Non c’è gusto, in Italia, ad essere laici

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A leggere che uno strenuo difensore pubblico della famiglia cattolica tradizionale tartassa poi nel privato una povera moglie di telefonate minacciose perché s’è innamorato del di lei marito, il lettore laico, democratico ed anche un po’ laicista giustamente sghignazza.

Quando però il lettore laico democratico ed anche un po’ laicista viene a sapere che la notizia della “notoria omosessualità” del moralista è tratta non tanto da una pubblica sentenza di Tribunale, ma da una informativa scritta non si sa bene da chi e mandata da qualche mese in giro per tutti i vescovadi d’Italia , il lettore laico, laicista, democratico ma anche e soprattutto allergico ai ricatti, sghignazza un pochino meno.

Quando poi scopre che il foglio non è per nulla una informativa ufficiale della polizia, ma una lettera anonima scritta forse da qualche galoppino dei servizi segreti deviati, il quale, per tenere sotto controllo avversari politici o anche amici politici non tanto sicuri, ha schedato con indagini parallele e nascoste i gusti sessuali di ignari cittadini perché non si sa mai che un domani vengan buone per ammansirli, il lettore laico, laicista, democratico nonché allergico ai ricatti – e per giunta memore di tutte le schifezze che in Italia possono partorire i Servizi Segreti, le loro non ufficiali diramazioni e i sempre troppo volenterosi galoppini di cui è pieno il mondo– non sghignazza più tanto per niente, e manco sorride, ma, a dire il vero, sente anzi un brividino corrergli lungo la schiena.

In Italia essere laici, laicisti e democratici è sempre una gran fregatura: manco gioire in pace, ti lasciano.

26 Comments

  1. ma chi l’ha scritta “l’informativa”, il povero Catarella?
    io saro’ ormai troppo pessimista o forse troppo partigiano e “timeo dexteros et dona ferentes“, ma non son riuscito comunque a rallegrarmi piu’ di tanto di questi stracci che volano fra papato e impero…

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  2. Galatea, non sono proprio d’accordo con te.

    Se Boffo, omosessuale dichiarato e condannato per molestie, ha la possibilità in Italia di dirigere l’organo ufficiale della Conferenza Episcopale significa che i vescovi (non il Vaticano) dimostrano una mentalità moderna.
    Ed è ingenuo pensare che i servizi segreti (deviati e non) manchino di dossier sui “posti di potere”.

    Boffo è difeso da destra e da sinistra, e rappresenta un’importante precedente. Quando Feltri, o un Emilio Fede, attaccheranno un altro direttore, o un giornalista, questo potrà rispondere: “Ma chi so’? Boffo?” sputtanando il servo di Mr B colto a gridare “al lupo”.

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  3. Mah… da sempre i preti sono tra i migliori informatori di polizia e carabinieri.
    Ricordo svariati anni fa a Padova la visita del prete di quartiere che benediva le case con tanto di quadernino in mano e vagamente domandava ed annotava tra una ciacola e l’altra.
    Pare davvero un po’ strano questo flusso informativo all’incontrario.
    Intanto siam partiti con la novantacinquenne ed Ezio Mauro.
    Ma su D’Avanzo ancora nulla?
    E poi chi manca ancora all’appello, Travaglio e L’Espresso a parte, ovviamente… ?

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  4. Ma no…ma Galatea…ma cosa dici?…ma non hai letto che Berlusconi si è dissociato completamente e non ha mai sentito Feltri in questi giorni?…e Feltri ha detto che la sua voce è indipendente e libera, e ha scritto tutto da solo, di sua iniziativa…

    …BWAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH 😀

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  5. @->Goodidea: Ma guarda che io non ho nessun problema a che Boffo sia direttore di Avvenire. Sono laicamente convinta che la vita privata ciascuno ha il diritto di gestirsela come vuole, e che uno sia magari un “notorio omosessuale” non mi preoccupa minimamente, anzi, non ci vedo nulla di strano…semmai il ridicolo è che chi considera l’omosessualità un disordine morale da combattere e canta le lodi della famiglia tradizionale poi tenti di sfasciarne una. Però è la stessa risata che mi viene spontanea quando sento Berlusconi che parla contro l’aborto dopo che la moglie ha abortito, che vara leggi contro i clienti delle prostitute e poi se le porta in casa, Casini che si dice contro le unioni civili e poi ha convissuto per anni e infine s’è risposato in Comune, tutti i destrorsi che blaterano in pubblico di difesa dei valori tradizionali e poi allegramente se ne catafottono in privato….insomma, tutte queste cose che sappiamo tutti, neh.

