo che l’italiano medio lo definirebbe così. Certo è partito avvantaggiato. Bisogna vedere se saprà meritarselo una volta che il genitore non ci sarà più.

    Dire che la Guzzanti è figlia di è a mio parere solo “invidia” per una donna in gamba che c’è l’ha fatta.
    Potete fare altri esempi se volte, nel mondo dello spettacolo ce n’è tantissimi.

    Per quanto riguarda la Carfagna, la situazione è molto diversa, perché la ministra deve ancora dimostrare e parecchio. Finora ha “mostrato” doti che non servono per fare il ministro della repubblica. Si può dire che è stata fortunata al pari della Guzzanti? Non credo: qui si parla di un ministero, di soldi pubblici, di politica sociale, di scelte che potrebbero influenzare la vita di milioni di cittadini. La scelta della Carfagna per un tale posto è semplicemente ridicola.

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  10. Esiste un’enorme differenza fra l’intenzione di querelare e querelare.

    E Sabina non è stupida. Se ha pronunciato quelle frasi sa che poteva farlo, qualcosa di vero c’è, concretamente dimostrabile (forse come il famoso abito blu di Monica Lewinsky).

    Comunque la cattiveria delle donne è imbattibile! 🙂

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  11. A me sembra soprattutto una specie di avvertimento in stile mafioso. La pensa cosi’ peraltro anche il Guzzanti padre. Dal suo blog:
    “la ministra e il suo staff avevano pensato bene di tirarmi in ballo in un modo che io – e so che molti di voi non sono d’accordo – considero mafioso”.
    Come vedi Galatea, non sei la sola a doverti preoccupare di essere d’accordo con lui…

    Ehi, vale anche per Fabio (commento n. 1). Guzzanti padre dice anche:
    “il comunicato del ministro Carfagna […] – come nei Paesi arabi – affidava l’identità di Sabina Guzzanti a quella di suo padre”.

    In effetti, se non sbaglio, in arabo oltre a ibn = figlio di, si usa spesso Abu = padre di, seguito dal nome del primogenito (maschio).

    Tutta la mia solidarieta, ovviamente, a Sabina ibn Abi Corrado.

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