Quasi maggiorenni. Pecorella e il lodo Ruby

Secondo Gaetano Pecorella è vergognoso che Silvio Berlusconi sia criticato per la storia (vera o presunta) avuta con la allora diciassettenne Ruby Rubacuori, perché la ragazza, in fondo, non era maggiorenne, ma quasi: “Si tratterebbe di un rapporto a pagamento non con una quattordicenne, ma con una a cui mancavano sei mesi per la maggiore età – nota Pecorella – Mi sembra un’esagerazione questo carico di accuse nei confronti del premier”.

Già, si tratta senza dubbio di un accanimento, di una legge liberticida ed un po’ comunista quella che fissa inderogabilmente l’entrata nella maggiore età al compimento del diciottesimo anno, non un giorno di più non uno di meno, e stabilisce che prima di questo alcune cose, fra le quali l’esercizio della prostituzione, siano vietate ai fanciulli.

La categoria del “quasi maggiorenne” inventata da Pecorella, che scatterebbe in un’area indefinibile compresa fra i diciotto anni e qualche mese prima, potrebbe invece risolvere le angosce di molti genitori: pensate la consolazione di sapere che se un figlio diciassettenne sarà beccato a comprare tanto alcol da rischiare il come etilico, il babbo potrà sempre contestare all’arrestatore che in fondo il ragazzo è quasi maggiorenne, e poi beve già da tanti anni, perché mica è una pecorella smarrita. Lo stesso dicasi della gioia che torme di quasi maggiorenni proveranno a poter guidare a velocità folli, magari anche senza la formalità altrettanto liberticida del foglio rosa, le auto sportive di papà, schiantandosi allegramente sui platani che costeggiano la via del ritorno a casa.

Resta il problema di definire meglio il range entro il quale si può essere definiti quasi maggiorenni. Anzi, a ben vedere, questo periodo resta difficile da definire solo per i ragazzi. Per le ragazze, è lampante: la figliola è quasi maggiorenne quando ha l’eta giusta per finire a letto con Berlusconi.

11 Comments

  1. Per quel che riguarda la notizia…non ci son piu’ parole! Oramai siamo all’arrampicata libera su parete di vetro; pare anche che la vogliano proporre al CIO come nuovo sport olimpico, ma non credo che passera’ altrimenti i nostri politici avrebbero la medaglia d’oro assicurata… e insomma, basta priviliegi!

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    Articolo 609 quater. Atti sessuali con minorenne. Soggiace alla pena stabilita dall’articolo 609-bis chiunque, al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che al momento del fatto:
    1) non ha compiuto gli anni quattordici;
    2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore anche adottivo,
    Questo è l’articolo del codice penale 609 quater
    il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza.
    Non è punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell’articolo 609-bis, compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni.
    Nei casi di minore gravità le pena è diminuita fino a due terzi.
    Si applica la pena di cui all’articolo 609-ter, secondo comma, se la persona offesa non ha compiuto gli anni dieci.
    Articolo aggiunto dall’Articolo 5, L. 15 febbraio 1996, n. 66.

    tanto per conoscenza… visto che
    Un popolo difende sempre più i costumi delle proprie leggi.
    (Charles De Montesquieu)
    perché di solito non le conosce…

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  3. Per la precisione, trattandosi in questo caso di prostituzione minorile: (Prostituzione minorile)
    1. Dopo l’articolo 600 del codice penale e’ inserito il seguente: “Art. 600-bis. – (Prostituzione minorile). – Chiunque induce alla prostituzione una persona di eta’ inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione e’ punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da lire trenta milioni a lire trecento milioni. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di eta’ compresa fra i quattordici ed i sedici anni, in cambio di denaro o di altra utilita’ economica, e’ punito con la reclusione da sei mesi a tre anni o con la multa non inferiore a lire dieci milioni. La pena e’ ridotta di un terzo se colui che commette il fatto e’ persona minore degli anni diciotto “.

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  4. In effetti, Little Sheep ha fatto una osservazione puramente giuridica. Non poteva difendere l’indifendibile e si è trincerato dietro al tecnico: non è che tizio non sia colpevole, ma si becca una pena più mite.
    Ciò detto, dal tempo delle mele ad oggi abbiamo fatto dei passi da gigante. Poveri Sophie Marceau e Pierre Cosso! Che nostalgia.
    Ruzino

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  5. Sto dando uno sguardo alle intercettazioni
    Stavolta i pm hanno fatto le cose in grande.

    Lui, “Gesù”, non lo hanno intercettato.
    Finalmente hanno capito che bisogna fotterlo da dietro, non davanti.

    Ho la stessa sensazione di quando lessi le prime intercettazioni di calciopoli.
    Spero sia la volta buona.

    Dovessi dire la mia:
    Berlusconi come politico non arriva a Pasqua.

    Avanti Edmondo
    Avanti Procura di Milano

    Toglietecelo dalle palle

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  6. Per la precisione, i commi dell’art.600 c.p. che aggravano sensibilmente le pene per chi fa sesso (o pornografia) con i minori sono stati introdotti nel febbraio del 2006, governo Berlusconi in carica.
    Verrebbe da ridere per la circostanza, che ricorda quella dell’ “innaffiatore innaffiato” dei fratelli Lumière, senonché la cosa suggerisce anche un’altra riflessione: si può approvare qualunque norma, tanto checcefrega?
    Mica riguarda noi, no? Le leggi riguardano gli altri. Il popolo, mica noi.
    Noi siamo legibus soluti.
    Questa, a ben vedere, è l’anima vera della destra di ogni tempo e luogo: il principio di ineguaglianza elevato a sistema.

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  7. Fosse che fosse la volta buona!
    Certo che, dopo anni di processi per ogni tipo di reato possibile e immaginabile (corruzione, coinvolgimento nelle stragi mafiose, tangenti, mafia, riciclaggio ecc ecc) il fatto che cada per reati di tipo sessuale – per quanto di portata non indifferente, ovvio – fa capire quando sia bigotto questo Paese….

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