Se Facebook è il bar dello Sport

facebook

Un giovane dirigente piddino modenese di belle speranze si è giocato la carriera politica, e forse anche la fedina penale, per uno status incautamente postato su Fb. “Ma è possibile- si chiedeva infatti nello stretto limite dei 120 caratteri consentiti – che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi?”

Non appena condiviso con il mondo il suo dubbio, il giovane incauto dirigente piddino si è ritrovato nelle peste: un suo amico, che è anche coordinatore del locale Pdl, dunque amico suo sì, ma magis amicus Silvii, lo ha immediatamente denunciato, ritenendo lo status una vera e propria istigazione al premiericidio. I vertici del Pd modenese avrebbero sospeso di gran carriera il ragazzo, se non fosse che il ragazzo, dopo aver immediatamente postato un nuovo status in cui ammetteva di averla fatta fuori dal vaso, non si fosse ancor più di gran carriera dimesso dal Pd e da ogni carica politica.

A titolo personale, trovo questa faccenda molto interessante, anzi direi proprio emblematica. Chiarisco, per non vedermi diluviare addosso un sacco di commenti scandalizzati da “sinistra”: non per le minacce o eventuali insulti a Berlusconi. Chiarisco ancor meglio, per evitare altro diluvio di commenti scandalizzati da “destra”: per uno che su Facebook posta una cosa del genere non ho nessuna stima e scarsissima comprensione. Ciò che trovo interessante da studiare è invece proprio la notizia in sé e per sé. Un ragazzo abbondantemente maggiorenne – quindi in grado di valutare le conseguenze delle proprie azioni – laureando in ingegneria – quindi acculturato – e dirigente di partito – quindi politicamente avvezzo alle regole della comunicazione – posta su un social network una frase che è obiettivamente violenta, oltre che incredibilmente stupida, e che per giunta, in un paese come il nostro, non può fare a meno di evocare i fantasmi della lotta armata e del terrorismo. Perché? Che cosa gli passa per la testa nel momento in cui lo fa? Come è possibile che non si sia subito reso conto che postando quello status su Facebook avrebbe di certo creato un “caso”?

È un pezzo che mi interrogo sulla percezione che gli utenti hanno dei social network e dei blog. Lavoro tutto il santo giorno con ragazzini e adulti che sono su facebook, twittano in twitter, bloggano sui blog, chattano su ogni chat e aggregano su ogni possibile aggregatore. Ciò che spesso mi lascia perplessa è la beata incoscienza con cui tutti usano (usiamo) questi mezzi. Soprattutto la facilità con cui si posta sui social network mi lascia perplessa: se il blog è un oggetto che in qualche modo viene vissuto con maggior consapevolezza – si usa per pubblicare post di una certa lunghezza, proprie meditazioni personali sì, ma già scritte ed impostate per essere lette “in pubblico” – il social network mi sembra una sorta di Far West o di ultima frontiera, in cui, direbbe il prode Jovanotti, le regole non esistono, esistono solo le eccezioni.

Lo status di Facebook è nel 90%una striscia piena di banalità sconcertante: un diluvio di “Caio è inca***to nero”, “Tizia è triste”, “Sempronia non c’ha voglia di studià”. Spesso viene aggiornato ogni dieci minuti, con qualsiasi scemenza passi per la testa, come quella, appunto, di chiedersi perché qualcuno non ficchi una pallottola in testa a Berlusconi. Scemenza che fa il paio con quella che ti spinge a chiederti perché nessuno randelli Capezzone, prenda a calci in culo D’Alema, disintegri con un raggio laser Fabrizio Corona, esili su Saturno senza ossigeno Simona Ventura e Morgan o semplicemente squarti, ma a pezzettini piccoli piccoli e lentamente, quello stronzo del nostro capofficio/dirigente/direttore didattico o del moroso/amante/consorte che ci ha piantato senza neanche un ciao. Trattasi di pensieri che chiunque – via non smentitemi, detesto gli ipocriti – almeno una volta nella vita ha fatto, e magari anche detto, cazzeggiando al bar con gli amici, davanti ad una birra. Solo che al bar, complice il fatto che verba volant, restavano appunto pensieri di innocuo cazzeggio, volatile e presto dimenticato; sul social network, a causa degli scripta che ahimé manent, assumono altra valenza, perentorietà e significato, e si colorano anzi di tinte fosche nonché di possibili sfumature di reato.

L’errore del giovane ed incauto dirigente piddino sta tutto in questo, in primis: nel non essersi reso conto che facebook non è il bar sotto casa, anche se ci si fanno le stesse identiche cose, cioè cazzeggiare con gli amici. Ciò che lo rende diverso non è solo il suo fatto di essere un “luogo pubblico”, anche se virtuale, ma soprattutto un luogo in cui la memoria viene conservata in eterno: posti una cosa su Facebook, o su un blog, e resterà scritta per sempre, sempre peraltro recuperabile, anche a secoli di distanza, con un semplice giro su google, esattamente come sempre recuperabile tramite youtube sarà il filmato dell’onorevole Salvini che intona una canzonaccia antinapoletana.