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  6. Ne parlano tutti i giornali, lo so; ma (anche) lei, signora, si china ancora su cose “nascoste” che spuntano fuori.
    Il fatto che lei comunica è chiaro: Galatea non può gioire; non può concedersi al proprio piacere.
    Un altro (fatto) lo precede, però: Repubblica ha cambiato il galateo. Si lasci andare, quindi.
    In ogni modo: dicono che saremo inondati di cose segrete.
    Sarà brutto? Può darsi. La barbarie della democrazia è svelare i segreti. Lo fanno i giornali in modo barbarico. C’entra il potere? Si, ed è questa la noia.

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  7. Trovo che sia da antologia questo passo de IlGiornale (G. Villa) per l’accostamento scelto: “Ma le chiacchiere non bastano a crocefiggere una persona. O meglio bastano, sono bastate, solo nel caso di due persone: Gesù Cristo per certi suoi miracoli e, più recentemente, Silvio Berlusconi per certi suoi giri di valzer con signore per la verità molto disponibili”.

    Per transitività attendiamo dunque la resurrezione di Silvio.
    Ma chi sarà la novella Maria di Magdala che correrà ad annunziare il lieto evento a tutti i discepoli? 😀

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  8. @ Galatea
    Non ci siamo capiti (come al solito).
    Voglio solo dire che più ci saranno le prove dell’esistenza di dossier illegali, più avremo la possibilità di combattere il regime.

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  9. A me il Boffo fa solo una gran pena: a parte gli articoli deliranti e gli ammonimenti non richiesti,pare il solito disgraziato come tanti che grazie a una faticosa – per lui,poi… – trafila via Azione Cattolica è arrivato alla direzione d’un giornale citato nelle rassegne stampa, che gli permette di guadagnare qualche bel soldino ed avere il posticino al sole.
    Ora pare dovrà rinunziare a tutto questo: ma quel che è peggio è che dovrà fare i conti con se stesso oggi,con grande ritardo e dopo aver sempre taciuto e fatto finta di nulla.
    Non riesco a detestarlo,perciò: è un povero sfigato,che deve aver fatto una vita di merda vivendo le sue preferenze sessuali come una dannazione.
    Imparasse qualcosa da ‘sta vicenda,almeno: invece non l’impareranno ne luì, nè tantomeno il paesello nostro,i’m afraid (ne ho scritto).

    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  10. Il sig. o la sig.ra goodidea merita una menzione speciale. Se commentasse più spesso potremmo persino dedicarci meno assiduamente all’archetipico sig. Train.

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  11. Egregio sig. o sig.ra Red.Cac., è triste (non solo personalmente) leggere come alcune persone usino i blog altrui per attaccare i commenti di alcuni lettori. Proprio qui, dove Galatea non ha mai dimostrato riserve o timidezze nel prendere per le orecchie alcuni bricconi e sezionarli in un post dedicato. Quindi stai certo che la padrona di casa ha le palle e gli argomenti per potersi difendere benissimo da sola.
    Se soffri del bisogno di attaccare qualcuno devi imparare a farlo con maggiore correttezza, per questo ti invito nel mio blog a leggere gli ultimi articoli che, combinazione, trattano proprio dei “dossier segreti” di cui Galtea ha paura. Potrai notare come la mia analisi dei fatti non si discosti molto da quello proposto da Travaglio nel suo ultimo Passaparola. Se hai delle critiche sui metodi o i contenuti del mio fare informazione scrivimi un bel commento, io non ho mai censurato nessuno, neppure chi mi insultava. Sicuramente rischi di più con Galatea.
    Mi auguro solo che la tua replica non si basi solo sul fatto che sono un “archetipo” che passa le giornate a “depositare caccole” (come tu le definisci) in casa altrui. Faresti la stessa figura ridicola del servitor Feltri.
    Argomenta bene il messaggio, come ho fatto qui io, dove ho ribattuto ad una teoria con un’altra, chiarendomi ed infine accettando il fatto che non sempre ci si può trovare in sintonia.

