La privacy

“Sai, amore, io non li capisco proprio questi che su Facebook mettono la loro vita in piazza, e raccontano tutto quello che fanno… cioè, così, possono leggerlo tutti, chiunque passa, anche gli sconosciuti… io proprio non li capisco. Che bisogno morboso hanno di far sapere agli altri tutti questi particolari? No, dai, ma è una forma di malattia, non stanno bene, non hanno una minima idea della privacy…”

Dice un tizio, in treno. Sarebbe più credibile se non avesse appena smesso di ammorbarci raccontando a voce alta, al cellulare, a tutto lo scompartimento, quello che ha fatto nell’ultimo mese.

3 Comments

  1. Sembra che certa gente – ed e’ quello che descrivi un fenomeno tutto italiano – debba a forza imporre agli altri la propria identita’ strafottente. Forse per dimostrare al mondo di esistere. O forse perche’ intimamente sente di essere il nulla.

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