Facebook è il luogo dove il nostro privato diventa pubblico; per nostra esplicita scelta, certo, ma alle volte è una scelta di cui non capiamo tutte le implicazioni possibili. Se da un lato ci dà la possibilità di comunicare stati d’animo e pensieri e condividerli con gli amici in tempo reale, spesso ci fa dimenticare che quegli stati d’animo, essendo mediati dalla scrittura e pubblicizzati attraverso una bacheca elettronica, assumono di per sé altre valenze da quella di partenza, ed altro impatto su chi si trova ad esserne oggetto.

Se io al bar incontro un uomo per cui ho perso la testa e gli sussurro un “Ti amo, Carlo” è un conto. Se pubblico lo stesso “Ti amo, Carlo” sulla mia bacheca in Fb è come se fossi andata al Grande Fratello o a Stranamore.

Figuriamoci se pubblico un: “Carlo, sei un coglione e ti vorrei vedere impiccato”.

47 Comments

  1. …ma ‘sto pd come li sceglie mai i dirigenti (e penso anche ad altri personaggi, come ad altri livelli)? cosa stanno tentando, di far rimpiangere il pci?

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  2. era un cretino anche se lo diceva al bar, così però il danno che fa è immensamente più grande

    non mi piace facebook, rispetto chi lo usa, ma io lo trovo un mezzo molto controproducente proprio per quel che ha evidenziato in modo un tantino prolisso ma molto calzante galatea, cioè questa commistione “grandefratellesca” fra i fatti propri e pubblica auto ostentazione

    quindi, alla larga da facebook

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  3. tutto questo mi ricorda l’incipit de Il buon soldato Sc’vèik, quando viene arrestato nella bettola: a scanso di equivoci mi dichiaro idiota integrale (e colpevole di alto tradimento).

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  4. Come sempre non è il mezzo ad essere buono o cattivo ma il modo in cui si usa. Internet e tutto ciò che ci sta dentro è come una ferrari, ti consente di correre e raggiungere rapidamente molti luoghi ma bisogna avere la consapevolezza che bisogna saperla guidare, altrimenti fai male a te e non solo. Vale sempre il detto “prima di mettere in moto la bocca (e le dita), accendere il cervello”

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  5. Ma Facebook – è – il bar dello sport…. siamo noi “vecchi” che non ci rendiamo conto… i ragazzi, specialmente pre-adolescenti e adolescenti utilizzano internet e le social net in un modo che non ha niente a che vedere con quello che i creatori o noi abbiamo immaginato finora.

    Noi diamo peso a quanto scriviamo in rete, o almeno “un certo peso”; stiamo attenti alle foto, a chi invitiamo in amicizia, a chi accettiamo.

    Un giovane di oggi tendenzialmente no, crea una rete anche di 2-3 mila persone che a volte sono semi-conosciute, ma in gran parte totalmente sconosciute. Pubblica centinaia se non migliaia di foto, di ogni tipo, senza protezione senza pensieri.
    Scrive, condivide, parla, apre il cuore…. in mezzo alla piazza.

    Vedrete, saranno loro a cambiare la nostra società, il “comune” senso del pudore, il modo di comunicare… ed anche il peso di queste chiacchiere online…..

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  6. Mi pare che il gesto del “mitra” che fece Berlusconi alla Melikova e i recenti “morti ammazzati” di Brunetta dimostrino come la violenza sia palese anche nella politica di destra. Ignoro Bossi e i suoi “centomila fucili caldi” per rispetto alla sua malattia.

    Mi stupisco che solo oggi la sinistra si sia svegliata male e finalmente si sia incazzata.
    Il dramma è che si giustifica continuamente la destra perché è storicamente prepotente, mentre la sinistra non deve mai alzare un dito e gli è permesso condurre le sue battaglie solo con la dialettica.
    La dimostrazione è l’inutile post di Galatea che, poverina, non sapendo cosa scrivere sull’argomento, racconta i fatti, si pone contorte domande e si risponde da sola.

    Galatea, cara “borghesuccia” pre-sindaco, la domanda di Mezzadri mi pare del tutto legittima. Io me la sono posta, quindi lancio la pietra ma non ritiro la mano. Il pensiero è corso nella testa almeno una volta in migliaia di italiani negli ultimi 15 anni che, essendo di sinistra, ora confessano: “Io? mai!”
    Non è Facebook, non è la vergogna nazionale, non è il terrorismo mediatico. La domanda è: “Hanno ammazzato Moro, Calipari, Dalla Chiesa, Borsellino e Falcone, con loro addirittura personaggi come Mattei, Sindona e Calvi. Per quale motivo Berlusconi non è ancora stato colpito? Cosa protegge? Da chi è protetto?”

    Sei una giornalista? E allora fai il tuo mestiere!!!

