Non capisco.
E quando non capisco, diffido.
Per cui sto lì e lo guardo.
Lui guarda me, con l’espressione più innocente che gli riesce di dipingersi in viso.
Alle sue spalle, la sua libreria. Che poi è una sintesi del suo mondo. Volumi impilati, ordinati. Tomi e tomi in copertine rigide, di gran classe. Così perfetti e lucidi, senza un’orecchia, senza una piegolina sul dorso, da domandarti se poi li abbia mai veramente letti.
Dalla finestra Venezia irrompe…
Tag: racconti
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