Arrivano i Goti: ovvero quando i barbari tentano di rimettere in sesto l’impero

Accadde (quasi) oggi: nell’estate del 489 d.C. L’imperatore romano Zenone offre a Teodorico la possibilità di stabilirsi con i suoi Goti in Italia purché scacci dalla penisola Odoacre.

Ma chi erano i Goti?

I Goti erano barbari, e su questo non ci piove. Ė il concetto di barbaro che ogni tanto andrebbe rivisto di parecchio, almeno nella Costantinopoli di VI secolo, dove vivevano Teodora e Giustiniano.

Erano Goti, infatti, alcuni dei più famosi e stimati generali dell’impero.
Areobindo, per esempio, che ebbe il comando delle operazioni contro i Persiani sotto Anastasio Dicoro, e ad un certo punto fu lì lì per essere nominato imperatore. Ed era goto Vitaliano, che imperatore provò a diventarlo con tutte le forze, e se volte sapere quante volte e come dovete leggere Teodora, la figlia del Circo.

I Goti integrati nell’impero

Erano Goti ma spesso più romani dei romani, perché i loro capitribù e re da generazioni erano integrati nell’esercito, parlavano latino e greco, avevano belle case patrizie e avevano persino sposato principesse di schiatta nobilissima.

Areobindo era il marito di Anicia Giuliana, nipote di Teodosio e Galla Placidia, figlia di uno degli ultimi imperatori d’Occidente.

Erano così integrati e spesso fedeli, che quando ad Areobindo,una sommossa popolare vuole regalare il trono, lui, pur di evitare di tradire il suo signore, Anastasio Dicoro, con tutti che è un monofisita e Areobindo e cattolico, il goto non si fa trovare in casa, scappa da Costantinopoli e va in una sua villa lontana, e nessuno lo vede più.

Teodorico, il re dei Goti

Ravenna, interno di San Vitale

Ma pure i Goti come Teodorico erano più romani di quanto crediamo.

Teodorico era stato allevato a Costantinopoli, e i libri dicono come ostaggio. Per chi non è pratico di consuetudini antiche, questo porta a pensare che fosse un prigioniero maltrattato. In realtà era vissuto a corte, aveva fatto carriera nell’esercito, frequentato il bel mondo della capitale.

La sorella, Amalafrida, per dire, era stata dama di compagnia e amica dell’imperatrice Ariadne. A corte aveva avuto anche un figliolo (il padre non è chiaro chi fosse), Teodato, che diventerà duca di Toscana e poi re d’Italia, ma sognerà per tutta la vita di tornarmene a Costantinopoli, anche perché amava passare lunghe ore nelle biblioteche chiosando le opere del romanissimo Virgilio, di cui era fan.

Teodorico a Costantinopoli persino divenuto console, e forse proprio per la sua popolarità crescente Zenone lo inviò in Italia: per non trovarselo come concorrente a Palazzo.

I Goti erano barbari, ma per cultura e per abitudini oramai si consideravano parte del mondo romano.

Adoravano i palazzi, le terme, le corse dei carri nel circo. Teodorico fece restaurare a Roma palazzi e teatri, e rimise in ordine per quanto possibile le strade consolari.

Amalasunta, la figlia del voto Teodorico

La figlia Amalasunta, che divenne reggente per il figlio Atalarico alla morte di Teodorico stesso, era stata allevata da Boezio e Cassiodoro. Parlava correntemente greco e latino e veniva considerata una delle donne più colte e preparate della sua epoca. Costantinopoli per lei era una sorta di casa madre a cui desiderava tornare: tanto è vero che propose persino a Giustiniano di sposarla, e sperò fino all’ultimo che lui accettasse, per potersene andare dall’Italia in cui non si sentiva più sicura (se volete sapere come e perché, e soprattutto quanto Teodora moglie di Giustiniano mal digerì la cosa, vi consiglio di leggere il mio Teodora i demoni del potere).

Teodora, i demoni del potere

I poveri Goti

E forse per questo quando i Goti si trovarono a dover combattere alla fine contro i Bizantini si sentirono traditi. Era come se fossero stati attaccati da coloro che consideravano dei fratelli.
I Goti erano barbari, ma forse chi si è comportato da barbaro nella storia non sempre era Goto.

E se ne volete sapere di più, potete leggere i mie due romanzi su questo affascinante periodo: Teodora, la figlia del Circo, Sonzogno editori, e Teodora i demoni del potere, Piemme Mondadori, in vendita in tutte le librerie e gli store on Line!