Catone l’uticense, il moralista imbranato

Catone l’Uticense, ovvero il moralista imbranato.
Confesso che proprio non sono mai riuscita a farmelo piacere Catone l’Uticense, o il giovane.

Era nipote del più celebre Catone il Censore, quello di Delenda Carthago, per dire, che era un insopportabile rompipalle, ma almeno aveva il pregio di salde origini contadine. Il discendente invece era un fighetto della buona società romana che per darsi un tono si era dedicato alla filosofia stoica, più che altro perché lo storicismo gli garantiva la possibilità di sentirsi superiore a tutto e tutti.

Politicamente Catone l’Uticense, o il giovane, fu sempre un disastro: se non ci fosse stato Cicerone, che era più sveglio, non si sarebbe nemmeno accorto della congiura di Catilina.

Giulio Cesare era la sua bestia nera: oltre che essere epicureo e dei Populares, era pure l’amante della sorella Servilia. Catone lo combatté tutta la vita, con scarsi risultati in senato e ancora meno in famiglia. Gli oppose il povero Bibulo, suo genero, opaco e inconcludente, e poi il nipote Bruto, entrambi sposati dalla figlia Porzia, che era instabile e rompiballe quasi quanto il padre.

Scoppiata la guerra civile, si infognò ad Utica, perché anche come comandante non era granché. E vista la mala parata, per non essere costretto ad arrendersi preferì suicidarsi, per altro mettendoci un tempo infinito per fare un maldestro e doloroso harakiri. Dante lo consacrò guardiano del Purgatorio cattolico, Cesare invece si divertì a demolirlo in uan feroce operetta satirica, l’Anticatone, che purtroppo è perduta. Peccato, perché visto quanto sapeva essere tagliente Cesare, specie con gli ipocriti, ci sarebbe stato da divertirsi.

Catone uno dei protagonisti di Cesare l’uomo che ha reso grande Roma, in tutte le librerie e gli store on Line sia in cartaceo che eBook. Vi dovesse interessare vi lascio qui il link affiliato per comprarlo su Amazon, https://amzn.to/3BocAAr

https://amzn.to/3BocAAr