    Ma che cavolo c’entra Facebook? Come se adesso, perché c’è il virtuale, ogni volta che devo dire quello che penso devo pensare a come dirlo…
    👿 👿 👿

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  7. In tutta franchezza devo dire che mi pare una questione tra piccole comari politiche modenesi assurta a notizia di importanza nazionale per mera speculazione politica del momento oltre che per il costante bau-bau del mainstream vs Facebook, Internet e compagnia bella.
    Un anno fa erano in 4000 su Facebook ad avere analoghe intenzioni e lo scenario sul web molto simile.
    C’è pure un film “Shooting Silvio” del 2006 con tanto di voce su Wikipedia.
    Si è scandalizzato per caso qualcuno?
    Il resto del post, mi spiace dirlo, pare una delle tante tirate pseudo-socio-tecno-filosofiche di estrema banalità che periodicamente si leggono dal Mantellini. Un po’ come il 90% degli status su FB.
    Tocca quotare il Goodidea. Ma perché divaghi su ‘sta roba qui?
    Arivolemo la Gala + acuta. 😉

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  8. Caro Goodidea,
    a parte il fatto che evidentemente del mio post non hai capito una cippa, in quanto avevo detto chiaro all’inizio che non era un post sull’infelice uscita di questo povero pellegrino, ma sull’uso di facebook, in ogni caso dimostri di fare una gran confusione fra piani diversi.
    Sarò anche un borghesuccia pre-sindaco (non so cosa voglia dire “pre-sindaco”, ma pazienza, mi illuminerai), ma da borghesuccia mi rifiuto di augurarmi che Berlusconi si prenda una pallottola in testa da qualche idiota sedicente di sinistra e convinto così di fare chissà che caspita di rivoluzione. Primo perché ci mancherebbe solo che diventasse un martire, così non ce lo leviamo dalle balle neanche da morto, secondo perché da borghesuccia convintamente democratica sono dell’idea che gli avversari politici in democrazia vengono sconfitti solo se uno schieramento ha la forza di mandarli a casa con regolari elezioni, non con le pallottole.
    Per sapere che Berlusca ha appoggi e frequentazioni non molto chiarealle spalle, non serve essere “giornalista” ,e direi che non serve manco piò scriverlo, in questo paese, dal momento che tutti lo sanno e lo votano lo stesso: il che dimostra, peraltro, quello che sostengo da tempo, e cioè che il problema dell’Italia sono gli Italiani, non Berlusconi; il che oltretutto fa ben capire che sparare a lui servirebbe a ben poco.
    Quanto a facebook, se non ti rendi conto che ogni volta che scrivi una cosa sul tuo blog o su un social network quella cosa diviene di rilevanza pubblica e ha ben altre implicazioni che non la battuta che fai, senza troppo pensarci, al bar con gli amici, allora hai ragione, il mio post è totalmente inutile. Peccato, però: avrei giurato che tu ci arrivassi, a capire certe cose.

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  9. Stan : – Oh mio dio! Hanno ammazzato Kenny !-
    Kyle : – Brutti bastardi !-
    Stan : – Oggi ho imparato qualcosa, ragazzi. Non si uccide mai un personaggio se, nell’episodio successivo, te lo ritrovi tra le palle.
    Cartman : – Stan, fatti un clistere, io vado a casa.
    Kyle : – Vaffanculo, Cartman!-

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  10. Un attimo però, le premesse non sono giuste 🙂

    Un ragazzo abbondantemente maggiorenne – quindi in grado di valutare le conseguenze delle proprie azioni

    Non direi: il fatto di essere maggiorenne non garantisce maturità. Dovrebbe essere così, non c’è scusante se non è così, ma la realtà dimostra spesso il contrario.

    – laureando in ingegneria – quindi acculturato

    Be’ dai, solo perché uno è iscritto all’università non significa niente anzi, statisticamente direi il contrario. Sai, a pensar male, uno potrebbe anche fare 2 + 2 e immaginare che per un dirigente di partito l’università non sia la prova più difficile da superare nella vita, if you know what I mean.

    – e dirigente di partito

    Questo trasforma i dubbi precedenti in granitiche certezze 🙂

    – quindi politicamente avvezzo alle regole della comunicazione –

    Guarda che stiamo parlando di uno del PD: quelli sono per definizione non avvezzi alle regole della comunicazione.

    Sul resto del post concordo: un sacco di gente non sa usare FB o Twitter come si deve, e se la prende sui denti. Come è giusto che sia 🙂

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  11. Cara Galatea,
    Berlusconi e il Vaticano hanno lavato il cervello agli Italiani, con i media e le parrocchie. La parola “democrazia” in Italia è semplicemente ridicola, non ha più valore, lo stato di diritto è andato a farsi fottere, siamo già in un regime, il golpe è avvenuto.

