Callisto III, il primo papa Borgia (che si scordano tutti)

Callisto III, il primo papa Borgia (che si scordano sempre tutti)

Di Rodrigo (ovvero papa Alessandro VI), Cesare e Lucrezia si ricordano tutti, ma di lui no. Eppure le fortune della famiglia sono legate al suo arrivo in Italia e alla sua ascesa al soglio papale.

Callisto III, al secolo Alfonso de Borja, era il classico secchione culo di pietra. nato in Catalogna nel 1378 da una famiglia di proprietari terrieri fino a quel momento abbastanza oscuri, a venticinque anni è già professore di diritto canonico a Leida e inizia una fortunata carriera diplomatica al seguito di Alfonso d’Aragona.

Sono anni travagliati per la Curia: è in atto uno scontro sotterraneo con i Papi, perché i vescovi volevano che fosse riconosciuta la maggiore autorità dei Concili sulle decisioni papali, e per giunta l’imperatore bizantino cercava di riconciliarsi con Roma (non solo per questioni di fede, ma soprattutto per avere aiuto contro i Turchi che ormai erano ad un passo da Costantinopoli).

Sano di Pietro La città di Siena si mette sotto la protezione di Callisto III Borgia (fonte Wikipedia)
https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Callisto_III#/media/File:Sano_di_pietro,_la_vergine_raccomanda_siena_a_papa_callisto_III,_1455.JPG

Il concilio di Basilea nel 1431 mette alla prova i nervi di tutti, ma non quelli di Callisto, che silenzioso e testardo, da bravo secchione, continua a tentare mediazioni. Riesce persino a convincere un antipapa, Clemente VIII, a dimettersi senza causare danni alla Chiesa. E così, in virtù dei grandi successi diplomatici e della sua rinomata prudenza, quando Alfonso di Aragona viene in Italia gli dà da riordinare le leggi del Regno di Napoli, e il Borgia ci si mette di buzzo buono, perché come tutti i secchioni è meticoloso e preciso.

Dopo una missione a Roma, il papa lo nomina cardinale, e lui, solito secchione meticoloso, decide di prendere sul serio la cosa. Lascia tutti gli incarichi presso la corte di Spagna, e si dà ad una vita quasi ascetica. Il che per un Borgia è una anomalia.

Dopo qualche tempo, per sbloccare una elezione papale in cui i candidati si impallinano a vicenda, lo fanno papa, mandando a stendere l’ambizioso cardinale Bessarione, che non solo è greco ma sta cordialmente sulle scatole a tutti.

Ha quasi ottant’anni e una salute malferma, ma è sempre un secchione meticoloso. Così prova a organizzare una crociata contro i Turchi, ma fra i principi cristiani non se lo fila nessuno, e assolve post mortem Giovanna d’Arco, ma il suo fiuto politico è ormai obnubilato dalla fede e poi non ama troppo le famiglie romane. Quindi mette nei posti chiave i tre nipoti, di cui uno, Rodrigo, ha un gran fiuto per la politica e una inclinazione altrettanto forte per le belle donne.

Ritratto di Alessandro VI Borgia (Rodrigo Borgia) sala dei misteri Vaticano, fonte Wikipedia https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e9/Alexander_VI_-_Pinturicchio_detail.jpg

Il papa morigerato usa la prima e tace pietosamente sulla seconda. Dell’Italia ha imparato la suprema regola del tengo famiglia, e lui la tiene, anche se è imbarazzante.

Alla sua morte, i romani ne hanno così piene le scatole dei nipoti che appena sanno che Callisto è schiattato vanno a devastare le case dei “catalani”. Gli altri due nipoti molleranno presto la presa, ma non lui, Rodrigo, che in fondo a Roma è nel suo elemento.

Quattro Papi dopo salirà lui sul soglio di Pietro e ringrazierà sempre lo zio secchione e defilato che gli avrà aperto la strada

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