I figli non sono una scelta. E allora cosa sono?

Su Twitter la Blasi e altri chiedevano conto al Corriere della scelta di dedicare grandissimo spazio alla storia di una signora poco meno che quarantenne che è già all’undicesimo figlio. Al di là della curiosità di cronaca, non si capisce l’enfasi su un caso tanto marginale, e soprattutto i sperticati elogi che il Corriere riserva alla donna.
Non si capiscono gli elogi proprio in virtù di quanto dichiarato in questo tweet da Polito. Se i figli non sono una scelta, ma un evento che ti capita (come ti può capire di vincere alla lotteria o di essere centrata da un tram mentre passeggi mangiando un gelato) esattamente perché il Corriere di cui Polito è vicedirettore ha dato tanta enfasi alla storia?

Nella vita funziona così

Nella vita funziona così. No, siamo seri: nella vita non ho la più pallida idea di come funzioni, altrimenti non starei qui, a scrivere un blog, ma terrei conferenze all’ONU.
Quindi riformulo: nella mia vita funziona così. Che ci sono i periodi in cui le cose vanno e quelle in cui bisogna prendere la rincorsa, e per prendere la rincorsa bisogna fermarsi, e qualche volta anche arretrare un po’.
Sono periodi un po’ basotti, quelli in cui prendi la rincorsa. Anche perché “rincorsa” è un termine in parte errato. Si prende la rincorsa se hai un obiettivo in mente o una meta, ma nei periodi in cui prendo le rincorse io spesso l’obiettivo non ce l’ho, o non è ben chiaro. C’è solo la precisa sensazione che qualcosa si sia chiuso e qualcosa d’altro forse arriverà, e io sia lì ad attenderlo, ma non sai cosa sia e da dove debba sbucare. Nè se ci sia davvero, a essere sinceri.