Gatti da pelare

gattino triste

Al Tg3 han fatto fuori il Vaticanista, perché aveva detto che il Papa lo ascoltano solo quattro gatti.

Però rabbiosi.

E comunque, specificano dal Vaticano, non erano quattro.

Erano quarantaquattro, in fila per tre, col resto di due.

Del resto, è risaputo: la gatta frettolosa fa i vaticanisti ciechi.

Per evitare futuri imbarazzi, le cronache vaticane dei Tiggì, da oggi in poi, si concluderanno con le fusa.

Tanto con Rarzinger i Direttori dei telegiornali sono già tutti un baubau miciomicio.

Chiariamo, non si tratta di un giro di vite della censura. Al massimo, di una zampata.

Per evitare possibili grane legali, questo blog saluta tutti i suoi lettori con un affettuoso miaaao!

13 Comments

  1. Tra l’altro se non ho capito male il vaticano non si è neppure lamentato: quando se ne sono accorti la macchina per silurare Balducci era già in moto…

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  2. Secondo me, anche i quattro gatti non stavano ascoltando il Papa, ma stavano aspettando la razione giornaliera di crocchette. E il cambio della lettiera.

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  3. Da Wikipedia:
    “Nella simbologia medievale, il gatto era associato alla sfortuna ed al male, sopratutto quando era nero, ed anche all’essere sornione e alla femminilità. Era un gatto del diavolo e delle streghe.”

    Non avrai noie legali, ma sicuramente un gran caldo, come se ti volessero fare “alla brace”.

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  4. Bellissimo blog, pungente, intelligente e sottile…

    A proposito di rapporti con la Chiesa, di Badilate di Cultura e personaggi storici femminili di rilievo ti suggerisco di approfondire la storia di Ipazia di Alessandria (sempre tu non lo abbia gia’ fatto…non l’ho letto tutto 😉 )

    p

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  5. però questo gattino che hai messo in copertina è proprio caruccio….
    miaaaaaooooooo fffffffffffffrrrrrrrrrrrrr

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  6. “Perche’ a noi il santo padre nemmeno ci deve telefonare, lo anticipiamo”

    F. Rutelli (secondo C. Guzzanti)

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