    Quindi per me occorre aprire gli occhi e rendersi conto che per non far affondare la Penisola serve interrompere il circuito vizioso che porta energia alla propaganda. Poi si terranno nuove e “regolari elezioni”.
    Se ti pigli l’influenza non ti compri un baule di fazzoletti sperando di guarire liberandoti il naso, bensì inghiotti un antibiotico che uccide il virus.

    Io rispetto il tuo punto di vista: è quello della sinistra moderata che litiga in casa, facendo accademia, lasciando il pollaio alla mercé delle volpi. Se il pollaio è privato a me dispiace e basta, ma nel momento in cui ti candidi come sindaco di Spinea (pre-sindaco), cioè hai intenzione di amministrare la vita di 26mila persone, rischi di fare danni enormi.
    Perché la politica è sporca anche negli Stati più liberi, e tu la politica non la sai fare. Esempio? Questo post. Quando un alleato fa un errore si tace, fino a che non si dimette scusandosi (la destra non ha questo vantaggio), quando l’opposizione fa una scureggina coperta da un colpo di tosse la massacri di botte, la disintegri. Fa schifo? Sì, abbastanza. Però è questa la politica, non il buonismo che hai in mente tu.

    Mi sono perso un passaggio? Non ambisci più al minicipio? E ALLORA AGGIORNA QUELLA PAGINA INVECE DI FARE LE PULCI AGLI ALTRI, È FERMA A FEBBRAIO!!! 😯

    Tornando a Facebook, per educazione, tu non capisci il significato del social network perché lo guardi da “fuori”, dal mondo reale, paragonandolo a un Bar dello Sport. Non ci sono “bar” nel virtuale, internet è un’altra cosa, è staccata e distinta dall’esperienza classica comune. È ovvio che tu e Frap siete reali, che quello che scrivete nasce dalla vostra mente e non è creato dal computer. Non ci sono confronti da fare. Punto.
    Verba manent? Non ha senso! Nella tua risposta hai scritto “piò” invece che “più”, ti accuso di violentare la lingua di Dante? Ci sono milioni di blog composti da centinaia di pagine, vogliamo leggerceli tutti e trovare le virgole fuori posto? Lascia fare questo lavoro inutile a Feltri per i suoi dossier, e tu torna a sorvolare mete più ambiziose. 8)

    Forse hai ragione, il problema non è l’esperienza nel giornalismo, è quel cavolo di dottorato di Ricerca in Storia Antica che riempie di seghe mentali! :mrgreen:

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  12. @->Goodidea: bene, Goody, allora imbraccia il mitra e vai per le strade a sparare, non cazzeggiare nei commenti del mio blog: perché mi pare che altrimenti di accademia ne fai tu più di me, visto che io almeno, a far qualcosa di pratico ci provo, sia tenendo un blog che cerca di mettere in circolo delle idee alterantive, per quanto personali, sia impegnandomi per quanto posso nel mio piccolo nella realtà. Tu che fai, di grazia?
    Io a febbraio dell’anno scorso mi sono candidata alle primarie di coalizione a Spinea; non sono diventanta il candidato sindaco, però il candidato del pd che è uscito vincente da quelle primarie è diventato sindaco anche con il mio appoggio, è una brava persona e adesso governa la città. Invece di lagnarmi perché la democrazia non esiste o di vagheggiare lotte armate ho cercato di far qualcosa di pratico, e siamo riusciti a mandare a casa il centro destra. Con un po’ di sano pragmatismo che magari ho imparato anche dalla storia antica, perché gli antichi ritenevano che prima di agire bisognasse sempre pensare ed osservare la realtà, mentre vedo che tu consideri questo procedimento solo una “sega mentale”.
    Benissimo, continua così e tanti auguri.

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  13. @Good
    Nel precedente commento, un’osservazione intelligente l’avevi anche fatta (cioè che il post in sé dice davvero ben poco), pur nel mezzo di svariate altre considerazioni e provocazioni che con il topic del post non c’entrano una benemerita mazza fionda.
    In questo commento, modello Tafazzi, ti sei completamente dato la zappa sui piedi parlando sostanzialmente del nulla.
    Per giunta senza fare quel minimo di verifiche che il web ti consente di fare in poco meno di tre minuti (il che naturalmente è un’aggravante).
    Per sapere che la Gala non è mai stata candidato sindaco a Spinea, basta andare sul sito dell’omonimo comune e verificare anche che tra i 5 candidati finali non c’è mai stata. Ha invece partecipato (come indipendente) alle primarie del candidato sindaco del PD (che se permetti è cosa ben diversa).
    Peraltro le elezioni si sono tenute il 6/7 giugno u.s., ha vinto Checchin del PD, e a meno di eventi straordinari ci si attende ovviamente che governi per 5 anni. Secondo te la Gala che dovrebbe fare ora? Campagna elettorale permanente per i prossimi 5? Ma non ti rendi conto che scrivi cose che sono totalmente prive di senso?
    Verba manent? Se passa di qui il red.cac. gli viene un mezzo coccolone.
    Ritiro il “quoto Good” per ovvi ed evidenti motivi.

