Crisi economiche psicologiche

Dal parrucchiere, sfogli le riviste mondadoriane e vedi quelle fino a qualche mese fa tutte  fighette e griffatissime consigliare ora alle lettrici vestitini da 29 euro che però, assicurano con tanto di foto della sfilata, sono quasi quasi uguali a quelli delle passerelle di Vougue.

A casa apri la televisione su Canale 5, e la conduttrice sorridente, ma con una magliettina da Oviesse, sta preparando una squisitezza da un euro a porzione: l’insalata di gallina lessa, nemmeno nobilitata come un tempo da una lacrima di aceto balsamico, ma solo da crostini di pane vecchio.

Sono questi piccoli segnali che ti fan capire che la crisi che dicevano solo “psicologica” deve avere avuto un bel potere di convinzione.

3 Comments

  1. L’altro ieri, sbagliando tasto del telecomando, ho beccato il TG1; raccontavano che—cosa curiosa!—quest’anno va meno di moda il ristorante, è più in la pizzeria, o meglio ancora due spaghi a casa propria e chi s’è visto s’è visto. Il tutto come semplice nota di costume, con le interviste ai ristoratori che descrivono la cosa in perfetta atarassia, il fiume di bestemmie opportunamente tagliato.

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