Volturno il misterioso dio etrusco di fine estate

Accadde oggi: le feste di Volturno, il misterioso dio dell’estate che se ne va.

Volturno il dio misterioso di Volsinii

Era un dio di origine etrusca, “adottato” dai Romani in tempi antichissimi, probabilmente durante o subito dopo gli scontri con gli Etruschi. Era Volturno, Dio della vegetazione e del vento di scirocco, festeggiato in questi giorni a Roma antica.
Volturno è un dio di cui sappiamo pochissimo e quel poco non è nemmeno così certo. Per molto tempo, grazie alla coincidenza onomastica con il fiume di Capua, lo si è identificato con un dio fluviale. Ma la sua storia appare assai più complicata.
Volturno infatti era la principale divinità della Dodecapoli etrusca, la lega di dodici città etrusche che combatté con Roma per la supremazia. Volturno non era quindi solo il dio eponimo di un fiume, ma il protettore della principale città etrusca, Volsinii.

Volturno e Porsenna

Leggende locali mettono in relazione Veltumna (questo il nome etrusco del dio) con i venti e i fulmini, tanto che Porsenna, il re etrusco nemico dei Romani, sarebbe stato in grado di evocare sul lago le saette da scagliare contro i nemici, e il dio stesso avrebbe assunto forma di drago sputa fuoco.
Proprio per questo i Romani avrebbero “avocato” a sé il dio una volta sconfitti gli Etruschi. L’evocazione era una specie di trasloco della statua e del culto di un dio straniero a Roma, per convincere la divinità a proteggere i nuovi ospiti. Volturno ebbe un sacello al Velabro, sempre venerato dai mercanti di origine etrusca. Alla fine dell’estate essi ornavano tempio e statua con tralci di fuori e frutta, e celebravano così il prossimo arrivo dell’autunno.
In alcune leggende, pare che Volturno fosse stato anche amante della ninfa Galatea.
Ma su questo, mi chiudo nel più rigoroso riserbo.
Fonte immagine: museo di Capua.