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  14. non se ne abbiamo gli inerlocutori, non entro nel merito della polemica, non avendone l’autorevolezza, vorrei solo notare con un sorriso l’accusa: “borghese!”; un tuffo al cuore ragazzi, l’ultima volta che l’ho sentita ero in 4 ginnasio, era circa il 1970, e guardavo con ammirazione quelli grandi, con la barba vera, e non due peletti come avevo io, che alle assemblee così apostrofavano: “borghese!” come fosse l’ybris peggiore, peggiore che dare del laziale ad un romanista. Quanto tempo è passato, che strano ritrovare questi desueti appellativi quando ormai il crine è bianco e la prostata ingrossata, e la rivoluzione, ovviamente, relegata fra i teneri ricordi…
    mi si perdoni l’ironia, non voglio giudicare, è per alleggerire un pò, con una battuta innocente

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  15. @->Diego: Eh, alle assemblee in genere me lo pigliavo pure io, l’epiteto. Eravamo però al finire degli anni ’80 e inizio ’90, all’università. Peraltro, di solito chi me lo appioppava aveva scarpe firmate e piumino di gran marca addosso. 🙂

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  16. Signorina, l’idiota Salvini stava intonando un vecchio coro atalantino. I napoletani, di gran lunga più spiritosi, avevano già risposto ai veronesi con il famoso “Giulietta è una zoccola”. Speriamo che ne ricavino un’altra altrettanto bella. Intanto Lei desista dallo scrivere cazzate, ché il suo blog è una sequela di esibizioni di egotismo solipsistico.

    p.s.
    Se Le riesce, in quanto parlo per il suo bene, soppesi il consiglio ed eviti di rispondermi.

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  17. Galatea, ma tu credi veramente che la sinistra italiana, così organizzata, possa abbattere questo regime?
    Vincere a Spinea non significa vincere a Roma. Inoltre non serve solo cambiare linea politica (“una brava persona”), ma sradicare la casta che impone i consiglieri di partito al sindaco entrante (non è una lista civica). Non ce l’ho col primo cittadino, ma con la giunta che, leggendo sulla stampa bene informata le manovre mafiose nel mitico nordest, può benissimo risultare collusa col padrino del territorio.
    Lo so che quello che hai fatto è tanto, ma almeno non renderti superficiale. Se hai sconfitto la destra a Spinea non hai il diritto di pontificare su come sconfiggere Berlusconi, nel bene o nel male. Se scrivevi che “mettere una pallottola in testa” al sindaco uscente era una cretinata avevi ragione, quello che hai scritto sulla politica nazionale non ha senso perché non è paragonabile.
    La tua semplicità nell’affrontare alcuni argomenti lo si legge nella frase “imbraccia il mitra e vai per le strade a sparare”, cioè ti metti sullo stesso piano di Brunetta che preannuncia un golpe di sinistra. Brava! Non hai capito quello ho scritto io, né le motivazioni di Mezzadri, e finisci con l’ignorare il desiderio di migliaia di italiani che vorrebbero veder finito questo inferno. Difendi un sistema marcio, difendi la maggioranza, come direbbe Travaglio: ecco il PD che si sta suicidando ancora una volta a favore di Berlusconi. Ci sarà un motivo? Sì, c’è, dedicami 30 secondi e pensaci bene. Quindi ripeto che mi sono rotto le scatole di vedere la sinistra – cioè coloro che dovrebbero rappresentare i miei valori – andare a braccetto con la destra, uccidere Berlusconi non è più necessario perché ormai ha permesso la creazione di uno Stato parallelo massone e mafioso ormai invincibile, se anche le persone intelligenti come te non riescono – o non vogliono – vedere.
    Continua a parlare, a scrivere sul blog, ad appoggiare sindaci del PD, mentre con le tue tasse costruiscono il Ponte sullo Stretto. Se non avevi un posto di lavoro sicuro la penseresti allo stesso modo?

    @ Coloro che entrano qui senza conoscere il blog
    “Borghesuccia” è un termine comparso in un vecchio post, non l’ho creato io, ma la stessa Galatea che lo rifiuta, facendo la pasionaria, ma dimostrando di esserci ancora dentro fino al collo.

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  18. @red. cac.
    sarà che mi manca il senso dell’ umorismo, ma che c’è di spiritoso nell’ insultare un personaggio di fantasia veronese in risposta ad un’ insulto bergamasco?
    Sempre che sia bergamasco, la canzoncina è diffusa anche a Brescia.

