La mitologia di Galatea: Cupido, il Dio che travolge tutto

Cupido, il Dio che travolge tutto

È che noi lo conosciamo ormai solo nella versione angioletto petaloso, con le sue freccette e la faccina buffa, praticamente il bimbo Kinder dell’Olimpo, buono a distribuire a San Valentino i baci di cioccolato.

Cupido invece, o Eros, di simpatico per gli antichi, soprattutto Greci, aveva poco. Era un Dio potente e carogna, l’unico che temessero davvero. Immaginatevela una civiltà che dell’armonia e del controllo ha fatto il centro, e della misura un mito. I Greci, dal punto di vista emotivo, erano britannici per autocontrollo.

E poi c’era lui, Eros, che travolgeva ogni cosa: le regole, le barriere sociali, le abitudini. Se Circe trasformava l’uomo in maiale, Eros era peggio, lo trasformava in un cretino.

Cupido alla latina non è l’amore, è il desiderio, è quella cosa con cui non ci fai pace, perché non lo domini con la testa e nemmeno con cuore: è quello che vuoi e vuoi e basta.

Con lui non si patteggia. È fetente, Eros o Cupido, perché ti conosce meglio di te: sa quello che desideri, anche se tu non lo sai ancora. Colpisce sotto la cintura, e no, non perché c’entri il sesso, ma perché conosce cosa ti fa perdere la testa e passare ogni limite che ti sei imposto o ti hanno insegnato. Come Lucifero, come tutti coloro che vanno dritti al punto, e se ne fregano delle convenzioni, Cupido è pericoloso, irrefrenabile e incontrollato. Sei il suo schiavo, tu che pensavi di essere fatto per dominare il mondo. E ti piglia pure in giro, con quell’arietta da puttino innocente, indifeso come un cucciolotto, tenero e buffo. Con tutto il ciarpame kitsch dei cuoricini e delle freccettine, e il rosa spennellato ovunque sulle vetrine dei negozi di paccottiglia. Si nasconde dietro la superficie, appare scapricciato mentre è atavico, profondo, oscuro. E quando ti prende, sei fottuto.

Letteralmente, se hai fortuna, però.

Foto da Wikipedia, Eros copia romana di Lisippo, Musei Capitolini.

1 Comment

  1. Cupido o Eros è stato mitizzato per fini commerciali ma distribuisce solo sensazioni dolorose: far innamorare perdutamente qualcuno/a. Mito che resiste tuttora 😀

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