La tintarella di Oberon

I due inglesi sotto l’ombrellone sono di un chiarore lunare. Fra loro parlano, lentamente, con delle belle voci impostate, ma i mozzichi di conversazione che mi arrivano sono incomprensibili: è inglese, certo, ma un inglese molto, molto strano. Così, senza darne a vedere, do un’occhiata ai fogli che ogni tanto consultano. E’ un copione di Sogno di una notte di mezza estate.

So che c’è un festival in lingua originale, si vede che fanno parte della compagnia e approfittano di un pomeriggio libero per provare fra loro, al mare, mentre prendono un po’ di sole veneziano.

Sorrido. E’ divertente pensare che per vicini di ombrellone, oggi, mi toccano Oberon e Titania.

5 Comments

  1. In realta’ nessuno conosce la pronuncia esatta dell’inglese elisabettiano.

    Gli studiosi inglesi hanno comunque arguito da come Shakespeare faceva rimare le parole, che molte di queste venivano pronunciate in maniera completamente diversa da come si pronunciano oggi.

    Una cosa curiosa e’ che in alcune zone del Maine (USA) esistono delle piccole comunita’ che parlano un dialetto che secondo i linguisti assomiglierebbe all’inglese elisabettiano.

    Questo e’ normale dal momento che gli inglesi arrivarono in Nordamerica nel 600, e che da allora in poi quello che era l’inglese elisabettiano prese un’altra direzione e divento’ l’inglese americano.

    Un esempio classico del retaggio dell’epoca nell’inglese americano e’ l’uso di “gotten” come participio passato di “get”, che in inglese/inglese e’ invece “got”.

    O anche “fall” inteso come “autunno” che in inglese/inglese non si usa piu’.

    Fra l’altro il Bardo era un prolifico inventore di neologismi: ne ha donati migliaia all’inglese.

    🙂

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  2. non prendergli in giro il colore della pelle. 😀 da queste parti ne hanno un complesso enorme. è 19 anni che è come un tormentone, la conversazione preferita della stagione estiva assieme a “f*** it’s raining again”.
    Essendo una che di abbronzature e colore della pelle proprio non gliene frega niente, trovo questa loro ossessione a dir poco esilarante 🙂

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  3. Oberon e Titania sorridono, è divertente per loro pensare che come vicina di ombrello hanno Galatea, la nota blogger. 🙂

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