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  19. @->Goodidea: francamente non so più cosa risponderti, Goody, perché svarigoli talmente tanto che seguire i tuoi contorcimenti mentali non è facile.
    Per quanto mi riguarda, più che lavorare su Spinea non posso, perché altrove non ho possibilità di influire. Quindi lavoro qui. Non mi risulta che l’attuale Giunta abbia al suo interno personaggi “collusi con il padrino del territorio” e ti inviteri quindi a non parlare a caso di persone che tu non conosci affatto, mentre io sì, ed ad alcuni sono anche molto affezionata, al di là della politica.
    “Se hai sconfitto la destra a Spinea non hai il diritto di pontificare su come sconfiggere Berlusconi, nel bene o nel male”. A parte il fatto che non ho mai preteso di avere in tasca la ricetta per battere Berlusconi, ho lo stesso diritto comunque di provarci che hai tu, a questo punto.
    “Non hai capito quello ho scritto io, né le motivazioni di Mezzadri, e finisci con l’ignorare il desiderio di migliaia di italiani che vorrebbero veder finito questo inferno.” Cosa proponga tu, onestamente, non l’ho capito davvero. Quali fossero le motivazioni di Mezzadri ancora meno: mi pare che fosse semplicemente un cazzeggio estemporaneo. Le motivazioni che molti italiani hanno per sperare che questo periodo di cacca finisca le capisco benissimo, ma non condivido l’idea che serva augurarsi che qualcuno spari a Berlusconi: ho l’impressione che l’inferno, così, peggiorerebbe soltanto.
    Lo Stato mafioso e parallelo, caro Goody, non l’ha creato Berlusconi, in Italia c’è da sempre. Con lui, forse, c’è meno ipocrisia nel nasconderlo, o più cafonaggine nell’ostentare i rapporti fra mafia e politica.
    Se non appoggio sindaci del PD le mie tasse non finiranno più nel Ponte sullo stretto? Buono a sapersi, questa connessione mi è del tutto nuova.
    Ah dimenticavo: per molti anni non ho avuto un lavoro fisso, ed erano anni in cui c’e stato Berlusconi al governo. Nonostante questo, non mi sarebbe mai venuto in mente di augurarmi che qualcuno gli “mettesse una pallottola in testa”.
    Quanto alla tua affermazione che io direi le stesse cose di Brunetta, credo che si commenti da sola. In ogni caso, Goody, che cosa tu proponga continuo a non capirlo: rivoluzione? lotta armata per abbattere il sistema? Perché da quello che dici l’alternativa sembra questa. Altrimenti spiegati meglio.

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  20. @->red cac: Mi inchino al suo superiore sapere: in tema di sequele di esibizioni di egotismo solipsistico Lei è notoriamente un esperto.
    Quanto meno però, caro red cac, io le faccio sul mio blog, tali sequele, e non nei blog altrui, infarcendole per giunta di gratuite offese. La qualità dei suoi commenti, caro red, sta scadendo rapidamente. Oltre a non avere argomenti, ora le viene meno anche il minimo sindacale di buona educazione.

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  21. No, signorina: è stato soppiantato dal minimo sindacale di franchezza. Lei si dà un sacco di arie, molto più di quante me ne dia io -lo capirebbe se sapesse sotto quali altri nick posto, di là da noi e anche qui. In termini non offensivi, Lei è antipatica, incapace di soppesare le altrui obiezioni (parlo di quelle di altri, io non ho mai obiettato in realtà), estranea al sentire popolare ma convinta di rappresentarlo, trapiantata in una palude di mediocri (gli insegnanti) emergendo dalla quale Lei crede davvero di essere qualcuno. Siccome io, se dio vuole, sono entrato nella scuola in tempi migliori, so che il mio livello di competenza dovrebbe essere più o meno quello medio. Ma dal momento che non è così so da più di un decennio che si può fare terrorismo culturale come D’Alema dopo aver soppesato un attimo chi si ha davanti. Lei, a mio avviso, è un’ingenua arrogante, che è persino convinta di non essere né l’uno né l’altro. Io almeno mi rendo conto che quel po’ di arroganza che mi s’è appiccicata addosso mi deriva dalla mediocrità dell’ambiente, quello che Lei ha difeso senza premettere il doveroso “So che da tempo a fare questo lavoro vengono solo gli incapaci, ma non è il mio caso”. E’ stato a quel punto, signorina, che mi son reso conto che il post sul bel Crizia non era un episodio isolato.
    Ma è solo la mia opinione: io non mi cruccio della sua, Lei non si crucci della mia. E si ricordi che l’avevo quasi sollecitata a cassarmi, bloccarmi, raschiarmi, dica come Le pare. Lei, per arroganza, ha compitato il solito sermoncino sulla democraticità Sua e del suo blog… dimostrando di non avere capito niente della democrazia, dove c’è demos, ma anche kratos.
    Saluti.

