Il Patto di Londra, lo scandalo modello Wikileaks che portò l’Italia nella Prima guerra mondiale

L’ #accaddeoggi odierno è dedicato alla #storia #contemporanea: il misterioso affare del Patto di Londra che portò l’Italia a entrare nella Prima Guerra Mondiale.

Il #7maggio 1915 il Parlamento italiano viene informato di una sconcertante decisione presa in assoluta autonomia dal Governo. Il ministro degli Esteri Sidney Sonnino fa infatti trapelare che a Londra, pochi giorni prima, il Governo Salandra si è impegnato a scendere in guerra entro un mese al fianco di #Inghilterra, #Francia e #Russia.

Il patto di Londra è frutto di mesi di trattative segrete fra Sonnino e i ministri della Triplice Intesa di cui il Parlamento non era stato informato.

La situazione italiana era delicatissima: formalmente l’Italia era alleata con la Germania, a sua volta alleata con l’Austria. Ma la maggioranza dei partiti politici in Parlamento era contraria al coinvolgimento dell’Italia nel conflitto mondiale, già scoppiato nel 1914.

Il Governo italiano all’inizio tentò un accordo con l’Austria e la Germania, ma gli Austriaci rifiutavano di accettare le richieste italiane, che pretendevano l’annessione all’Italia di Trento e Trieste, la cessione di gran parte della Dalmazia e dell’Istria e un generale riassetto dell’area dell’Albania e dell’Egeo.

Sonnino quindi trattò segretamente con Inghilterra e Francia, che si dimostrarono ben più disponibili e promisero di consentire all’Italia una vasta espansione territoriale nell’area adriatica.

Quando il Parlamento italiano fu messo a conoscenza del trattato si ritrovò nelle peste. Sconfessare l’operato del Governo avrebbe causato una crisi istituzionale e per giunta il re Vittorio Emanuele III era favorevole all’entrata in guerra. Per fortuna il Patto era un documento segreto che avrebbe dovuto rimanere sepolto negli archivi diplomatici.

Non fu così. Quando in Russia nel 1917 scoppiò la Rivoluzione i bolscevichi, decisi a dimostrare quanto fossero marce le diplomazie capitaliste, tolsero il segreto di Stato a centinaia di documenti, fra cui il Patto di Londra.

Lo scandalo fu enorme. L’opinione pubblica, e in special modo gli americani, fece pressione perché le condizioni non fossero vincolanti nel Trattato di Versailles, la pace che pose fine alla Prima Guerra Mondiale. Così le rivendicazioni italiane su Istria e Dalmazia non furono prese in considerazione. Nacque così il mito della cosiddetta “Vittoria Mutilata”, su cui tanto giocò Mussolini per aizzare i reduci della prima Guerra Mondiale contro lo status quo.

Sidney Sonnino partecipò alla conferenza di Parigi, ma, amareggiato, si ritirò dalla politica, dedicandosi agli studi danteschi.

Il Patto di Londra ancor oggi è un caso di studio per quanto riguarda le ricadute impreviste di notizie segretate sull’opinione pubblica. Quando nel 1919 si seppe della sua esistenza la diplomazia internazionale fu costretta a ripensare le sua abitudine a firmare accordi segreti perché capì che nell’era dei mass media tali accordi potevano diventare delle vere e proprie bombe ad orologeria. #julianassange e #Wikileaks trovano in questa vicenda un autorevole precedente. #primaguerramondiale #storiacontemporanea

1 Comment

  1. …ma comunque gli Stati Uniti non avevano intenzione di dare all’Italia quanto promesso, anche se gli accordi non fossero stati svelati, forse non sarebbe cambiato molto… certo la vittoria mutilata, ha pesato enormemente…

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Patti chiari, amicizia lunga: voi potete scrivere quello che volete, io posso bloccare chi mi pare

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