    Come disse Goodidea:
    “Non sono d’accordo con le tue opinioni,
    ma difenderò sempre il tuo diritto ad esprimerle,
    l’importante che non siano una marea di idiozie!”

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  12. Mi dispiace, ma il mio ruolo è mediano. Non attacco, giostro a centrocampo e smisto spesso palloni sulle fasce laterali. Qualcuno ci corre. Non sono mai i più furbi: quelli lo vedono che sono lanci troppo lunghi. Si figuri che poi il mister s’incazza pure… ma con loro.
    Son questi forse insulti? O non sarà che vi prendete troppo sul serio? No?

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  13. ->Goodidea: Non prendertela così con Red Cac, su. Sennò si incacchia e comincia a parlare in greco…
    Sii buono, io sono rimasta anche quest’anno alle medie: mi tocca tirar giù il buon Rocci, controllare parola per parola, compitare la traduzione di frasi complicate (sai, noi odierni laureati non siamo all’altezza dei nostri colleghi di un tempo, ahimè), poi aspettare pazientemente che lui legga, corregga, posti sul suo blog par dare il voto, convochi, in mancanza dei genitori, la blogosfera tutta per chiarire che i nostri progressi son lenti, il periodare infantile, l’ortografia sommaria, l’ignoranza non proprio crassa, magari, ma certo enorme, e il rendimento viziato comunque dal fatto che qui si è un po’ troppo di sinistra, e, come dicono i suoi cari lettori, perciò facciamo indigestione di caviale, la mattina, prima di entrar nella sua scuola. E’ un anziano e stimato insegnante, suvvia, e siam comprensivi. Si dedica a noi per spirito pio e di volontariato. Certo, potrebbe con maggior successo provare a rimettere a posto la sintassi negli articoli della Padania, nei discorsi di Calderoli e Borghezio, o, meglio ancora, avrebbe potuto dar una mano a passar prima l’esame di maturità al buon Renzo Bossi…ma capiamolo: ha l’istinto del buon samaritano, mica del martire. 😉

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  14. Ahimè, Galatea: la vedo un po’ lunghetta, come risposta ironica. Non avrà controrisposta. Lei del resto ha esagerato un po’, con il flagello, ma alcune ciliciate se l’è date nei posti giusti.

    p.s. (non solo per Lei)
    Qui non siete un po’ troppo di sinistra, qui non sapete neanche che cosa significhi, essere di sinistra (quella vera). Quanto a quella al caviale, non avendo io mosso la ferale accusa, la risbatta sulla faccia giusta, se gliene punge vaghezza.

    p.p.s.
    Un consiglio a Lei, sig.ra Galatea. Si scelga i bersagli giusti, con me marca male. Avessi voglia di ribattere, cominciando da quel che ha sfogato (non è un errore, sig. Train) con il sesso ludico, potrebbe solo raschiarmi, manco fosse un sig. Train. Dia retta.

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  15. @Ghino
    Ma quale vita di merda e dannazione?
    Uno che molesta le mogli degli amanti non mi sembra un frustrato atterrito all’ idea di fare outing.
    Mi sembra più un drittone che si fa (giustamente) i cazzi suoi in privato e lecca il culo ai preti in pubblico, ottenendo così una posizione di tutto rispetto.
    Mi fa molto più schifo che pena.

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  16. A prescindere da come stiano effettivamente le cose, trovo parecchio triste questo passo della “prolissimissima” lettera di dimissioni:

    E domando: se si fa così con i giornalisti indipendenti, onesti, e per quanto possibile – nella dialettica del giudizio – collaborativi, quale futuro di libertà e di responsabilità ci potrà mai essere per la nostra informazione?

    Ecco, a me il giornalista indipendente, onesto e “per quanto possibile collaborativo” un po’ mi perplime…

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