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  22. @->red cac: Vede, red cac, io non la blocco perché non ho nessun bisogno di farlo, proprio perché della Sua opinione non me ne frega un accidenti. Come si dice a Roma, me rimbalza, quindi non perdo nemmeno tempo a raschiarla: suoi interventi non meritano nemmeno la fatica della censura. Sono talmente inutili che tanto vale lasciarli lì, così almeno gli altri, leggendoli, si possono fare due risate, mentre io me ne faccio quattro nel vederla arrabbiarsi sempre di più.
    Lei sembra soffrirci da matti per questa mancata censura: continua a provocare perché spera che la degni di una qualche attenzione, ma per me Lei può sbraitare quanto vuole. Mi considera arrogante? liberissimo.Mi considera una idiota, ingenua, un’ignorante? Prego, le ripeto, faccia pure. Ciò che Lei pensa di me non ha per me nessuna importanza. Se la diverte continuare ad insultarmi nei commenti, con questo pseudonimo o sotto altri, faccia pure. Si diverta, dato che pare darle tanta soddisfazione. Come decide di passare il suo tempo libero non è un problema mio.

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  23. l’argomento centrale di questo thread è, a mio avviso, non tanto una deplorazione delle incaute parole di quel giovine, quanto il fatto che sia accaduto in quel luogo che è facebook;

    un cortese chiosatore ha scritto che non è colpa di facebook, che è un mezzo tecnico, ma è colpa degli utenti inadeguati a usarlo, se accadono certe sciocchezze;

    ed io dissento dal suesposto ragionamento: se io dò in mano ad un bambino un fucile da caccia carico e poi lui, credendo di giocare, uccide la nonna, non posso dire che è il bambino inadeguato, ma debbo riflettere che non dovevo affidargli il mio bellissimo beretta

    insomma il mezzo è molto potente, e taluni ci fanno l’abitudine, credendo appunto d’essere sulle sedie di vimine del bar sport (per inciso al bar sport dove vado io il barista miscela tranquillamente cassano con nietzsche, pirlo con lacan, non è che tutti i bar sport sono uguali) comunque il concetto è quello, chi mette in rete certi strumenti è un pò responsabile di “armare il bambino”

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  24. Scusa Galatea, ma io e te siamo stati definiti come archetipi negativi nientepocodimenoche da teddy che si è diplomato perito industriale nel lontano1965 (io non ero ancora nato). Io rappresenterei l’ignoranza, mentre tu rappresentesti lo snobismo autoreferenziale, borioso e sprezzante. e che siamo incastonati (sic!) nella realtà di una istituzione come la scuola che dovrebbe fondarsi su altri archetipi! Così parlò teddy.

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  25. Un tipo molto snob e molto colto dice che quelli che girano su internet e fanno la chiacchiera (non la gnocca) mediatica sono un tipo umano che senza internet farebbe meno danni.

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  26. @ Diego
    Il tuo ragionamento è corretto, ma senza Facebook non avremmo una quantità enorme di persone con le quali confrontarci. Quindi preferisco la libertà di espressione (che sia di Mezzadri, o del gruppo pro-Svastichella) all’obbligo del silenzio.

    @ Galatea
    Sono felice di leggere che almeno Spinea se la passa bene, amministrata con responsabilità, purtroppo non posso riportare le mie testimonianze di collusioni palesi od occulte, perché finirei male, magari con una pallottola in testa. Non posso credere che tu non abbia mai sentito di come la “piovra” si sta insinuando nel nord, presentandosi sorridente, in giacca e cravatta. Per questo motivo è difficile dare il giusto peso ad alcune tue affermazioni: se c’è un terremoto e la tua villetta è l’unica che resta in piedi, invece di aiutare gli sfollati affermi che non è successo nulla, indicando l’immobile intatto. Che poi è l’errore che fanno molte persone prese dal panico, confuse dalla paura, circondate da eventi più grandi di loro.
    Io capisco, ma non ti giustifico.

    Male anche quando affermi di non capire Mezzadri. Per semplificare: 1) non ne poteva più 2) si è messo sullo stesso piano dell’avversario. Proprio tu, studiosa di storia, non ti rendi conto che la democrazia moderna – quella sana – nasce il 14 luglio 1789, e non fu una scampagnata…

    Ti lascio credere di essere ancora in demorazia (sana), l’importante è prepararsi al peggio, che in gergo medico si chiama “prevenzione”, termine positivo che ricorda una forte responsabilità sociale.
    Il fatto che critichi una tua posizione non significa che io abbia un’alternativa, non vorrei essere costretto a tacere per questo! Nel mio piccolo credo che una crisi economica forte, che scuota tutti i livelli sociali, possa far aprire gli occhi agli italiani, responsabili di questo dramma. È ovvio che anche noi rischieremmo di perdere ogni bene materiale, io mi metto in gioco, tu?

    Lo Stato mafioso e parallelo, caro Goody, non l’ha creato Berlusconi, in Italia c’è da sempre.
    Lo sanno anche i sassi, ma oggi assistiamo alla rifondazione della P2, come racconta Travaglio da più di un anno. Non capisco perché non hai il suo “Passaparola” nel blogroll, ti è forse antipatico?

    PS. Non sono un alias di Red Cac, ma ci gioco il testicolo sinistro che Jazztrain è il suo Mr Hyde…

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  27. Sig. Train: sostituisca le foto che Lei sa con qualcuna di quelle fatte alla fine degli anni ’80. Potrebbe sembrar verosimile che Lei abbia poco più di 40 anni. Magari già allora giocava a scacchi nella F.I.S.F., e il suo pubblico le prenderà per buone.
    Signorina Galatea, se gli altri, leggendoli, si fanno due risate, i miei commenti non sono inutili. Per la verità quello precedente era serio e pacato, espresso tutto o quasi -e insolitamente – sul piano denotativo del linguaggio. Se comunque non mi vuol raschiare, magari può non leggermi proprio. Io mi arrabbierò meno, Lei perderà meno tempo, rideranno lo stesso gli altri, godremo tutti.
    Ma come divento furbo quando mi arrabbio…

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  28. Eccolo, eccolo! Vede, sig.na Galatea perché il mio soggiorno dura? Se il Train non va alla redazione, ma soltanto guata, qualche redattore viene qui a scovarlo. Dice che assomiglio a Villaggio? Beh, l’importante è non assomigliare a Lei.
    p.s.
    Si è lavato le mani prima di lavorar di falangi qui in casa di Galatea? C’era qualcosa di biancastro sul tappeto, poco fa.

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  29. “Io rappresenterei l’ignoranza, mentre tu rappresentesti lo snobismo autoreferenziale, borioso e sprezzante. e che siamo incastonati (sic!) nella realtà di una istituzione come la scuola che dovrebbe fondarsi su altri archetipi!”
    Così scrisse il sig. Train.

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  30. Al fratello scemo di Villaggio, però ho una sorpresa per lei da parte di una sua ammiratrice che è stata sua ex alunna.

    A PROPOSITO DI G. DA GIOVANE …
    F. G. da giovane ( e ancora adesso è, proporzoipnato all”età) era bellissimo, progressista, intelligente e aperto…
    Aveva un sorriso “epico” e appoggiato alla cattedra, inpiedi, con le vaviglie incorciate, ci ammaliava e faceva sognare (non tutte, solo qualcuna..) Le sue lezioni erano brillanti e avvincenti, e non faceva fatica ad essere amato da noi tutti. (maturità 1978, III G)

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  31. Beh, ringrazi la mia ex alunna. Veda se per caso, usando adeguatamente il mio buon nome, riesce a farsi dare il numero di telefono. IIIG? Non sapevo di avere ammiratrici anche in IIIG.
    Spulci, spulci.

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  32. Diplomata nel 1978, ho trovata un’altra ex alunna che dà questa definizione di lei.
    Ovviamente per tutela della privacy non metto né il suo nome, né il suo cognome.

    G. (che arebbe lei) da giovane??? Polemico! Anzi polemicissimo! E dato che invecchiando si peggiora….. :-))))

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  33. E adesso, sig. Train? Adesso che le sta individuando a frotte? Che faccio, mi getto dalla finestra e lascio scritto che la colpa è sua, per la vergogna di cui Lei mi ha ricoperto?
    Ah, sig. Train, lo sto pagando caro il tentativo della redazione di educare i fessi, o meglio di castigare ridendo mures.

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  34. @->Jazztrain: Sinceramente come mi definisca questo tal Teddy nel suo blog o altrove non è un problema mio, o un mio cruccio: anche io di questo tal Teddy, che una volta mi attaccò, non ho invero grande stima. Non ne avrei di più nemmeno se fosse laureato in fisca nucleare, giacché non sono i titoli di studio che qualificano la persona. Jazztrain, mi creda, lasci stare queste polemiche, non ne vale la pena: è evidente che qui chi vive in un mondo autoreferenziale sono loro, non sanno parlare d’altro che delle loro polemiche, di cui peraltro nessuno, a parte loro, capisce o segue lo svolgimento. Sono di una noia mortale! 🙂
    Facciamoci due risate alla faccia loro, dato che sentono il bisogno di venire su questo blog a far figure barbine: inutile regalar loro un peso che non hanno. Poi va a finire che pensano di contare qualcosa, sennò.
    😀

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  35. Cara Galatea, se è per questo anch’io provo disistima per questo patetico personaggio che ha presunte velleità culturali e che soffre di complessi d’inferiorità perché ha fatto a Napoli nel 1965 il tecnico industriale.
    Ho segnalato quello che ha scritto perché mi ha fatto ridere 😀 e perché, al di la degli insulti, non aveva né capo né coda.

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  36. Signorina Galatea, Lei deve proprio aver messo mano alla bava (che è del sig. Train ma – si fidi – non è bava) perché comincia a parlare come lui: capisce bene che non è buon segno.
    Francamente, non La facevo così sciocca. Da una settimana non dovrebbe più disturbare la mia autoreferenzialità intorno alla quale invece si affaccenda, qui come poco sopra. Qualcosa non torna. Si dia una mossa o finisce che sarò io il primo a lasciar perdere.

    Lei, sig. Train, torni a cazzeggiare di là, non rinunci alla sua vocazione ogni volta che s’imbatte in un blog gestito da ‘n raváttu de fuenta.

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